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Le perfezioni provvisorie

Le perfezioni provvisorie

di Gianrico Carofiglio


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In sintesi

Bari, un pomeriggio di marzo. L'avvocato Guido Guerrieri si trova nel suo studio a preparare un ricorso per Cassazione quando squilla il telefono; si tratta di un collega che vuole sottoporgli un caso insolito e delicato, più tipicamente di competenza della polizia che di un avvocato: è scomparsa una ragazza. Manuela, barese di origine, studia alla Luiss di Roma e dopo un weekend trascorso fuori porta con gli amici ha fatto inspiegabilmente perdere ogni traccia di sè in stazione, dopo aver acquistato il biglietto di ritorno; le autorità brancolano nel buio e ormai si è vicini all'archiviazione del caso, ma la famiglia non vuole arrendersi ed incarica il legale di famiglia di avviare un'indagine privata. Entra così in scena l'avvocato Guerrieri, un tipo ombroso, non molto fortunato nella vita amorosa e amante di lunghe passeggiate solitarie in una Bari al chiaro di luna, che si troverà a dover sbrogliare l'intricata matassa di storie e personaggi che ruotavano intorno a Manuela prima della sua scomparsa: facciamo quindi la conoscenza di una varietà di anime profondamente diverse tra le quali Nadia, un'ex prostituta e sua vecchia cliente incontrata di notte nel locale gay che gestisce, Caterina, la giovane e bella migliore amica di Manuela, e l'ex fidanzato, un personaggio pericoloso coninvolto in storie di violenza e droga che al momento della sparizione si trovava però all'estero. A fare da sfondo alla narrazione si avvicendano i vari casi e imputati di cui si sta occupando al contempo Guerrieri nella sua professione di legale; verranno svelate verità insospettate celate dalla quotidianità e la soluzione del caso giungerà con tutta la crudezza della sua fatalità.

Descrizione

Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato - un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una carriera di successo - e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Antidoti a questa malinconia: il consueto senso dell'umorismo, la musica, i libri e le surreali conversazioni con il sacco da boxe, nel soggiorno di casa. Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un'inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l'archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con amici. Inizialmente Guerrieri esita ad accettare l'incarico, più adatto a un detective che a un legale. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell'inchiesta. Tra questi, la migliore amica di Manuela, Caterina. Una ragazza dei suoi tempi giovane, bella, immediata al limite della sfrontatezza. L'avvocato, diviso fra imbarazzo e attrazione, si lascia accompagnare da lei nel ricostruire il mondo segreto di Manuela e le ragioni della sua scomparsa.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 58 recensioni)


3.0Le perfezioni provvisorie, 27-09-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di G. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«E' interessnate il meccanismo che ha portato Carofiglio a diventare un best sellers odierno, più di un thriller, il suo sembra proprio un noir. La focalizzazione è tutta centrata sul e dentro il protagonista. L'introspezione non rivela ceto abissi da grande letteratura dell'io, ma ha il merito di una genuinità di accenti, nonché di radicarsi a una scia di flash condivisibili per una larga parte dei suoi lettori. Il meccanismo di far dire col pensiero le cose che non si riesce ad esprimere ad alta voce è un po' insistito, ma efficace. Per quanto il plot abbia uno scioglimento abbastanza prevedibile, l'autore lo sistema al momento giusto e trova al fondo di un'esperienza umana autentica le note giuste per rappresentare i personaggi dei genitori della vittima. Infine ci sarebbero due o tre cose da osservare a proposito dei personaggi femminili ma di questo un'altra volta. Insomma, se è consentito azzardare un giudizio estetico come si diceva una volta: siamo nell'ambito di un bravo epigono. Ma anche questa può risultare una degna virtù in paese di ciechi. »

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2.0Le perfezioni provvisorie, 27-09-2011
di P. Rossi - leggi tutte le sue recensioni

