Perché ancora destra e sinistra

Perché ancora destra e sinistra

4.0

di Carlo Galli


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Descrizione

"Questo non è l'ennesimo libro dedicato alle sorti contingenti della sinistra o della destra, all'analisi teorica dei loro mali, ai consigli (peraltro non richiesti) sugli argomenti da porre a oggetto delle loro politiche, e a rispondere alla questione se la prassi debba essere moderata o antagonista, istituzionale o radicale": in questo volume si ragiona attorno all'origine comune delle categorie di destra e sinistra, ossia l'avvento della modernità e della nozione di soggetto. Se la destra e la sinistra sono modalità distinte e inscindibili, opposte e complementari, dall'età moderna a oggi, hanno ancora un campo di battaglia - la nozione di soggetto - su cui dividersi: la destra fa prevalere l'autorità, le esigenze del mercato o le radici etniche mentre la sinistra privilegia lo sviluppo libero e uguale delle persone. Sono due modalità differenti scaturite dalla stessa moderna struttura originaria della politica, in bilico fra natura e artificio. "Se e quando la soggettività non sarà più una categoria che ha valore strategico al fine di formare lo spazio politico e sarà anzi del tutto consumata e il suo fiorire non sarà più per nessuno la questione politica centrale; se e quando la politica si organizzerà intorno ad altri assi categoriali (ad esempio, inquinatori contro ambientalisti), allora destra e sinistra non significheranno più nulla. Ma fino ad allora destra e sinistra continueranno a dire, forse flebilmente, forse ad alta voce, qualcosa di moderno sui destini politici postmoderni".

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Perché ancora destra e sinistra?, 12-07-2011
di M. Rossi - leggi tutte le sue recensioni
Bisogna superare il grosso scoglio di un linguaggio davvero molto accademico e i concetti che esprime sono ben lontani dalla limpida chiarezza di "Destra e sinistra" di Norberto Bobbio il quale, con parole piane e comprensibili, ci aveva spiegato che la distinzione tra destra e sinistra riguarda fondamentalmente il diverso atteggiamento verso l'idea di uguaglianza: la sinistra ritiene che si debba trovare il modo di attenuare le disuguaglianze tra gli uomini mentre la destra è convinta che le disuguaglianze non siano eliminabili. Comunque uno spunto interessante il libro ce lo offre a pag. 70 e seguenti con un'analisi che mi è parsa originale del fenomeno incarnato da Silvio Berlusconi "singolare esempio di affabulazione carismatica e di populismo televisivo".
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