Peldicarota

Peldicarota

4.0

di Jules Renard


  • Prezzo: € 7.50
  • Nostro prezzo: € 6.37
  • Risparmi: € 1.13 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli

Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Questo libro è anche un sasso scagliato contro quest'immagine angelica del bambino, che deve essere sempre innocente, felice, coi capelli biondi e il sorriso dolce, i piedini teneri e puri. Il suo personaggio sarà una testa matta, coi capelli rossi, un bambino ombroso, infelice, cattivo, spione, invidioso, bugiardo, a un passo dal suicidio, persecutore di animaletti domestici, pieno di pidocchi, coi piedi inguardabili per la sporcizia [...] Ancora: si da un sacco di arie da padroncino con la cameriera, ogni tanto in famiglia se la gioca da saputello, e arriva perfino a causare il licenziamento della vecchia domestica Honorine. (dalla prefazionedi Rossana Campo)

Altri utenti hanno acquistato anche:

I libri più venduti di Jules Renard:


Dettagli del libro


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Peldicarota e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Pel di carota, 23-02-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 6
di - leggi tutte le sue recensioni
Fisicamente non è certo un piccolo Lord Flaunteroy: sgraziato, di pelo rosso, continuamente ripreso dalla matrigna e dai fratelli, senza felicità negli anni d'infanzia. Ma non neppure un San Luigi: la crudeltà degli altri è buona scuola. Anche lui à perfido quanto basta, combinandone di tutti i colori e sfogandosi con gli animali (più indifesi di lui). Gli unici momenti quasi felici sono quelli in cui lui e il padre cercano di comunicare il loro affetto, con impacciati tentativi di conoscenza. Ma nel cuore del ragazzo matura il suicidio, come una chance di dare un'affermazione di sé alla famiglia di merda che si ritrova. Il tentativo avvicinerà di più il padre, ma per gli altri...
Si potrebbe dire che non è proprio una storia per ragazzi, eppure l'abbiamo letta in tanti e non mi sembra che allora aumentasse il ricorso agli psichiatri infantili (categoria aumentata vertiginosamente negli anni '80): i telegiornali sono molto peggio. Forse i bambini erano meno impreparati di quello che pensassimo: riuscivano spesso a distinguere il "racconto" dalla "realtà"...
Ritieni utile questa recensione? SI NO