Progressive & underground

Progressive & underground

4.0

di Cesare Rizzi


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Descrizione

La storia del rock progressivo negli anni d'oro. Il volume presenta 188 schede dei gruppi maggiori e di culto, con traccia biografica, tutti i dischi dell'epoca e la loro valutazione, una sezione dedicata al Progressive italiano, con 43 nomi fondamentali, le discografie complete di Harvest e Vertigo, le etichette-culto del genere, centinaia di immagini a colori, con le copertine storiche e più rare.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Progressive underground, 09-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Grande carrellata su oltre mezzo secolo di musica progressive. Oltre ad essere divertente e piacevole, una pubblicazione come questa è soprattutto molto utile. Tenta di dare una sistemazione critica e cronologica ad un genere musicale e di inquadrarlo in un determinato periodo storico. Infatti il decennio che va dal 1967 al 1976 è quello senz'altro più proficuo per il Progressive. Il volume è diviso per sezioni e organizazto per schede, ognuna per artista, in ordine alfabetico, con particolare attenzione alla recensione dei singoli album. Molto bello graficamente, oltre che coloratissimo, e con la riproduzione delle copertine originali dei dischi.
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4.0L'età dell'oro del rock, 26-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il libro di Rizzi vuole essere un omaggio a quella musica magica che nel primo lustro degli anni '70 ha scosso i sensi degli ascoltatori europei e americani. Già, perché - come precisa nell'introduzione - il rock progressivo fu musica essenzialmente per il cervello, poiché fu lo stadio più maturo del rock prima del grande "rogo purificatore" che fu il punk. La precisione dei dettagli e la perfezione degli arrangiamenti in studio, ma anche sul palco, fanno di questo tipo di musica un prodotto unico nell'ambito della musica pop, forse perché il riferimento era proprio la musica sinfonica. Da qui la definizione di musica "colta", per giovani, ma non solo ormai, impegnati e seri. Ma il progressive non fu solo accademia e citazionaismo colto, come dimostrano gruppi come Gong e altri. Il libro ripercorre la storia del genere "classico", cioè nel periodo in cui il progressive nacque e morì, senza prendere in considerazione i revival o le reunion dei gruppi storici. Un'ottima introduzione per chi già mastica il progressive. Le votazioni date ai dischi risentono del profondo amore che l'autore nutre verso questo genere di musica.
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