La porta

La porta

4.0

di Magda Szabò


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Descrizione

È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredàs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell'alone di mistero che ne circonda l'esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell'anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti più drammatici del Novecento.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 13 recensioni)

3.0Buono a metà, 16-12-2013
di C. Mazza - leggi tutte le sue recensioni

Sono combattuto. Da un lato questo racconto ha personaggi e emozioni che rimangono nel anima, scampoli illuminanti, un bell'intreccio e suggestioni potenzialmente memorabili (e uno meraviglioso conclusione) . Però continuamente mentre leggevo il romanzo sono stato infastidito dalla scrittura: o meglio dal racconto della scrittrice-personaggio, così intellettuale e ipocondriaca insieme, e direi un po' prolissa, melodrammatica, che stravolge, spiega, esamina e fa da arbitro tra noi e gli eventi narrati.




4.0Mi ha turbato e mi ha commosso, 14-05-2012
di G. La rossa - leggi tutte le sue recensioni

Un romanzo che mi ha confermato la particolarità della letteratura ungherese. Emerenc è un personaggio fantastico, immortale. Un capolavoro in cui la scrittura piena e veloce riesce a entrare in profondità, dove si nascondono le nostre insicurezze, la nostra necessità di amare e di essere amati, il nostro timore di svelarci. Due donne e il loro legame conflittuale tra incomprensioni, pettegolezzi, omissioni, con lo sguardo girato verso l'altro per non rivolgerlo verso se medesimi.




4.0Forse tre stelle, 08-05-2012
di G. Alvino - leggi tutte le sue recensioni

Sono diviso. Da un lato questo racconto ha personaggi e emozioni che rimangono nel cuore, scampoli illuminanti, un bell'intreccio e avvenimenti potenzialmente memorabili (e uno meraviglioso finale) . Però continuamente mentre leggevo il libro sono stata infastidito dalla scrittura: o meglio dalla narrazione della scrittrice-personaggio, così intellettuale e malinconica insieme, e direi un po' prolissa, melodrammatica, che interpreta, spiega, esamina e fa da cuscinetto tra noi e gli eventi.




4.0La porta, 23-03-2012
di A. Colombo - leggi tutte le sue recensioni

Ancora una volta i personaggi dell'autrice lasciano il segno, in una storia infinitamente triste, tagliente e dolorosa. La struttura ha una grande potenza narrativa, i due personaggi femminili instaurano una guerra morale, capace di scuotere coscienze ed emozionare. Un libro che scandaglia l'animo umano, che non è mai consolatorio, che va letto perchè c'è vita dentro.




5.0L'importanza di chiamarsi Emerenc, 16-08-2011
di N. Moscata - leggi tutte le sue recensioni

"Ogni definizione senza emozioni finisce per essere imprecisa". Assioma importantissimo per poter leggere questo libro. Emerenc non è una donna che si può "leggere" con fare distaccato.

E' la domestica che tutti vorremmo, e la vicina di casa che senza conoscere, potremmo incolpare della strage di Erba.

Emerenc ha una casa. E come tutte le case, c'è una porta. Pur sembrando una porta qualsiasi, diventa una porta blindata per chi non è desiderato. Per chi non merita la fiducia di Emerenc.

Ma non è cosa semplice conquistarsi la sua fiducia. Dovete dimostrare di essere in grado di capirla, di rispettare i suoi silenzi, di accettare le sue piccole vendette, di amarla per quella che è.
Allora Emerenc si donerà come una vergine pura e immacolata alla prima notte di nozze. Totalmente e incondizionatamente. Ma non dovete distrarvi. Emerenc non è un'aliena. Non è invincibile, e non è Superman. E' un essere umano come voi. E cosa può accadere, se un bel giorno, vi distraete e dimenticate di amarla con attenzione, come lei ha fatto con voi?

