La pioggia prima che cada

La pioggia prima che cada

4.0

di Jonathan Coe


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Descrizione

La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco - canti dell'Auvergne - e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma... Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Imogen era quella deliziosa bimba bionda venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto - che ascoltare le cassette incise dalla donna...

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 20 recensioni)

4.0Una storia di donne , 15-05-2012
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L'ho letto tutto di un fiato. Ero talmente coinvolto dalla storia, ansioso di sapere come andasse a finire. Tratta l'argomento dell'omosessualità con un'estrema dolcezza. Ho amato la zia Rosamond. Inoltre non è facile per un'autore, quindi di sesso maschile, immedesimarsi nella mentalità femminile, ma Coe, c'è riuscito perfettamente e con grande padronanza. Mi ha fatto commuovere, non tutti i romanzi ci riescono, questo mi ha lasciato un emozione, non so di preciso cosa, ma lo ha fatto.
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2.0Il latte alle ginocchia, prima che cada, 30-03-2012
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Stavolta Coe mi ha deluso. Tanto per cominciare la storia già di suo non è di quelle che fanno saltare in piedi. Poi le numerose e interminabili descrizioni capaci di mettere in ginocchio anche i meglio disposti. Di contro i dialoghi sono quattro di numero. Ma soprattutto qualcuno, magari un amico, dovrebbe consigliare a Coe di lasciare perdere i personaggi femminili visto che non è proprio capace di farli credibili.
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3.0Un Coe in tono minore, 27-03-2012
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Per ora la lettura è molto meno stimolante come ritmo ma mMi è comunque piaciuto, Coe scrive benissimo e gli fa onore il fatto di aver raccontato una storia drammatica senza piagnistei. Però mi piace di più il Coe de "La famiglia Winshaw". Qui ci sono storie, ambientazioni e scene molto suggestive, accompagnate dall'ottima scrittura di Coe, ma non posso dire che mi abbia coinvolta più di tanto.
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4.0Molto piacevole, 10-03-2012
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Un po' sottotono rispetto agli standard cui Coe ci ha abituati, il libro però non delude le aspettative. Strutturato con l'ormai nota tecnica cara all'autore dei salti temporali, il romanzo ripercorre la storia di tre generazioni di donne. Un romanzo tutto al femminile che conferma la bravura, oramai nota, di Coe di indagare l'animo umano. L'unica pecca è forse (e dico forse) la poca originalità della trama rispetto ad altri suoi libri.
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4.0Bellissimo!, 29-02-2012
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Si potrebbe dire di aver davanti un altro capolavoro di Coe ma risulterebbe troppo semplicistico! Il libro è infatti un magnifico e misterioso viaggio nel passato di una delle donne più interessanti del panorama letterario dell'autore inglese. Vi sorprenderete a parteggiare per lei in quasi tutti i momenti critici del romanzo.
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5.0Coe è sempre Coe, 16-09-2011
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Ogni volta che leggo un libro di Coe mi chiedo come ho fatto ancora a non leggerli tutti! La Pioggia Prima che Cada è un libro ben scritto, come tutti i libri di Coe, e la maniera in cui sviscera sentimenti e vicende umane, personali e familiari, assolutamente unica. Un libro commovente che lascia un pò di amaro in bocca.
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3.0Destino segnato?, 16-09-2011
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3 generazioni di donne raccontate da una di loro attraverso 20 fotografie; il difficile rapporto madri e figlie, gli errori che si ripetono e la voglia della protagonista di porvi inutilmente rimedio.
Forse la drammaticità di alcune vicende è leggermente esagerata, ma ci può stare. J. Coe è stata una bella scoperta
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5.0Bellissimo, 29-07-2011
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Uno dei più bei libri scritti da Jonathan Coe. In queste duecento pagine Coe riesce a catturare il lettore in modo fantastico. La morte della vecchia zia mette i nipoti in disputa per l'eredità. Si scoprono così delle cose molto sorprendenti. Veramente un bel libro che consiglio a tutte le persone amanti della buona lettura.
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5.0Consigliatissimo!, 28-02-2011
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Ancora una volta Coe è riuscito a sorprendermi. Il romanzo è tutto al femminile e lui è bravissimo a calarsi nei panni delle varie protagoniste.
Raramente piango per un libro, questo invece è riuscito a toccarmi dentro, vuoi per la delicatezza della storia, ma soprattutto per come Coe riesce a descrivere così bene il potere evocativo degli oggetti, potere nel quale io credo fermamente.
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4.0La pioggia prima che cada, 23-02-2011
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Originale e sorprendente questo romanzo tutto al femminile di Jonathan Coe.
Diciamolo subito: non è travolgente e scoppiettante come altre opere dello stesso autore, anzi in alcuni passaggi risulta essere perfino un po' noioso e ripetitivo; lo stesso espediente letterario della narrazione attraverso registrazioni e lettere può lasciare un po' interdetti.
Però c'è qualcosa di misterioso ed estremamente affascinante in questa storia fatta di fotografie, di coincidenze, di generazioni che si avvicendano in un paesaggio che sembra non cambiare mai.
Splendida come al solito la costruzione dei protagonisti, donne in questo caso... Tutte appartenenti alla stessa famiglia... Così diverse fra loro, accomunate forse da unico elemento: l'incapacità di accettarsi e di sentirsi accettate.
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5.0Grande Coe, 14-02-2011
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Secondo me uno dei migliori libri di Jonathan Coe. Il libro inizia con la morte di una persona anziana e con il ritrovamento, via via che il libro va avanti, di tante lettere che fanno capire la realtà in cui la donna ha vissuto. Ancora una volta grande Coe.
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4.0Bello!, 20-12-2010
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Il mio primo libro di questo autore, un bel libro, ad essere sinceri. Ciò che mi ha più colpita e' che questo è un romanzo fatto praticamente di sole donne e lui, uomo, la sua capacità di leggere, interpretare e descrivere le sfumature dell'animo femminile come se ne avesse una profonda conoscenza... Molto interessante anche la struttura narrativa, il pretesto di raccontare episodi della vita tramite la descrizione di venti fotografie... Ottimo lavoro signor Coe, approfondirò questa nostro incontro con ulteriori letture delle sue opere.
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