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Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo

Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo

di Tommaso Giartosio

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Campi del sapere
  • Data di Pubblicazione: maggio 2004
  • EAN: 9788807103681
  • ISBN: 8807103680
  • Pagine: 200
  • Formato: brossura
Un saggio, scandito in forma di dialogo tra un sé che domanda e un sé che risponde, che parla di omosessualità, letteratura e cose della vita. Una conversazione intorno a domande ricorrenti sull'esistenza di "scrittori gay" e di una "letteratura omosessuale", con l'obiettivo primario di trovare risposte approfondite ma concrete e utilizzabili. Obiettivo principale è innescare una riflessione più ampia sul rapporto tra omosessualità, tradizione culturale e realtà contemporanea, con l'attenzione rivolta in particolare al contesto italiano. Si parla di scrittori e letteratura, ma anche di impegno politico, di identità italiana, di movimento no global e di altro ancora. La forma dialogante serve a portare alla luce problemi, dubbi, resistenze, aporie.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Perché non possiamo non dirci, 08-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il sottotitolo "Letteratura, omosessualità, mondo" allude al fatto che, sebbene Giartosio privilegi l'analisi del rapporto tra omosessualità e letteratura, il testo si apre anche alla discussione su temi d'urgenza politica e civile, come del resto è giusto, affinché la letteratura non rimanga un hortus clausus per il puro esercizio estetico. Il libro è un'autointervista: una forma che nella nostra letteratura ha padri nobili, come il Petrarca del Secretum e il Gelli dei Ragionamenti di Giusto bottaio con la sua anima, anche se Giartosio rinuncia a dare un'identità all'interlocutore fittizio; la struttura che ha scelto gli permette però sia di sviscerare con maggior cura le questioni che va ponendosi col metterne sulla carta in modo accurato i percorsi argomentativi, sia di evitare ogni ombra di tono didascalico e di rendere così la scrittura più leggera ed accattivante.
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