«Non ci siamo, sembra scritto tanto per pubblicare qualcosa in fretta e furia, la trama è prevedibile, disseminata di indizi piuttosto ingenuotti (e spesso ripetuti, cosa che una stesura e un editing meno frettolosi avrebbero potuto correggere) . Insomma, a un terzo del libro si è già capito quasi tutto.
Infine, c'è la solita mania di Carofiglio del citazionismo bulimico, nel senso che raramente entra nel merito del citato, e come al solito finisce per fare un elenco infinito di nomi ed etichette un po' a cazzo di cane. Peccato, perché quando entra nel merito (vedi sopra, Schulz) riesce anche a dire cose interessanti. Intendo, quando entra nel merito per davvero. Altrimenti, oltre alla bulimia, rischia di far considerazioni superficiali e discutibili. Per dire, l'idea di etichettare Mike Patton come hip hop è un po' ridicola, sembra non sapere di cosa sta parlando proprio mentre vorrebbe dare a intendere il contrario (e anche qui direi che s'è sentita la mancanza di una rilettura più attenta) .
»

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3.0Un bel tipo, 16-09-2011
di S. Fanni - leggi tutte le sue recensioni

«L'avvocato Guerrieri è un avvocato di cui facilmente ci si potrebbe innamorare; dall'aria un pò triste e malinconica, amante delle passeggiate in bicicletta sotto la pioggia, e poi sicuramente un bel tipo!
In questo romanzo viene incaricato di cercare una ragazza scomparsa da alcuni mesi e nella ricerca delle prove trova il modo per coltivare vecchie conoscenze (vedi la ragazza del bar per omosessuali dove diventa un abituè) e per riflettere sulla sua vita
»

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1.0Zero..., 13-09-2011
di G. Manis - leggi tutte le sue recensioni

«Ho voluto dare un'altra occasione a quest'auore per conquistare la mia fiducia... Ma aimè, devo rinunciare. La perfezioni provvisorie sono una lettura spenta che proprio non fa per me. Non cattura il mio interesse, la narrazione è troppo piatta e fatico di più ad ogni paggina che leggo. Decisamente non mi è piaciuto.»

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5.0Carofiglio non delude mai, 30-08-2011
di G. Salierno - leggi tutte le sue recensioni

«E' la mia seconda esperienza con Carofiglio e non sono rimasto affatto deluso. Carofiglio è una garanzia ormai ed il suo personaggio, l'avv. Guido Guerrieri, sa come accattivarsi la simpatia del lettore. Devo premettere che non sono appassionato di romanzi a sfondo legale ma questi di Carofiglio hanno il pregio di non essere pesanti. Guerrieri è prima un uomo, un uomo normale con le sue fragilità e i suoi difetti e questo fa sì che il lettore provi subito un'autentica simpatia nei suoi confronti.»

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1.0Un libro imperfetto e poco sentito, 27-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di F. Sordi - leggi tutte le sue recensioni

«Confermo che il libro è sicuramente quello che mi è piaciuto di più tra tutti quelli che ho letto di Carofiglio.
Dal punto di vista stilistico, la narrazione è scorrevole, semplice e ricca di citazioni letterario-poliziesche e musicali (anche se talvolta mi sono sembrate del tutto decontestualizzate) .
La trama è molto molto scarna, e senza un reale percorso logico che possa coinvolgere il lettore: l'epilogo della vicenda di Manuela è piuttosto scontato, facilmente intuibile sin dalle prime pagine sulle ricerche avviate dall'Avv. Guerrieri.
Il personaggio principale, il nostro amato Guerrieri, è molto scialbo e poco marcato rispetto alle altre storie, esprime un senso di depressione e incertezza che lo confonde con il resto della narrazione.
Caterina non risalta certo per l'originalità della sua descrizione, e pone in essere un comportamento prevedibile.
Le pagine finali esprimono tutta l'incertezza dello stesso Autore nella scrittura di questa storia, forse poco meditata e poco sentita.

La miglior opera rimane tuttavia "Il passato è una terra straniera"; )
»

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3.0Le perfezioni provvisorie, 29-07-2011
di F. Villo - leggi tutte le sue recensioni

«Sebbene la trama rimaga, come del resto anche negli altri romanzi della serie, un pochino prevedibile, mi è piaciuto. Il buon avvocato Guerrieri lo ritroviamo qui, un po' invecchiato (gli anni passano per tutti), senza più neanche la buona Margherita che l'ha lasciato per trasferirsi in America. E lui si ritrova a svolgere i fili della propria vita, un po' tristanzuolamente, tra il nuovo studio luccicante e le solite pratiche di routine.»

