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Il piano infinito

Il piano infinito

di Isabel Allende

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Edizione: 24
  • Traduttore: Cicogna E.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788807813313
  • ISBN: 8807813319
  • Pagine: 328
Il protagonista, Gregory Reeves, è un gringo che incarna molti dei difetti e delle virtù della nostra società degli ultimi cinquant'anni. La vicenda si svolge in un arco di tempo che va dalla bomba su Hiroshima fino ai giorni nostri, passando attraverso le contestazioni del '68 e la guerra in Vietnam. L'autrice affronta i sentimenti dell'emarginazione sociale e del razzismo, la politica, i contrasti tra opulenza e miseria, l'evoluzione del concetto di famiglia, l'incessante ricerca di amore e di equilibrio interiore.

Note su Isabel Allende

Isabel Allende nasce in Perù nel 1942 e cresce con la madre e i due fratelli nella casa del nonno materno a Santiago, in Cile.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico, che per il suo lavoro è costretto a spostarsi spesso. La famiglia Allende, quindi, lascia il Cile e comincia a viaggiare tra Bolivia, Europa e Libano. All'età di vent'anni, una volta tornata in patria, Isabel si sposa con Michael Frìas con cui ha due figli, Paula e Nicolàs. Qui inizia la sua attività giornalistica, collaborando con la rivista femminile Paula e con quella per ragazzi Mampato.
Dopo il colpo di stato guidato da Pinochet dell'11 settembre 1973, la scrittrice lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove comincia a scrivere anche per il giornale El Nacional.
Nel 1983 viene pubblicato a Buenos Aires il suo romanzo d'esordio, La casa degli spiriti, in cui gli orrori della guerra fanno da sfondo e si mescolano con le vicende e gli amori di una famiglia cilena; una storia così emozionante e commovente da essere paragonata, nella narrativa sudamericana, a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez. A questo capolavoro, seguono poi D'amore e ombra, Eva Luna e Eva Luna racconta.
Nel 1988 si trasferisce in California con il secondo marito, William Gordon, conosciuto durante un viaggio a San José. La vita del marito diviene spunto per un nuovo romanzo, Il piano infinito, così come lei stessa rivela in Il mio paese inventato. Nel 1991 la Allende perde la figlia Paula, morta dopo un lungo periodo in coma a causa di una malattia rara e gravissima, la porfiria. Pochi anni dopo, la Allende dedica alla figlia il libro Paula, in cui le dà il suo personalissimo saluto.
Tra le sue numerose pubblicazioni, è presente anche una trilogia per ragazzi dedicata ai suoi nipoti , costituita da La città delle bestie, Il Regno del Drago d'Oro e La foresta dei pigmei.
Insignita della Laurea Honoris Causa in Lingua e Letteratura, la Allende ha insegnato Letteratura presso l'University of Virginia, il Montclair College e l'University of California. Ha, inoltre, ricevuto numerose riconoscenze, tra cui il Premio Nazionale cileno per la Letteratura nel 2010.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 6 recensioni)

3.0Un po' troppo ridondante, 21-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Che cosa spinge Gregory Reeves a raccontare alla sua amata la storia della sua vita? Sicuramente la sofferenza, ma anche il fatto di aver finalmente guardato dentro se stesso e aver capito i suoi errori, i suoi sbagli.
Il Piano Infinito non è solo il titolo di questo romanzo, ma anche il nome di una setta religiosa della quale Charles Reeves, il padre del protagonista, era il capo.
E' la storia di una famiglia strampalata che dopo un periodo di nomadismo in cui diffondeva ai quattro angoli del pianeta la legge del Piano Infinito, è costretta a ritirarsi in una piccola baracca della periferia di Los Angeles. Forse è proprio qui che la vera storia ha inizio. La famiglia Reeves dovrà imparare a convivere in un mondo completamente diverso a quello cui erano abituati: i due figli, Judy e Gregory dovranno cercare di farsi strada in quel quartiere che all'inizio li soffocava, ma che poi diventerà la loro famiglia. Così il tempo passa e i protagonisti vengono a contatto con la storia ufficiale: Gregory andrà a studiare a Berkeley, dove vivrà nel pieno del periodo hippy mentre cercherà di diventare un avvocato di successo, partirà per il Vietnam, sposerà donne che non lo amano, avrà figli problematici...
Insomma, l'autrice ha raccontato la vita di uomini e donne comuni in relazione agli avvenimenti storici più importanti del Novecento e questo l'ho apprezzato molto, ma forse ha messo un po' troppa carne al fuoco, rendendo il tutto piuttosto ridondante.
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5.0Ottimo, 19-11-2010
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Uno dei più belli della Allende.
Da leggere ogni volta che ci si sente schiavi della vita e dei suoi problemi. Per imparare ad accettare il dolore come parte della nostra esistenza. E nonostante questo guardare avanti, senza fermarsi mai.
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5.0Il piano infinito, 27-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Quì Isabelle lascia il Cile e tutto ciò che la circonda per lanciarsi in un racconto ambientato nel mondo intero che ha come protagonisti personaggi di diverse razze e provenienze.
Nonostante il cambiamento anche questa volta Isabelle Allende è stata superba. Ho una grande ammirazione per questa scrittrice e attraverso ogni nuova lettura non fa altro che aumentare.
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3.0Bello... non bellissimo!, 18-08-2010
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La Allende sicuramente non delude mai, ma tra i libri che ho letto questo mi è risultato un tantino forzato e angosciante, ad ogni modo lo consiglierei ugualmente, la capacità descrittiva e narrativa dell'autrice è sempre meravigliosa da leggere.
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4.0Il piano infinito, 05-08-2010
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Niente da dire sulla capacità e facilità espressiva dell'Allende, ma dopo aver letto "La casa degli spiriti" mi aspettavo qualcosa di più. E'indubbiamente un libro affascinante e originale, ma in certi punti l'ho trovato un po' forzato.
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4.0Forte, 07-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Tra i romanzi di Isabel Allende che finora ho avuto la fortuna di leggere, “Il piano infinito” mi è parso il più angosciante. Trasmette costantemente, fino ai rosai piantati in terra ferma nel finale, l'irrefrenabile corsa di questuomo che consuma la sua esistenza a tappe forzate, senza posa, compromettendo di fatto la propria vita e quella dei figli. Una corsa che parte dal riscatto dell'infanzia travagliata e che è l'altra faccia della medaglia rispetto all’obesità e prolificità della sorella. Un bildungsroman periglioso e straziante, ripagato da una pace ormai inattesa.
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