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Perché i pesci non affoghino

Perché i pesci non affoghino

di Amy Tan

2.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Traduttore: Noulian L.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2008
  • EAN: 9788807720468
  • ISBN: 8807720469
  • Pagine: 433
  • Formato: brossura
Si può continuare a essere vivi anche da morti? Evidentemente sì, dato che questo è successo a lei. Bibi Chen, un'antiquaria di origini cinesi, è morta a San Francisco in circostanze misteriose. Bibi ricorda tutto, ma non il proprio decesso, sul quale indaga la polizia. Bibi vede tutto, compreso il proprio funerale e gli amici affranti, fra cui i dodici che avrebbe dovuto guidare in un viaggio culturale in Cina e Birmania da lei stessa organizzato. Bibi sente tutto, a tratti anche i pensieri altrui. Sono "i doni del Buddha", quasi una compensazione della fisicità perduta. I dodici amici decidono di partire ugualmente e Bibi li accompagna, aleggiando sui loro passi, a loro insaputa, proteggendoli come può. Costretti a lasciare la Cina prima del previsto per i guai provocati dalla loro ignoranza di turisti occidentali privi di una guida adeguata, arrivano in Birmania e, la mattina di Natale, si verifica un altro evento strano e inquietante: undici dei dodici viaggiatori s'imbarcano per una gita sul Lago Inle e spariscono. Mescolando con abile ironia la dimensione metafisica di un io narrante post-mortem al realismo quanto mai attuale del sequestro dei turisti, alle storie personali dei protagonisti - il playboy onesto, l'ingenua attivista dei diritti umani, l'ipocondriaca - Amy Tan tesse un romanzo che, sotto l'apparente bonomia, non risparmia nessuno: né l'autoritarismo dei regimi illiberali né l'individualismo narcisistico del nostro mondo.

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.5 di 5 su 2 recensioni)

2.0Altalenante, 14-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Il meno bello dell'autrice; proprio quello che abbandona l'esplorazione della cultura cinese e la sua difficile integrazione con quella occidentale. I vari personaggi risultano stupidi e superficiali, e questo spirito che narra molto spesso diventa semplicemente la voce dell'autore, invece che di uno che è li che vede in prima persona le vicende e sente i pensiero dei protagonisti. Nel complesso risulta poco coerente, tanto favoletta che tenta di passare per storia vera ma non ci riesce.
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3.0Autrice in calo, 28-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Un po' deludente se considerato nella schiera delle altre opere dell'autrice. Se non si e' letto altro si ritrovano gli spunti di base. Resta comunque un libro apprezzabile.
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