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Politica e cultura

Politica e cultura

di Norberto Bobbio


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Biblioteca Einaudi
  • A cura di: F. Sbarberi
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2005
  • EAN: 9788806172923
  • ISBN: 8806172921
  • Pagine: XLIII-273
  • Formato: brossura
Se tutto il mondo fosse diviso, esattamente, in rossi e neri, mettendomi dalla parte dei neri sarei nemico dei rossi, mettendomi dalla parte dei rossi sarei nemico dei neri. Non potrei stare in alcun modo al di fuori degli uni e degli altri, perché - questa è l'ipotesi - essi occupano tutto il territorio. E, quando quell'ipotesi si avvera, il mestiere dell'intellettuale, che rifugge o dovrebbe rifuggire dalle alternative troppo nette, diventa difficile. Cosi scriveva Bobbio nel 1955, data della prima pubblicazione di questo volume. Eppure, come illustra Franco Sbarberi nella sua introduzione, proprio negli anni Cinquanta, dominati da un'esasperata tensione politica e dalla guerra fredda, quella difficoltà fu affrontata da Bobbio all'insegna del dialogo.

Note su Norberto Bobbio

Norberto Bobbio nacque il 18 ottobre 1909 a Torino, suo padre era un affermato chirurgo proveniente dalla provincia di Alessandria. Studiò presso il liceo Massimo d’Azeglio di Torino, in una città che stava vivendo un grande fermento politico e culturale. In quegli anni conobbe Vittorio Foa, Leone Ginzburg e Cesare Pavese, suoi compagni di studi nel medesimo istituto da lui frequentato. Dopo il diploma di maturità si iscrisse all’Università, dove conseguì due lauree, in Legge e in Filosofia. Una volta concluso il percorso formativo accademico, iniziò a lavorare come docente di Filosofia. Nel 1934 pubblicò il suo primo libro, dal titolo “L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica”. Dal 1935 al 1938 insegnò a Camerino, dal 1938 al 1940 a Siena e dal 1940 al 1948 presso l’ateneo di Padova. E’ durante questi anni che si radicano in lui forti ideologie antifasciste. A Camerino frequentò le riunioni del movimento liberalsocialista e a Torino aderì, assieme agli amici Foa, Leone e Natalia Ginzburg, Franco Antonicelli, Massimo Mila, al movimento Giustizia e Libertà. Nel 1942 si iscrisse al Partito d’Azione e iniziò a collaborare con la Resistenza, motivo per il quale verrà arrestato nel 1943. Nello stesso anno si sposò con Valeria Cova, dalla quale ebbe tre figli: Luigi, Andrea e Marco. Terminata la guerra riprese l’insegnamento ottenendo la cattedra di Filosofia dell’Università di Torino, dove rimase dal 1948 al 1972, per poi passare, sempre presso il medesimo ateneo, ad insegnare Filosofia della politica, incarico che mantenne fino al 1979. Nel 1984 fu nominato senatore a vita dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Filosofo e politologo, fu uno delle personalità di spicco della scena culturale italiana del ‘900. Norberto Bobbio morì a Torino il 9 gennaio 2004, all'età di 94 anni.
 

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