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I quaderni di Malte Laurids Brigge

I quaderni di Malte Laurids Brigge

di Rainer M. Rilke

4.5

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 11
  • Data di Pubblicazione: giugno 2002
  • EAN: 9788811360872
  • ISBN: 8811360870
  • Pagine: XXIII-211
  • Formato: brossura
Leggendo questo romanzo, cui Rilke lavorò ininterrottamente per anni e che pubblicò nel 1910, emerge la percezione della fatalità di un fallimento: quello rappresentato dalla sconsacrazione subita dall'arte nell'età moderna. Ma il "Malte", libro tutto permeato d'interni e d'interiorità, di nomi e di nomi di cose, che riesce a tradurre in parola anche gli eventi più infimi e impercettibili, è una delle poche opere poste sulla soglia della modernità letteraria.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

5.0Prosa spirituale, 08-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro è così intenso, così pregno, così formalmente "bello", che si fa fatica a comprenderlo subito fino in fondo. Il tema che a mio parere costituisce il filo conduttore di tutta l'opera è il rapporto dell'autore e dell'uomo in generale con la morte. Una morte analizzata ora nella sua forma materiale, fisica, quella più visibile, ora in senso metafisico e spirituale, ma sempre terribile e salvifica allo stesso tempo.
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4.0sfumature d'angoscia , 30-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
L’opera è divisa in due parti, visibilmente diverse tra loro.
La prima è un mosaico più o meno omogeneo della descrizione degli stati d’animo del protagonista Malte ( per la maggior parte sfumature di sentimenti angosciosi, paure, senso di sacco, di inadeguatezza), di nostalgiche rievocazioni di miti e ricordi d’infanzia e ritratti, caricature e profili di alterità spaventose e minacciose per la propria identità, come quelle di moribondi e reietti.
Nella seconda parte è privilegiato il racconto aneddotico, di piccoli o anche insignificanti avvenimenti caricati di rilevanza psicologica; cessano le descrizioni del proprio quotidiano e del proprio passato remoto per lasciare il posto a descrizioni senza tempo, impossibili dal collocare in un certo periodo della vita di Malte o in una certa porzione dei suoi pensieri. Il filo logico conduttore che lega insieme gli aneddoti, latente nella prima parte, scompare del tutto nella seconda, per dar luogo ad un insieme eterogeneo di frammenti sconnessi.
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