Il principio dell'amore

Il principio dell'amore

4.0

di Maeve Brennan


  • Prezzo: € 9.80
  • Nostro prezzo: € 4.41
  • Risparmi: € 5.39 (55%)
Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativi

Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

In questi sei racconti Brennan, pur mantenendo il suo stile inconfondibile, si affianca alle atmosfere che hanno eletto a miti narrativi Cheever e Carver: sono storie di mariti e mogli prigionieri di matrimoni senza amore, coppie che spartiscono livida solitudine sottaciuta, incapaci di parlarsi e di capirsi, vittime di idiosincrasie, di famiglie marmorizzate nella norma sociale, percorsi interiori di personaggi complessi e tormentati, incapaci di sfuggire alle convenzioni sociali e all'ipocrisia della religione.

Prodotti correlati:

Altri utenti hanno acquistato anche:


Dettagli del libro -55%


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Racconti secchi e decisi, 10-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Una scrittrice notevole, poco conosciuta e presto eclissata in una vita difficile, dopo aver pubblicato per Harper's Bazar e New Yorker. Di lei ci rimangono questi esili racconti, eleganti e barocchi. Usa poche parole, la bellissima, aristocratica Maeve, e le usa in modo capace e consapevole. Il palcoscenicodei suoi racconti è racchiuso in una sola scena: una coppia, un condominio, un giardinetto. Un matrimonio. Sentimenti definiti, dinamiche coniugali dfammatiche ma anche tenerezze, quasi inespresse.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Il principio dell'amore, 09-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Nno la conoscevo e mi ha fatto venire voglia di leggere anche le altre sue opere, la Brennan mi era completamente oscura: irlandese trapiantata a New York con una serie di vicissitudini incedibili, da sempre e per sempre legata al giornalismo con "New Yorker", e proprio per questo, credo, con un taglio della frase che immediatamente tocca. E quindi veniamo alla scrittura, in questo libro di racconti potenti (per me che non amo i racconti) , perché semplici, senza una reale storia, una foto di vita raccontata con tanti particolari da farla tornare viva. Si impone, tra l'altro, un modo di raccontare che si fonda su di un nucleo familiare, ed i suoi racconti ne narrano brani, momenti, proprio come foto prese da un album. Ma invece di costruirci un romanzo, si ferma su quella foto, quella del giardino con i fiori, con i bimbi che giocano, e ci parla di lui, di lei, delle loro storie di piccola, infinitesima solitudine. Ne viene fuori un dolore infinito, di quello che poteva essere se avessimo parlato, se avessimo fatto, se fossi riuscito a dire, se fossi riuscito a fare. Mariti e mogli prigionieri in matrimoni dove l'amore è assottigliato e sciupato, abitati da ricordi gioiosi e da strane solitudini, vittime di ossessioni sottili, in fuga solo immaginaria dalle regole di una riservatezza che scivola in sofferenza. Così sono i personaggi che tornano nei sei racconti, prima Rose e Hubert e poi i coniugi Bagot: rassegnati ad un futuro che non può dimenticare il passato, stanno sul palcoscenico del mondo come sapendo perfettamente che sono sul punto di partire, che il loro decorso è mortale, che la loro vita è un fallimento. Ma nulla di eclatante o di tragico. Come se la coppia fosse una figura geometrica impossibile da praticare, non equilibrata. Un non luogo a procedere. Storie di sconfitte, consumate fino in fondo, fino alla morte, che magari ci restituisce tutte quelle cose che vivendo pensavamo fossero brutte e tristi, ma che li, assumono luci diverse. Non dico migliori, solo diverse. E pur vivendo a New York, le sue meglio riuscite, sono sempre ambientate nella natia terra irlandese.
Ritieni utile questa recensione? SI NO