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Il paese dei mezaràt. I miei primi sette anni (e qualcuno in più)

Il paese dei mezaràt. I miei primi sette anni (e qualcuno in più)

di Dario Fo

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Data di Pubblicazione: settembre 2002
  • EAN: 9788807016264
  • ISBN: 8807016265
  • Pagine: 208

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Nel libro Dario Fo racconta i luoghi, gli eventi e i personaggi leggendari che hanno segnato la sua educazione artistica e civile. L'autore prende le mosse dai luoghi natii per avventurarsi nel turbine della memoria restituendoci le imprese del padre ferroviere, le visite in Lomellina al nonno Bristìn. Fo indugia su episodi di volta in volta teneri e drammatici fino al suo apprendistato all'Accademia di Brera di Milano, gli stratagemmi per campare, la guerra, il reclutamento forzato e, per finire, con un salto temporale in avanti, i funerali di "Pà Fo", figura centrale di questo "romanzo di formazione".

Note su Dario Fo

Dario Fo nacque il 24 marzo del 1926 a Sangiano, in provincia di Varese. La sua era una famiglia antifascista, suo padre era tranviere e sua madre contadina. Da giovane si trasferì a Milano, dove studiò presso l’Accademia di belle arti di Brera e poi Architettura presso il Politecnico di Milano, che lascerà prima di conseguire la laurea. Durante la guerra si arruola, ancora giovanissimo, nell’esercito fascista. Terminata la guerra, inizia a dedicarsi alla recitazione. Dal 1950 lavora per la RAI in qualità di attore e autore di testi satirici. Nel 1952 scrive i monologhi radiofonici del “Poer nano”, che dopo essere stati mandati in onda vengono anche rappresentati al teatro Odeon di Milano. Nel 1954 sposa la collega e attrice Franca Rame. Da Milano la coppia si trasferisce a Roma, dove nel 1955 nasce il figlio Jacopo. Intanto Dario Fo lavora come soggettista per il cinema. Nel 1959 crea con la moglie un gruppo teatrale. Si dedica anche alla televisione, scrivendo per il programma “Canzonissima”. Nel 1963 torna a dedicarsi al teatro, costituendo sempre con Franca Rame il gruppo Nuova Scena, con l’obiettivo di creare un teatro alternativo e popolare. Nel 1969 fonda il Collettivo Teatrale la Comune con il quale nel 1974 occupa a Milano la Palazzina Liberty. L’opera più famosa di Dario Fo, “Mistero Buffo” è del 1970. A questa ne seguono molte altre. Nel 1977 torna a lavorare per la televisione, sempre con la stesso spirito e con la stessa passione per la satira. Grazie al suo impegno costante nel campo del teatro e della letteratura, Dario Fo nel 1997 ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura, "per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l'autorità e sostenendo la dignità degli oppressi”. Dario Fo è venuto a mancare nel 2016 all'età di 90 anni.
 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

3.0Uno sguardo sull'infanzia di Fo, 13-05-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Fo racconta un periodo della sua infanzia trascorsa a Portovaltravaglia (Va); gli anni sono quelli della guerra e i "mezerat" sono gli uomini occupati nella locale vetreria, definiti mezzitopi a causa dei cicli continui di lavoro; il libro è bello e permette di sbirciare sull'infanzia di questo grande scrittore
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5.0Infanzia di un genio-nobel, 15-08-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Godibilissimo. Molto bello, curioso e avvincente. Senza esagerare potrebbe essere la trama di un film. Infanzia fino ai sette anni, e come dice il titolo anche qualcosa in più, di Dario Fo. Scritto con la sua nota arte affabulatoria, imparata dalle genti che abitavano i paesi che hanno fatto da sfondo alla sua infanzia. Episodi curiosi e talmente incredibili da richiedere, a volte, persino la prova della veridicità. Bello, davvero, da non perdere assolutamente.
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