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Partigiani della montagna. Vita delle divisioni «Giustizia e Libertà » del cuneese

Partigiani della montagna. Vita delle divisioni «Giustizia e Libertà » del cuneese

di Giorgio Bocca

3.5

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 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Un libro, il primo di Giorgio Bocca, scritto nel 1945, che a distanza di più di cinquant'anni ha il fascino della testimonianza diretta e di una vicenda storica esemplare. La Resistenza ha un significato storico e politico spesso sottoposto a revisioni e rivisitazioni, ma l'importanza di quel significato è da sottolineare non solo per il suo valore politico, ma anche per quello morale. I giovani delle formazioni partigiane protagonisti di questo libro non avevano idea di comunismo, erano cresciuti nell'autarchia fascista, senza aver mai vissuto esperienze politiche. Eppure ebbero il coraggio di schierarsi, di praticare una loro spontanea tensione morale, di formarsi nella lotta, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.

Note su Giorgio Bocca

Giorgio Bocca è nato a Cuneo il 28 agosto 1920. Entrambi i suoi genitori erano insegnanti. Durante la giovinezza partecipa attivamente alla politica del paese. A 18 anni si iscrive al PNF, il Partito Nazionale Fascista e, quando si immatricola alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Torino, aderisce al Guf (Gruppo Universitario Fascista). Allo scoppio della guerra, si arruola nel corpo degli Alpini in qualità di allievo ufficiale. Sul finire della guerra aderisce alla lotta partigiana e diventa Comandante della decima divisione Giustizia e Libertà. Giorgio Bocca ha iniziato la carriera da giornalista giovanissimo, lavorando in un primo momento per periodici a diffusione locale. Terminata la guerra inizia a collaborare con L’Europeo, per poi approdare, durante gli anni Sessanta, alla redazione de Il Giorno, diretto da Italo Pietra. Qui si afferma come inviato speciale grazie ad alcune inchieste sulla realtà italiana. Nel 1976 è uno dei fondatori, assieme a Scalfari, del quotidiano la Repubblica. Accanto alla collaborazione con il quotidiano appena nato, affianca il lavoro per il settimanale L’Espresso, dove cura la rubrica “L’antitaliano”. Durante gli anni Ottanta e Novanta, si occupa anche di giornalismo televisivo, ideando e conducendo alcune trasmissioni delle reti Fininvest. Nella sua lunga carriera, Giorgio Bocca si è dedicato anche all’attività di scrittore, concentra dosi principalmente su opere relative ad aspetti sociali, storici e politici dell’Italia. E’ morto a Milano il 25 dicembre 2011.
 

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

3.0Partigiani della montagna., 21-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il primo libro scritto da Giorgio Bocca che ci introduce in un mondo che sembra ormai molto lontano e per buona parte dimenticato. La nascita dei partigiani nel cuneese, una documentazione esposta in presa diretta da chi quei momenti gli ha vissuti.La descrizione dei primi raggruppamenti partigiani dopo l'otto settembre nelle valli Grana, Maira, Stura e Vermenagna con annessi Boves, Cuneo e successivamente le langhe; le difficoltà degli spostamenti nella neve d'inverno, la mancanza di armi e munizioni senza dimenticare le vettovaglie.Il credere in un mondo migliore ed il volerlo raggiungere a qualsiasi costo.Una finestra sul passato che dovrebbe far capire qualcosa in più del presente.
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4.0Per non dimenticare, 09-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Leggere "Partigiani della montagna" vuol dire andare nelle Alpi piemontesi alla fine della guerra e diventare partecipi di una lotta che ha aiutato l'Italia e gli Italiani ad essere maturi, liberi e democratici.
Leggere "Partigiani della montagna" vuol dire diventare partigiani.
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