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5.0GIOVANE SCOMPARSA, 19-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di L. Reccagni - leggi tutte le sue recensioni

«Le avventure dell'avvocato Guerrieri sono diventate un appuntamento imperdibile. In questo nuovo romanzo la trama è classica, il finale facilmente intuibile, ma lo stile accattivante e pieno di fascino del protagonista rendono la lettura piacevole. Le passioni letterarie e musicali, gli amori infelici e il senso di giustizia propri di Guerrieri sono fonte di un'immediata simpatia. Lettura consigliata.»

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4.0Le perfezioni provvisorie, 12-07-2011
di M. Rossi - leggi tutte le sue recensioni

«L'avvocato protagonista è ormai divenuto una star mentre riesce fortunosamente a risolvere le situazioni più complicate. L'unica pecca, dell'autore e non del suo personaggio, è la dispersione del racconto in infiniti rivoli, ricordi di infanzia, di scuola, di amorazzi vari, che rompono il ritmo della narrazione e, alla fine, stancano. La storia è comunque ben raccontata, intrigante quanto basta e la sua conclusione è brillante e perfettamente coerente. Una particolarità: ho letto il libro subito dopo "La caccia al tesoro" di Andrea Camilleri che tratta un argomento molto simile, la sparizione di una giovane donna. Ebbene Carofiglio tratta la vicenda in una maniera nettamente più elegante, senza bisogno di ricorrere alle trovate truculente del grande Andrea.»

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3.0Le perfezioni provvisorie, 06-07-2011
di A. Basile - leggi tutte le sue recensioni

«Buon giallo, ma la trama non è poi così complessa, infatti basta solo qualche buona lettura, magari proprio il classico Edgar Allan Poe. Intorno ad una storia abbastanza banale girano però tutti gli elementi del consolidato appeal del protagonista. Quarantacinquenne con i tic e le nevrosi del caso, separato, politicamente ultra corretto, dotato di una evidente sindrome di peter pan, consumatore di buon cinema e buona letteratura, appassionato di Charlie Brown, amante vanesio ed anche un pò svogliato, l'avvocato GG risulta essere costruito per andare incontro alle esigenze di un pubblico di mezza età. Sentendomi il target ideale di tale operazione, mi prendo la libertà di essere leggermente annoiato.»

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4.0Interessante..., 04-07-2011
di F. Orsi - leggi tutte le sue recensioni

«Ua ragazza, giovane universitaria a Roma, scompare misteriosamente in un weekend d'estate senza dare notizie di sè... Invano i suoi cercano di rintracciarla ma non hanno alcun appiglio: affidano ad un avvocato amico di un amico di famiglia (all'inizio reticente) le loro ultime speranze: sarà difficile per lui dipanare la matassa e smascherare le losche trame di Caterina, scaltra amica della vittima..»

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4.0Le perfezioni provvisorie, 06-04-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di R. Pizzardo - leggi tutte le sue recensioni

«Mai esordio fu piu' straziante. Appassionante e appagante. Guerrieri resta nonostante tutto un duro e puro nella sua dimensione professionale, aspetti che ce lo fanno amare, ma in buona parte irrisolto come sono gli uomini (intesi come genere maschile) ora in questo momento storico e sociale. Un matrimonio finito alle spalle, una relzione finita da relativamente poco, hanno ricacciato l'uomo nella sua solitudine e nella sua incapacità a coinvolgersi mettendo in gioco la parte più essenziale di se. E come accade nella realtà Guerrieri sceglie di accettare (stordirsi?) in una comune "fascinazione" organizzata da una giovane donna, appagante forse dal punto di vista fisico, piuttosto che coltivare una relazione di ben differente spessore che parallalemente compare. Alla fine Guerrieri resta forse ancora più solo, ma è la classica solitudine rassicurante di cui tutti i meccanismi e tutti gli angoli sono noti e per questo ci tiene bordone. »

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