"Una passione non si può esprimere pacatamente, disciplinatamente, morigeratamente, e nessuno può definirne la forma al posto di un altro. "

Adesso tocca a voi. Amatela pagina per pagina e scoprite da soli quale definizione dare all'anima di Emerenc e cosa significa entrare nella porta del suo cuore.





3.0Un grande libro, 12-05-2011
di P. Raffo - leggi tutte le sue recensioni

Sono molte le porte che si aprono ed i temi trattati: il valore dell'amicizia, il peso delle scelte fatte, il rimorso, la fede bigotta, il dolore del vivere e del sopravvivere, il tutto nel rapporto conflittuale fra due donne dove quella di successo è cieca, superficiale ed egoista mentre quella umile è libera da condizionamenti, pura ed umana dietro ad una corazza di protezione che nessuno cerca né vuole scalfire.




4.0La porta, 02-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di B. Forte - leggi tutte le sue recensioni

Giudicatelo solo dopo una lettura molto attenta. La storia narrata è quella di un rapporto conflittuale fra due donne: una scrittrice, intellettuale, inadatta a svolgere lavori di casa e ad affrontare i problemi della vita quotidiana e la sua domestica, una donna energica e instancabile, che proprio nel lavoro fisico trova la realizzazione di sé.
La due donne fanno fatica ad entrare in relazione e spesso il loro rapporto è fatto di liti furiosi e poi riappacificazioni che le uniscono ancora di più. La scrittrice vorrebbe entrare maggiormente nella vita della domestica, ma l'anziana donna pone la porta dell'ingresso di casa sua come limite che nessuno può varcare. Quella porta diventa metaforicamente una corazza che usa per proteggersi, per non avere legami troppo stretti: è come se tenendo tutti gli affetti e le amicizie fuori da casa propria, ci si potesse sentire al sicuro dalle delusioni, perché abbiamo posto un limite al coinvolgimento emotivo.
Quello che mi porterò dentro di questo romanzo è la dignità e la grande forza morale di Emerenc, la domestica, e il rammarico perché queste sue doti sono sempre più rare da trovare.





3.0La porta, 23-02-2011
di G. Morozzi - leggi tutte le sue recensioni

E' la storia di 2 donne profondamente diverse, eppure legate da un rapporto di reciproca dipendenza... Specchio l'una per l'altra... Per capire meglio il presente ed accettare davvero il passato.
Scontri, confessioni, silenzi, gesti, dialoghi muti... Una porta che separa due mondi, ma allo stesso tempo è il simbolo di un segreto che li unisce.
Il libro è pervaso da un'atmosfera inquieta e sospesa che rievoca certe pagine di Marai... L'approfondimento psicologico dei personaggi è davvero intenso... Tutto sembra scorrere in funzione di un colpo di scena, di una rivelazione finale, che però - parzialmente - delude.





4.0La porta, 14-02-2011
di L. Gengi - leggi tutte le sue recensioni

Senza tetto né legge. Solo una porta a celare una vita difficile, ricca, attraversata da ferite indicibili, da gatti comunque felici; solo una porta per affermare un rapporto d'amore vero, contrastato, difficile, appuntito, devastante. E' l'amore bellezza e tu non ci puoi fare niente. Niente! Splendida Emerenc, splendido Viola, splendido reportage di una relazione vera tra una scrittrice e la sua donna delle pulizie. Meraviglioso un passaggio sul rapporto tra Emerenc e le autorità costituite: "Odia il potere in quanto tale, in qualunque mano fosse riposto, se mai fosse comparso un uomo capace di risolvere i problemi dei cinque continenti Emerenc si sarebbe comunque schierata contro di lui, semplicemente perché aveva trionfato".




5.0Donna preziosa, 05-02-2011
di G. Isola - leggi tutte le sue recensioni

La lettura di questo splendido romanzo mi ha permesso di conoscere una delle piu' straordinarie figure di donne incontrate in letteratura, Emerenc, volitiva, paziente e indifesa, dietro la sua porta nasconde il suo privatissimo mondo a cui nessuno puo' accedere.




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