Ricerca Veloce:    
Ricerca Avanzata
 

Panino al prosciutto

Panino al prosciutto

di Charles Bukowski


  • Prezzo: € 9.00
  • Nostro prezzo: € 7.20
  • Risparmi: € 1.80 (20%)
Spedizione gratuita  Spedizione con Corriere a solo 1€ (Scopri come)
Voto medio del prodotto:
4.5
Disponibilità immediata

Descrizione

In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione, Henry Chinaski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, l'iniziazione al sesso. Un apprendistato ruvido, duro, rabbioso, consumato all'insegna della disillusione e del rifiuto: dei valori del padre, delle amicizie fasulle, dei sogni giovanili. Ma allo stesso tempo Henry scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Panino al prosciutto acquistano anche Factotum di Charles Bukowski € 6.40
Panino al prosciutto
aggiungi
Factotum
aggiungi
€ 13.60
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

I libri più venduti di Charles Bukowski:

 

Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Panino al prosciutto e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 7 recensioni)


5.0Memorabile!, 21-04-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di A. Musacchi - leggi tutte le sue recensioni

«E' un romanzo vero, innanzitutto, cinico se vogliamo ma intenso e molto intimo. Una vera autobiografia senza mezze misure di uno scrittore sopra le righe, vissuto alle spalle di un padre sprezzante e costretto a fare a pugni con il mondo per trovare la propria strada. Uno stupendo autoritratto narrativo che lascerà sicuramente il segno dentro di voi.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Ottimo, 27-02-2012
di P. Raffo - leggi tutte le sue recensioni

«E' il racconto dei primi tempi dell'autore, nascosto nei panni del ragazzo Henry Chinaski. E' una storia unica, devastante, ambientata negli Stati Uniti prostrati dalla grande depressione; scorre che è una bellezza, non troverete mai colpi di scena, frasi ad effetto, sembra sia un racconto piatto ma non lo è affatto. Ci si affeziona come non mai al ragazzo, ci si immedesima in lui, si vive con lui. Alla fine quando si chiude il libro, si sente la mancanza di Henry e quando un libro fa questo effetto vuol dire che l'autore ha colpito al cuore.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Panino al prosciutto, 20-07-2011
di C. Montani - leggi tutte le sue recensioni

«Sincera confessione di un vecchio genio. Panino al prosciutto parla della sua storia. Charles Bukowski si racconta, parte dalla sorgente e scorre per la fogna, passa per il disagio, l'insicurezza e la perdizione, ma anche tra braccia accoglienti di una moltitudine di amanti, senza sottovalutare il passatempo dell'alcol e delle corse dei cavalli. Si tirano le somme, e ciò che è stato, e per fortuna è stato raccontato.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Panino al prosciutto, 10-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di M. Oreste - leggi tutte le sue recensioni

«Mi è piaciuto parecchio! Devo ammettere che lo sto apprezzando di più adesso, a distanza, che non mentre lo leggevo. Ti resta in mente un'idea più globale, una sensazione d'insieme di tutto il romanzo. Lì per lì ti sembra di leggere una biografia (bizzarrissima perchè il protagonista è fuori dal comune)..! Poi però ti rendi conto che non è solo questo, ma molto di più. Il protagonista, Henry Chinaski, che non è altri se non Bukowski, racconta la sua infanzia e la sua adolescenza, tra un padre terribile e una spaventosa acne che gli condiziona la vita. Innervosito perché l'aspetto e lo stato sociale contano più di tutto il resto, trova l'unica fonte di piacere nello scrivere e ovviamente nel bere... Sembra di curiosare nella sua vita, si capisce moltissimo in che modo nasce questo suo stile così diretto e senza peli sulla lingua, da dove nasce la sua capacità di vedere il mondo e le persone senza filtri e pregiudizi, ma in modo pessimistico e spietato... Capisci da dove nasce lo "stile Bukowski", lo stile di scrittura, di pensiero, di vita. E' crudo, spietato e viscerale, ma anche malinconico e tenero. E' pregno di questo punto di vista sul mondo. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Panino al prosciutto , 23-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Loira - leggi tutte le sue recensioni

«Il romanzo di formazione di Bukowski: bellissimo e disperatissimo, si legge d'un fiato. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Panino al Prosciutto, 04-08-2010
di C. Ferrucci - leggi tutte le sue recensioni

«Mi è piaciuto parecchio! Devo ammettere che lo sto apprezzando di più adesso, a distanza, che non mentre lo leggevo. Ti resta in mente un'idea più globale, una sensazione d'insieme di tutto il romanzo. Lì per lì ti sembra di leggere una biografia (bizzarrissima perchè il protagonista è fuori dal comune)..! Poi però ti rendi conto che non è solo questo, ma molto di più. Il protagonista, Henry Chinaski, che non è altri se non Bukowski, racconta la sua infanzia e la sua adolescenza, tra un padre terribile e una spaventosa acne che gli condiziona la vita. Innervosito perché l'aspetto e lo stato sociale contano più di tutto il resto, trova l'unica fonte di piacere nello scrivere e ovviamente nel bere... Sembra di curiosare nella sua vita, si capisce moltissimo in che modo nasce questo suo stile così diretto e senza peli sulla lingua, da dove nasce la sua capacità di vedere il mondo e le persone senza filtri e pregiudizi, ma in modo pessimistico e spietato... Capisci da dove nasce lo "stile Bukowski", lo stile di scrittura, di pensiero, di vita. E' crudo, spietato e viscerale, ma anche malinconico e tenero. E' pregno di questo punto di vista sul mondo.

»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0good old boy, 23-07-2010
di E. Brunet - leggi tutte le sue recensioni

«Il libro scorre che neanche te ne accorgi. La scrittura di B. è come sempre limpida e tagliante, fluida e perfetta nella sua semplicità...quando si dice "sprezzatura"! Ma con questo romanzo il buon vecchio B. tocca corde molto intime e si sente, eccome. La narrazione vibra di sentimenti dolce amari, di vividi ricordi impastati con la fantasia del narratore, che li manipola e li iperbolizza: così da regalarci perle narrative surreali, come la lotta di Chinaski con la sua acne, che ne segna la giovinezza. Tutto con il solito tono di base distaccato, ironico, ma qui anche felicememente compromesso con le debolezze e i dolori di una vita. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO