Pedro Páramo

Pedro Páramo

4.5

di Juan Rulfo


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Descrizione

Quando gli muore la madre, un giovane giunge a Comala, un paese dell'infuocato altopiano messicano, per incontrare il padre che non ha mai conosciuto, il misterioso Pedro Páramo. Gli abitanti del villaggio sembrano sapere tutto sull'uomo, morto da molti anni, ma sono essi stessi dei fantasmi. In continui flashback, l'intreccio delle loro voci restituisce al villaggio la sua reale, sanguigna vita di un tempo e soprattutto concorre a delineare la figura di Páramo, il tirannico, capriccioso patriarca. Pubblicato per la prima volta nel 1955, poi tradotto in molte lingue, questo libro - considerato tra i romanzi più originali della letteratura messicana del novecento - è qui riproposto in una nuova traduzione condotta sull'edizione critica.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Pedro Pramo, 04-08-2011
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Misconosciuto capolavoro della letteratura messicana, un sorta di Bolano ante litteram, poesia di vita e morte, di denuncia e di un mondo sopraffatto dalle sue carenze. Scrittura cinematografica, che vedrei (avrei visto) bene girato da Godard, in uno di quei film dove non si capisce nulla ma che lasciano un alone di bellezza. Un po' come questo testo, sfilacciato in flash di cui spesso non si colgono i soggetti, e a volte neppure le situazioni. Un libro senza musica, immoto ma non tranquillo.
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5.0Pedro Pramo, 07-04-2011
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Poche volte mi sono trovato davanti ad una trama così complessa eppure così ben orchestrata. Le forme della realtà e del tempo si fagocitano a vicenda in un paese in cui tutto è morte che non si rassegna a morire. Laggiu' desolazione, lutto e follia si spartiscono ciò che resta. Il viaggiatore che passa per quei vicoli malandati in cerca delle proprie radici comincia ad agonizzare insieme ad altri agonizzanti, viene trasportato da refoli d'aria tremula e aridita' ancestrali. Sono le radici a cercare lui, e non viceversa. I fantasmi si spacceranno per vivi e le colpe fioriranno di nuovo nella loro eco, finché il protagonista si spegnerà nel nulla. Ciò che resta fra le pagine è il vecchio sangue, i vecchi misfatti, la vecchia solitudine. E Pedro Paramo.
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