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Più fuoco, più vento

Più fuoco, più vento

di Susanna Tamaro

3.0

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Come liberarsi dalla tentazione della passività interiore, che senso dare alla parola felicità, come trovare in sé la forza di rischiare, di liberarsi dalle trappole della depressione, del disincanto, delle scelte superficiali in un mondo che tende a essere dominato dal cinismo e dal materialismo? Sono i temi di questa corrispondenza immaginaria, che si snoda lungo l'arco di un anno, tra Susanna Tamaro e una ragazza poco più che ventenne, in crisi con le scelte della propria vita, alla disperata ricerca di un senso più alto dell'esistere.

Note su Susanna Tamaro

Susanna Tamaro è nata a Trieste il 12 dicembre 1957. Dopo aver conseguito il diploma presso un'istituto magistrale, accede al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove prende il diploma di Regia. Lavora come assistente del regista Salvatore Samperi, continuando contemporaneamente a nutrire la sua passione per la scrittura. Alla fine degli anni '80 pubblica "La testa fra le nuvole" e nel 1992 "Cuore di Ciccia". Il grande successo però arriva nel 1994, con la pubblicazione di "Va' dove ti porta il cuore", un romanzo sentimentale che vende 14 milioni di copie in tutto il mondo e da cui, nel 1996, è stato tratto un film con la regia di Cristina Comencini. Nel 1997 pubblica "Anima Mundi", un altro successo. Nello stesso periodo inizia a collaborare con la rivista Famiglia Cristiana, dove tiene una rubrica sua. Nel 2006 pubblica "Ascolta la mia voce", il seguito di "va' dove ti porta il cuore".Attualmente vive e lavora in Umbria, nei pressi di Orvieto.
 

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Il percorso di un essere umano, 19-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
L'opera di Susanna Tamaro è sempre molto intimistica e spirituale. Ma qui in particolar modo viene fuori la spiritualità dell'intimo, dell'introspezione.
Il libro è costruito in forma epistolare e rappresenta in maniera speculare la maniera in cui la protagonista parla con un'amica immaginaria. In questo modo Tamara si spinge oltre la semplice trasposizione di un diario in cui racconta di sè, ma si introduce più in profondità nell'analisi di se stessa e delle proprie contradditorietà di essere umano.
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