€ 12.00
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Un po' più in là sulla destra

Un po' più in là sulla destra

di Fred Vargas

4.0

Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Botto M.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2010
  • EAN: 9788806204211
  • ISBN: 8806204211
  • Pagine: 258
  • Formato: brossura
Tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo: tornano gli stralunati protagonisti di "Io sono il Tenebroso" e "Chi è morto alzi la mano". Mentre è in appostamento su una panchina Louis Kehlweiler, detto il Tedesco, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi due aiutanti, Marc e Mathias. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Qui trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce. Come chi scrive. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1996, il romanzo si distingue per il linguaggio terso, lo stile ironico e incisivo, la capacità di prendere per mano il lettore fino alla rivelazione finale, e l'accuratezza nei dettagli più sorprendenti, che deriva all'autrice dalla passione medievalista e dalla professione di zooarcheologa. Da qui il gusto per la detection, per le impronte, le tracce, le piccole cose senza importanza che permettono di dedurre, per una qualche "associazione di idee", la soluzione di un caso.

Note su Fred Vargas

Fred Vargas, pseudonimo di Frédérique Audouin-Rouzeau, è nata a Parigi il 7 giugno 1957. La madre era una chimica, ha ereditato la passione per la letteratura dal padre, uno scrittore surrealista. E' una ricercatrice scientifica, lavora in Francia dove si occupa di archeozoologia presso il CNRS (Centro nazionale ricerche scientifiche). Il suo principale campo di ricerca riguarda la trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Nel tempo libero scrive romanzi polizieschi. I suoi romanzi sono quasi sempre ambientatati in Francia, a Parigi. Ama descrivere i suoi personaggi con estrema cura, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Si è espressa a favore di Cesare Battisti, il terrorista italiano ricercato per aver commesso quattro omicidi durante gli anni di piombo.

Altri utenti hanno acquistato anche:

I libri più venduti di Fred Vargas:


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 12 recensioni)

5.0Il barbone panchinaro...., 23-04-2016, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Molto carino e stralunato questo giallo. La Vargas dà sfoggio della sua miglior fantasia e costruisce un intricato giallo con più sfaccettature: indagini parallele sveleranno più di un mistero. Senza entrare nei particolari per non rovinarne la lettura devo sottolineare una piccola contraddizione nel personaggio principale. Lo stravagante panchinaro sembra quasi folle all'inizio nelle sue manie, ma diventa perfettamente lucido verso la fine del romanzo. Strano. Come strano è l'inizio del caso dove la vera protagonista risulta essere la foto di copertina: "la panchina 102". Il finale risulta tambureggiante e piacevolmente intenso, apparentemente sopra le righe tanto da dare l'impressione che la Vargas si arrampichi sugli specchi nel dare una spiegazione a tutto. Chi vuole può verificare come ho fatto io: la Virotyp 1914 esiste veramente. L'autrice non si è inventata nulla che non fosse logico, tanto di cappello!!! Si legge in un pomeriggio di pioggia, tutto d'un fiato anche se i personaggi sembrano di un altro mondo e ci sono lontani.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Libro simpatico, 14-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Noir del ciclo dei tre evangelisti (attenzione, il capostipite della serie è: "Chi è morto alzi la mano", iniziare da quello se si desidera leggere tutto il ciclo) . Finalmente la Vargas esce dal vortice surreale degli assassini con enigmatici vezzi e ci presenta un giallo con una trama verosimile (ok, a parte la parte del mignolo ritrovato dalle feci di un cane) , in cui chi ammazza lo fa con realistici tornaconti personali. E poi ho riso davvero un bel po' .
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Un po' più in là sulla destra, 15-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un po' più in là sulla destra è un libro particolarissimo. Un giallo caratterizzato da una buona dose di mistero, e dall'ironia dei protagonisti: Louis Kehlweiler e i suoi aiutanti. Kehlweiler, in particolare, è un protagonista abbastanza sui generis, abile a risolvere alla vecchia maniera, cioè basandosi soprattutto sull'intuizione, un mistero in cui di logico c'è veramente poco.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Tornano, 29-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
In questo libro tornano Luois e i quattro evangelisti. Vivono in una casa s piani diversi e per chiamarsi usano un manico di scopa. Cosa molto particolare che denota il carattere di questi protagonisti. Ancora un altro libro che vede la vargas protagonista nel mondo del giallo d'autore. Consiglio a tutti i suoi libri.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Bella copertina, 29-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro dalla bellissima copertina trova alle prese i quattro sconclusionati evangelisti, uno diverso dall'altro, nella risoluzione di un caso davvero molto complicato. Vanno in Bretagna e a forza di sospetti e di indagini riescono a trovare il bandolo della matassa mantenendo il lettore sempre attento.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Un po' più in là sulla destra, 07-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro noir in ogni senso, a cominciare dal protagonista. E' struggente, malinconico e giusto. Carino. Soprattutto perché le storie della Vargas contengono sempre personaggi che si muovono con agilità tra il drammatico, il comico e l'assurdo, e che restano memorabili.
In questo caso però l'aspetto giallistico è un po' contorto, il finale affaticato, e nel chiudere il libro si prova un certo palatabile senso di insoddisfazione.
(Si potrebbe dire che una Vargas mediocre resta sempre più convincente di tanti strombazzati autori definiti geniali, ma questa è un'altra storia, e la racconteremo un'altra volta)
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Adoro Fred Vargas!, 22-12-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Premetto che il mio giudizio è di parte, in quanto sono da sempre una grande amante di Fred Vargas. Anche in questo romanzo, i personaggi sono indimenticabili. Gli Evangelisti Marc e Mathias, privati in questo romanzo della "Grande Guerra" di Lucien, si muovono con il loro stile caratteristico: nervoso e preciso il medievalista, silenzioso e inesorabile il preistorico. Adorabile indagatore Ludwig, alla ricerca della soluzione dell'enigma e del suo perduto amore, con l'inseparabile rospo Bufo. Consigliato a tutti!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Un po' più in là sulla destra, 31-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
vorrei aver letto questo libro in francese; alcune parole mi fanno pensare ad una stonatura di traduzione. Ora che ne ho completato la lettura resto tiepida, anche se l'intreccio narrativo ha il suo fascino. Non sono entrata in empatia con i caratteri dei personaggi, tranne il rospo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0intrigante, 28-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Fred Vargas e i suoi 4 evangelisti colpiscono ancora. Giallo vereamente bello anche se il commissario Adamsberg è il top della scrittrice
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0ritmo incalzante, 02-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
gli evangelisti si ritrovano a dover risolvere questo nuovo enigma. Il ritmo del libro è incalzante e la trma come sempre con la Vargas è sempre molto intrigante
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Consiglio!, 22-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il personaggio principale è molto ben caratterizzato, colpisce e interessa al primo colpo, senza per forza assomigliare e ricadere nella scia di Adamsberg (rischio molto alto!); la trama è molto ben sviluppata e anche i personaggi di contorno svolgono alla perfezione il loro ruolo.
Consiglio!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0consigliato, 14-01-2009, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
E' il primo libro che leggo della Vargas, ed e' godibile, ben scritto. Ne leggero' sicuramente altri di questa scrittrice francese.
Ritieni utile questa recensione? SI NO