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Le parole non le portano le cicogne

Le parole non le portano le cicogne

di Roberto Vecchioni

4.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: I coralli
  • Data di Pubblicazione: maggio 2000
  • EAN: 9788806155315
  • ISBN: 8806155318

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Vera è una diciassettenne vitale, istintiva e un po' atipica: una "veteromane" come lei stessa si definisce, con gusti letterari e musicali diversi da quelli dei coetanei, con aspirazioni vaghe e indisciplinate. I suoi compagni la chiamano nonna e la trattano come una consulente archeologica: eppure è lei l'anima del gruppo, "ma quella persa, quella delle proposte bizzarre, inverosimili", perché Vera, più che in cerca di approvazione, è da sempre in cerca di adorazione. Ha un padre lontano, a cui scrive lettere destinate a restare senza risposta, e una madre vicina ma assente, iperattiva, sempre impegnata in nuovi e improbabili progetti. Ma l'incontro fondamentale deve ancora arrivare e sarà quello con un vecchio eccentrico linguista.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Le parole non le portano le cicogne, 09-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Ricco di influssi del Vecchioni musicista, si lascia leggere che è un piacere, ed il romanzo di crescita di Vera dai primi amori alle passioni di una vita scorre bene. Vera è una diciassettenne vitale, istintiva e un po' atipica: una "veteromane" come lei stessa si definisce, con gusti letterari e musicali diversi da quelli dei coetanei, con aspirazioni vaghe e indisciplinate. I suoi compagni la chiamano nonna e la trattano come una consulente archeologica: eppure è lei l'anima del gruppo, "quella delle proposte bizzarre, inverosimili". Ha un padre lontano, a cui scrive lettere destinate a restare senza risposta, e una madre vicina ma assente, iperattiva, sempre impegnata in nuovi e improbabili progetti. Ma l'incontro fondamentale deve ancora arrivare e sarà quello con un vecchio eccentrico linguista (Otto) . Alcune tirate sulla semantica sono un po' lunghe, così come prevedibile la storia di Otto. Nelle varie digressioni ho notato un solo errore (quando si cimenta con la matematica) perché afferma che xn è sempre diverso da nx, senza altre condizioni, mentre diventa una uguaglianza per x2 e n4. Discontinuo ma gradevole.
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