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La pena di morte italiana

La pena di morte italiana

di Samanta Di Persio

3.0

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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Saggi italiani
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2011
  • EAN: 9788817047449
  • ISBN: 8817047449
  • Pagine: 243
  • Formato: brossura
Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi sono morti in circostanze oscure dopo l'arresto da parte delle forze dell'ordine. Casi ormai emblematici che grazie allo sforzo delle famiglie sono arrivati in tribunale. Ma per poche storie che hanno conquistato le prime pagine dei quotidiani, ce ne sono molte altre che l'opinione pubblica ha dimenticato o ignorato. Come quella di Niki Aprile Gatti, arrestato per una frode informatica in cui è coinvolta la società dove lavora. Unico tra i 18 accusati, accetta di collaborare, e cinque giorni dopo viene trovato impiccato in prigione. Come può un laccio da scarpe aver retto il peso di un ragazzo di 92 chili? E Fabio Benini, morto a trent'anni di infarto alle Vallette di Torino: soffriva di anoressia, aveva perso 50 chili e collassava due volte al giorno, perché nessuno ha saputo intervenire? Non bastano il sovraffollamento e l'inadeguata assistenza psicologica e sanitaria a spiegare queste storie: spesso sono proprio le forze dell'ordine a macchiarsi di omissione di soccorso, abusi e violenze contro i detenuti che dovrebbero proteggere e rieducare. In questo racconto di troppe morti sospette, Samanta di Persio ricostruisce, attraverso verbali e testimonianze dei famigliari, gli episodi più inquietanti, fa il punto sulle indagini in corso e denuncia il silenzio delle istituzioni. Perché l'Italia per legge non ammette la pena di morte e la tortura, ma forse le tollera quando avvengono dietro le sbarre. Prefazione di Beppe Grillo.


Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Un libro che fa pensare, 06-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro che fa pensare... Le storie oscure di detenuti morti in carcere... Quale quelle note di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, Niki Aprile Gatti, Fabio Benini... E molte altre meno note. Una serie di morti oscure molto simile al libro inchiesta "Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri" di Manconi Luigi e Calderone Valentina. Con gli stessi interrogativi e la difficolta' di gestire da una parte la sicurezza dei detenuti ma dall'altra anche la difesa di chi e' stato vittima di violenze, stupri, omicidi da parte di questi detenuti
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