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Processo a Gesù. È ancora ragionevole credere nella divinità di Gesù?

Processo a Gesù. È ancora ragionevole credere nella divinità di Gesù?

di Giuseppe Savagnone

4.0

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  • Editore: Elledici
  • Collana: Credere oggi
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2008
  • EAN: 9788801038897
  • ISBN: 8801038895
  • Pagine: 192
Nella nostra società secolarizzata, un vero e proprio "processo" ha messo sotto accusa l'immagine cristiana di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in cui hanno creduto per secoli milioni di uomini. Ogni indizio, ogni nuova scoperta che lascino supporre di poter rimettere in discussione quella immagine, vengono accolti con interesse e simpatia. Questo volume, attraverso un paziente confronto, attingendo alla letteratura scientifica senza preclusioni di sorta, considerando e in parte accogliendo le opinioni di ogni provenienza, giunge ad alcune conclusioni ragionevolmente sostenute che smentiscono la "condanna capitale" cui troppo frettolosamente giungono molti detrattori che oggi vanno per la maggiore.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0La ragionevolezza dei vangeli, 04-02-2015, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Di fronte al panorama culturale odierno che si accosta al problema della storicità di Gesù di Nazareth con lo stile di Dan Brown ("Il Codice da Vinci") C. Augias e M. Pesce ("Inchiesta su Gesù") M. Onfray ("Trattato di ateologia") o P. Odifreddi ("Perché non possiamo essere cristiani"), il libro di G. Savagnone appare coraggioso e armato di saggezza e di tanto buon senso, oltre che di robuste basi scientifiche.
Il confronto è sempre con coloro che attraverso scritti, conferenze e un'attiva esposizione mediatica non perdono occasione per contestare e, infine, negare vuoi la divinità di Gesù Cristo, vuoi addirittura la stessa storicità della sua persona. L'autore, con pacatezza puntigliosa ed evitando quel piglio sarcastico che contraddistingue la produzione sopraccitata, mantiene sempre equilibrio e chiara argomentazione. E qui trova ragione il titolo, "Processo a Gesù" da parte di chi in modo inquietante e infine fazioso e intollerante rivolge al cristianesimo l'accusa di aver falsificato la storia. Di fronte a quest'ultimo intento processuale larghe fasce della Chiesa si lasciano prendere dalla sindrome della fortezza assediata (individui o gruppi che si arroccano nel proprio ruolo e tendono a vedere gli altri come nemici), che peraltro ha già fatto perdere la battaglia della modernità adottando gli illusori e sterili armamentari dell'apologetica di contrapposizione. L'autore rilegge con scrupolosità, precisione e diligenza tutti i dati processuali, impostando risposte basate sulla corretta argomentazione e l'accurata dimostrazione storico-critica del profilo genuino specifico di Gesù Cristo e della sua irriducibile singolarità di vero uomo e vero Dio. La domanda posta come sottotitolo – "È ancora ragionevole credere nella divinità di Gesù? – è la domanda di sempre, è la domanda che sta a fondamento della fede della chiesa e di ogni cristiano. Le risposte? Non sono solo da ricercare sul piano della pura fede, ma anche – come afferma Savagnone e, con lui, il vero credente di ogni tempo – su quello della ragione, se queste risposte vogliono essere veramente e pienamente umane. Lo continua ad affermare (e scrivere) senza sosta anche papa Benedetto XVI: Perciò oggi questo personaggio, dopo duemila anni ancora misterioso, è di nuovo al centro della nostra attenzione e appare anche a noi, come ai suoi contemporanei, un enigma, sì, ma anche qualcuno che forse potrebbe davvero darci una buona notizia (p. 28). Il libro è molto scorrevole, nonostante l'argomento non certo immediatamente accessibile nelle sue pieghe ermeneutiche e contenutistiche.
Un bel libro consigliabile a tutti anche se, a fronte dei dibattiti e della qualità di certa pubblicistica odierna su questo tema, non tutti avranno la possibilità d'intenderne fino in fondo e di valorizzarne il contenuto. Saprà ricavarne guadagno il lettore con una buona preparazione di base, interessato ad apprendere misura e serenità nella discussione, facendo chiarezza e confermandosi nella fede dentro l'alveo della tradizione.
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