Ricerca Veloce:     Ricerca Avanzata
 

Il paese delle prugne verdi

Il paese delle prugne verdi

di Herta Müller


  • Prezzo: € 16.00
  • Nostro prezzo: € 13.60
  • Risparmi: € 2.40 (15%)
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
4.0
Disponibilità immediata
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


In sintesi

Il libro della vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2009. In una Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Il paese delle prugne verdi acquistano anche Il cimitero di Praga di Umberto Eco € 16.57
Il paese delle prugne verdi
aggiungi
Il cimitero di Praga
aggiungi
€ 30.17
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Il paese delle prugne verdi e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 9 recensioni)


4.0Terribile come la dittatura, 08-08-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 5
di G. Urbani - leggi tutte le sue recensioni

«Lola è la personificazione delll'impossibilità di poter vivere una vita comune in unn regime. Originalissimo nella scrittura- anche se a volte criptico e sibillino, io credo volutamente, per rappresentare l'estrema precarietà di una vita vissuta sotto tutela dello "Stato". Tale spietatezza wsi evidenzia nel controllo totale, anche e, soprattutto, sulle cose banali, ordinarie della vita.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


2.0Il paese delle prugne verdi, 25-07-2011
di S. Lesato - leggi tutte le sue recensioni

«Ormai il nobel pare venga assegnata anche ad artisti espressamente mediocri. Qui abbiamo una scrittura ingiustificamente complicata. Il racconto procede in maniera frammentaria, per immagini; si stenta a trovare il filo della narrazione. La storia personale della protagonista e la descrizione delle condizioni generali della popolazione sotto la dittatura si intrecciano con risultati confondenti. Last but not least, pure errori di stampa... E' troppo per me! »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0INTRICATO, 09-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di G. Bartucci - leggi tutte le sue recensioni

«Sono una assiuda lettrice e leggo veramente di tutto. Questa volta mi sono trovata in chiara diffcoltà, visto che non abbandono quasi mai un libro ci riproverò in un momento di calma e riflessione. I temi sono interessanti ma la trama è intricata e a volte incomprensibile.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Il paese delle prugne verdi, 18-11-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di G. Brunieri - leggi tutte le sue recensioni

«Questo è un libro letteralmente straordinario. L'ho terminato a notte fonda, ancora una pagina... Un'altra... Impossibile smettere!
Chapeau, veramente!
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Il paese delle prugne verdi, 15-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di G. Mucci - leggi tutte le sue recensioni

«Lo stile l'ho trovato insolito e originale e anche se la storia mi è molto piaciuta sono in uno stato confusionale, non so mi aspettavo qualcosa di diverso, comunque un buon libro!»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Lettura impegnata e impegnativa, 31-08-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 4
di A. Fermani - leggi tutte le sue recensioni

«Assolutamente originale nello stile. Nessun capitolo, tutto il libro è una successione di più o meno brevi paragrafi in cui si alternano presente e passato. Un passato reso quasi impersonale a fronte di una narrazione fortemente soggettiva, emozionale e quasi ossessiva. Mai volgare od estremo, si mantiene su una linea di tensione emotiva quasi "smorzata".
Per queste sue caratteristiche, però, è a volte un po' troppo criptico e di difficile decifrazione.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Bello e angosciante , 03-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di G. Valeri - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro bello, angosciante, poetico.
La poesia ne offusca dolcemente la trama, come una leggera foschia copre finemente un bel panorama autunnale...
Una scrittura molto originale.
Rileggendo le prime due pagine subito dopo averlo terminato, si ha come la sensazione che quella leggera nebbia si sia diradata, e quelle righe, all'inizio incomprensibili, o quasi, acquistano forza, ed il loro significato fa breccia nella mente del lettore.
Il suicidio è il leitmotiv del romanzo, il filo rosso che lega tra loro tutti i personaggi, che lo vivono in maniera via via più intensa e drammatica.
Si racconta la difficoltà della vita in un paese che è passato dall'alleanza di Antonescu con la Germania nazista, alla durezza dell'assurdo regime di Ceasescu, rimanendo sotto dittatura senza soluzione di continuità...
La vita, in questa situazione, di chi vuole evadere, si vuole ribellare alle restrizioni del regime, risulta essere inevitabilmente dura e perseguitata, fino a rendere il suicidio unica ancora di salvezza, unico modo per ribellarsi, gridare la propria disapprovazione, senza poi subire pedinamenti, interrogatori e rappresaglie varie.
I suicidi stessi sono poi rappresentati in maniera molto ambigua, lasciando sempre la sensazione nel lettore, che si tratti di omicidi camuffati...
E' un libro che lascia un seguito, va letto più volte per capirlo fino in fondo, ed è essenziale memorizzare le righe dove si descrivono le parole cifrate che vengono inserite nelle lettere tra gli amici, altrimenti si rischia di perdersi, facendosi un'impressione errata dell'opera.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Impegnativo, ma capolavoro., 10-11-2009, ritenuta utile da 5 utenti su 5
di B. Settimj - leggi tutte le sue recensioni

«Una lettura impegnativa per la sua incessante densità poetica, non agevolmente decifrabile all'inizio ma largamente prodiga di brividi emozionali una volta carpitene le chiavi interpretative. Ché poi in fin dei conti gran parte della fatica credo derivi dalla testardaggine di noi lettori di voler individuare con lancinante priorità e non perdere giammai di vista il bandolo di un presunto ordine narrativo - quasi un riflesso condizionato della nostra insulsa negazione di ogni minima sciatteria cosmica - anche quando, come in questa narrazione, non di una sola matassa di ricordi si tratta ma piuttosto di spezzoni di memorie di sofferenze individuali, pure se tutte riconducibili ad un medesimo stato di aberrazione politica e sociale. Ogni episodio, ogni pagina, ogni frase, costituiscono compiute testimonianze a sé, e insieme perfette e commoventi sublimazioni poetiche delle crude vicende umane sottostanti. Anche per questo motivo fermarsi ad una sola pedissequa lettura rinunciando ad ulteriori degustazioni a spizzico del testo, vorrebbe dire privarsi nel tempo di quel valore aggiunto e insieme essenziale che soltanto i capolavori sanno offrire a chi sa leggere.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0mi ha un po' deluso, 03-11-2009, ritenuta utile da 7 utenti su 12
di V. Giro - leggi tutte le sue recensioni

«è un libro strano, lo stile è molto particolare. Francamente mi aspettavo di meglio da un premio nobel.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO