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La piega. Leibniz e il barocco

La piega. Leibniz e il barocco

di Gilles Deleuze

5.0

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Consacrato a Leibniz, ma dedicato a investigare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall'estetica alla metafisica, dal costume alla pittura, questo libro cerca di definire, attraverso la metafora della "piega", il costituirsi dell'anima e dell'esperienza moderna. La piega ha sempre caratterizzato l'arte, ma caratteristico del Barocco è replicarla all'infinito. Se la filosofia di Leibniz è filosofia barocca per eccellenza è perché in essa tutto si spiega, si dispiega, si ripiega. Per scoprire l'essenza del neobarocco moderno Deleuze segue la storia della piega infinita in tutte le manifestazioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell'opera di Michaux, nella pittura di Hantaï.

Note su Gilles Deleuze

Gilles Deleuze nacque a Parigi il 18 gennaio del 1925. La sua famiglia apparteneva alla classe media della società parigina. Iniziò la sua formazione presso il Lycée Carnot. Quando scoppiò la seconda guerra mondiale dovette interrompere gli studi e quando l’esercito nazista occupò Parigi, suo fratello George fu arrestato per aver preso parte alla resistenza francese e morì durante il trasferimento al campo di concentramento. Nel 1944 Deleuze riprese gli studi e si iscrisse alla Sorbona, sotto la guida di illustri professori quali Georges Canguilhem, Jean Hyppolite, Ferdinand Alquié, Maurice de Gandillac, Jean Wahl e Maurice Merleau-Ponty. L’ambiente della Sorbona risultò particolarmente stimolante per Deleuze, che in quel periodo iniziò a nutrire un forte interesse per la filosofia contemporanea e per la storia della filosofia. In ambiti extra-accademici, fu per lui importante la conoscenza con Sartre, mentre alla Sorbona entrò in contatto con numerosi intellettuali, tra cui Michel Tournier, Michel Butor. Nel 1948, con una tesi su David Hume, conseguì la laurea in Filosofia e si dedicò all’insegnamento di tale materia presso i licei di Parigi. Nel 1956 sposa Denise Paul 'Fanny' Grandjouan. Dopo il 1957 fu assistente di Storia della filosofia alla Sorbona. Dal 1960 al 1964 è ricercatore presso il Centre National de la Recherche Scientifique. Nel 1964, venne nominato docente universitario all'Università di Lione. Autore di numerose opere, fu considerato tra i più importanti filosofi francesi del XX secolo. Gilles Deleuze morì suicida a Parigi il novembre del 1995.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Vi soddisferà, 04-01-2013
di - leggi tutte le sue recensioni
Un testo illuminante, anche se (o forse proprio perchè) a tratti oscuro, per capire tra le altre cose il senso di un fenomeno culturale, di una "logica culturale" su cui si è parlato (abusivamente) a lungo, e che è stata poi messa da parte: sto parlando del famigerato "postmodernismo", che presenta innumerveoli analogie col Barocco. "La Piega" è anche un testo di "metafisica": nella teoria delle monadi mutuata da Leibniz si colgono diversi collegamenti a concetti della scienza, scienza che da lì viene (dalla filosofia e dalla metafisica) ma che se lo scorda. Il prospettivismo della monade, inoltre, potrebbe aiutarci molto, oggi.
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