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Petrolio

Petrolio

di P. Paolo Pasolini

4.0

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Iniziato durante i primi anni Settanta, durante le crisi petrolifera mondiale, e portato avanti fino alla morte, nel novembre 1975, «Petrolio» è un gigantesco frammento di quello che avrebbe dovuto essere un romanzo-monstruum di circa duemila pagine. Una enciclopedia del racconto, che comprende tutti i registri, bassi e alti, della scrittura. Appunti, annotazioni, una lettera a Alberto Moravia, schizzi e specchietti che compongono un libro «nero», pubblicato, con fedeltà all'autografo, solo nel 1992. Risulta da questi frammenti una disperata archeologia umana, un'esplorazione dei misetri della sessualità e insieme uno spaccato dell'Italia del boom tra oscuri complotti di potere e stragi di stato rimaste impunite.

Note su Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922. Considerato uno dei più importanti intellettuali italiani del dopoguerra, la sua eccezionale versatilità gli ha concesso di fornire il proprio contributo personale nello sviluppo della cultura in differenti ambiti. E’ stato giornalista, scrittore, poeta, regista, sceneggiatore, attore e paroliere. Trascorse l’infanzia seguendo il padre, militare di carriera, nei suoi numerosi trasferimenti. Studiò a Bologna dove frequentò il Liceo Classico “Galvani” per poi iscriversi alla facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, dove si laureò nel 1945, lo stesso anno in cui venne ucciso suo fratello Guido durante uno scontro a fuoco tra partigiani di diverso orientamento politico. Le prime poesie, che scrisse tra il 1941 e il 1942, vennero pubblicate a sue spese nel volume intitolato “Poesie a Casarsa”. Nel 1947 si iscrisse al Partito Comunista e iniziò ad insegnare a Casarsa, ma un discusso episodio di omosessualità, che sfociò in un processo per corruzione di minori, causò il suo allontanamento dall’insegnamento e dal partito. Nel 1949, in seguito allo scandalo, si trasferì a Roma dove apprese il dialetto romano e scoprì quel mondo proletario che gli ispirò i suoi primi romanzi “Ragazzi di vita” (1955) e “Una vita violenta” (1959). Pasolini vedeva il mondo dei sottoproletari come la risposta al capitalismo, da lui considerato la fonte dei problemi dell’individuo. In questo periodo conobbe Penna, Gadda, Moravia e Fellini. Si dedicò al giornalismo e scrisse numerose poesie e romanzi. Con la raccolta di poesie “Le ceneri di Gramsci”, del 1957, vinse il Premio Viareggio. Seguendo il modello dell’amico Fellini, per raggiungere un pubblico più vasto decise di occuparsi di cinematografia. Collaborò ad alcune sceneggiature, tra cui quella de “Le notti di Cabiria”, dello stesso Fellini. Con il film “Accattone”, del 1961, iniziò la proficua attività di regista. Diresse numerosi film, tra cui “Uccellacci e Uccellini” (1966), “Edipo Re” (1967), “Teorema” (1968), “Medea” (1969), “Il Decameron” (1971), “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975). Per i giudizi lapidari ed estremi che espresse nelle sue opere, Pasolini fu aspramente criticato sia dalla destra sia dalla sinistra. Subì anche processi e condanne che gli valsero la fama di intellettuale ribelle. Fu un attento osservatore della storia e di come stava cambiando la società italiana in quegli anni. Morì assassinato ad Ostia il 2 novembre del 1975, in circostanze oscure. 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

3.0L'ultimo romanzo di pasolini, 18-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Impossibile un giudizio globale: è geniale, molto surreale e direi anche "cinematografico" (in certi frnagenti sembra la sceneggiatura di un film) ; è molto al di là dagli schemi, non segue sempre un filo razionale (anche perché è incompiuto) e muta continuamente registro. Possono risultare monotone le parti politiche e ferire la sensibilità quelle sessuali perché molto ossessive.
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5.0Appunto 21, 15-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
I più grandi misteri della storia italiana. Il romanzo incompiuto che è, con ogni probabilità, costato la morte a Pasolini. I misfatti dell'Eni e la connessione tra le stragi degli anni '70 e le più segrete strategie internazionali; strategie legate al petrolio.
Il grande mistero dell'appunto 21, forse inesistente e miracolosamente venuto alla luce nel 2009. Eterne polemiche che ogni italiano spera siano chiarite per restituire dignità a Pasolini.
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