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Pulce non c'è

Pulce non c'è

di Gaia Rayneri

4.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: I coralli
  • Data di Pubblicazione: settembre 2009
  • EAN: 9788806199074
  • ISBN: 8806199072
  • Pagine: 228
  • Formato: brossura
A raccontarci Pulce e il suo mondo speciale è la sorella Giovanna, con la sua voce ironica, candida, intelligente, divagante. Pulce è una bambina allegra, a cui piace infilarsi negli abbracci degli sconosciuti, stritolarti più forte che può. Quando un giorno, come tutti i giorni, mamma Anita va a prenderla a scuola, Pulce non c'è. "Provvedimenti superiori" hanno deciso che loro non sono più dei buoni genitori, e Pulce è stata portata nella comunità Giorni Felici. Anita e Giovanna possono farle visita una volta alla settimana, "sotto lo sguardo soldato di un'educatrice". Papà Gualtiero, invece, sua figlia non può vederla, perché su di lui grava una mostruosa accusa. Giovanna ha solo tredici anni quando comincia questa "storiaccia". È una ragazzina curiosa, con qualche tic nervoso e un gruppetto di amici immaginari. E proprio grazie alla sua immaginazione vispa e intelligente, alla sua potente capacità inventiva, Giovanna ci racconta senza retorica e senza patetismi lo scontro tra mondo adulto e infanzia, tra malattia e normalità, tra rigidità delle istituzioni e legami affettivi. Il suo sguardo singolare, il suo punto di vista spostato, ci fa vedere improvvisamente le cose, rende intellegibile ciò che anche gli adulti faticano a capire.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 11 recensioni)

3.0Un libro imperfetto, 13-05-2012
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Il tema è pesante e malinconico e la scrittrice si sforza di affrontarlo in maniera originale, trasversale e ironica. E' la storia di una famiglia con una figlia mentalmente minorata. Il punto di vista è quello della figlia maggiore "normale", adolescente ancora ingenua per alcune cose, ma anche pensierosa e simpatica. Il motivo per cui ho assegnato tre stelline è che alla lunga la scrittura adolescenziale banalizza e appesantisce la storia fino a renderla tragicomica.
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2.0Pulce c'è, 08-03-2012
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Una scrittura raffazzonata, poco elaborata, ma neppure semplice. Il tema trattato è delicato e in alcuni momenti è ben argomentato, peccato che questi momenti siano pochi e sommersi da personaggi poco "visibili". Il personaggio di Pulce fa tenerezza è simpatico, quello della madre è insopportabile. Mi aspettavo più approfondimento sull'autismo e sono rimasta delusa
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5.010 e lode, 29-04-2011
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Un libro scritto con il cuore umano; si sente che l'autrice ha vissuto la storia in prima persona e dalle sue parole traspaiono sincerità, emozione, amore... Io amo rivedere il mondo con gli occhi dei bambini ed in questo caso sembra davvero che l'autrice sia cresciuta senza invecchiare... Complimenti!
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4.0Dolce e delicato, 18-02-2011
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Un romanzo dolce e delicato, che descrive la realtà cruda dei diversi attraverso gli occhi ingenui dell'infanzia, sempre ironico, mai "melodrammatico"...
Una bimba autistica che mai ti strappa lacrime ma solo sorrisi, una famiglia come tante, con i suoi difetti e pregi, una narratrice ironica e sorridente che racconta di un dramma famigliare dei nostri giorni.
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4.0Pulce non c'è, 14-02-2011
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Giovanna ha 13 anni e una famiglia strana.
Una mamma con tante fissazioni, un padre burbero ma buono, e Pulce.
Che non parla, ma sa comunicare. Che beve solo Tamarindo. Che vede il mondo a modo suo, che è autistica ma non solo.
Che un giorno viene portata via perchè è stato deciso che la sua famiglia non va bene per lei.
Lo sguardo di questa tredicenne ancora bambina, con amici immaginari e fresche ignoranze sessuali, si snoda attraverso una vicenda surreale ma più vera del vero.
Eventi accaduti vengono sfumati sotto la lente dall'infanzia e appaiono così ancora più insensati, crudi, come carri armati mandati a spazzare via le cose familiari, le sicurezze, e anche quelle stranezze così intime.
Mescolando narrazione, pensiero, immaginazione, citazione, la Rayneri ci offre un desolante e tenero spaccato di storia italiana, perché storie come queste sono un pò di tutti noi.
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5.0Bellissimo!, 20-12-2010
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Un libro bello, coinvolgente, dolce ma allo stesso tempo delicato. Nonostante la vicenda davvero drammatica di una bambina autistica allontanata dalla famiglia, il racconto descritto attraverso gli occhi della sorella adolescente è ironico e leggero, capace di non cadere nella "pesantezza", nel melodramma.
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4.0Pulce non c'è, 18-12-2010
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Giovanna, 13 anni e 3 amici immaginari, ci racconta un dramma familiare esploso all'improvviso attraverso l'ingenuità ed i suoi occhi da bambina. Una storia profonda che fa riflettere sul ruolo delle istituzioni, sull'importanza del nucleo della famiglia e sull'autismo.
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4.0Lo consiglio senza riserve!, 05-12-2010
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Impossibile pensare che un libro così sia stato scritto da una ragazza di ventiquattro anni... E' un libro in cui c'è tutto, la storia, i sentimenti ben scritti, la descrizione del personaggi, le emozioni, la bella scrittura. Una storia triste, con personaggi non tristi per niente, il risultato è un'emozione fortissima a ogni pagina e una partecipazione totale al dramma familiare che si nasconde dietro i sentimenti della narratrice, protagonista ragazzina.
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4.0Pulce non c'è, 18-11-2010
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Un libro molto bello e coinvolgente non solo per l'argomento trattato, ma anche per lo stile. Leggere la vicenda drammatica dell'allontanamento di una bambina disabile dalla propria famiglia attraverso gli occhi perplessi ma ironici della sorella adolescente, da un lato sdrammatizza la vicenda perché evita il melodramma e dall'altra riesce a rendere in maniera più viva e partecipe tutta l'assurdità della vicenda. Mi è piaciuto moltissimo l'escamotage della ragazzina che traduce i dialoghi burocratici degli adulti in un modo così ironico da riuscire ad evidenziare l'assurdità di una situazione kakfiana.
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5.0Una piacevole scoperta, 16-09-2010
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Un libro delicato e accattivante, scritto molto bene che contiene molti spunti sulla diversità e la malattia che acquistano sfumature diverse a seconda della prospettiva con cui si guardano; la capacità di guardare oltre e vedere il bello che nascondono, se osservate senza pregiudizi, e la visione distorta dalle proprie paure proiettate su chi è "diverso" che possono arrivare a distruggere l'equilibrio fatto di amore e accoglienza da chi ama queste persone.
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4.0molto forte !!!, 07-08-2010
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una narrazione inaspettatamente piacevole, spiritosa, ma amaramente sarcastica. La testimonianza e l'esperienza vissuta dall'autrice sono di monito, soprattutto per coloro che agiscono con grande spavalderia nelle nostre ASL, dividono famiglie, distruggono affetti...
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