€ 7.50
Fuori catalogo - Non ordinabile
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Il mio paese inventato

Il mio paese inventato

di Isabel Allende

4.5

Fuori catalogo - Non ordinabile
  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Traduttore: Gibilisco T.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2009
  • EAN: 9788807818066
  • ISBN: 880781806X
  • Pagine: 187
  • Formato: brossura
Dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, in questo libro Isabel Allende racconta il suo Cile, immaginato e sognato nella distanza. Il racconto disegna, sul filo di una memoria che aggira i fatti troppo intimi, un paesaggio interiore dove aleggiano gli spiriti dei defunti e dove i ricordi si sovrappongono senza un ordine cronologico. L'autrice fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita alla repressione della dittatura e si è stabilita prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti.

Note su Isabel Allende

Isabel Allende nasce in Perù nel 1942 e cresce con la madre e i due fratelli nella casa del nonno materno a Santiago, in Cile.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico, che per il suo lavoro è costretto a spostarsi spesso. La famiglia Allende, quindi, lascia il Cile e comincia a viaggiare tra Bolivia, Europa e Libano. All'età di vent'anni, una volta tornata in patria, Isabel si sposa con Michael Frìas con cui ha due figli, Paula e Nicolàs. Qui inizia la sua attività giornalistica, collaborando con la rivista femminile Paula e con quella per ragazzi Mampato.
Dopo il colpo di stato guidato da Pinochet dell'11 settembre 1973, la scrittrice lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove comincia a scrivere anche per il giornale El Nacional.
Nel 1983 viene pubblicato a Buenos Aires il suo romanzo d'esordio, La casa degli spiriti, in cui gli orrori della guerra fanno da sfondo e si mescolano con le vicende e gli amori di una famiglia cilena; una storia così emozionante e commovente da essere paragonata, nella narrativa sudamericana, a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez. A questo capolavoro, seguono poi D'amore e ombra, Eva Luna e Eva Luna racconta.
Nel 1988 si trasferisce in California con il secondo marito, William Gordon, conosciuto durante un viaggio a San José. La vita del marito diviene spunto per un nuovo romanzo, Il piano infinito, così come lei stessa rivela in Il mio paese inventato. Nel 1991 la Allende perde la figlia Paula, morta dopo un lungo periodo in coma a causa di una malattia rara e gravissima, la porfiria. Pochi anni dopo, la Allende dedica alla figlia il libro Paula, in cui le dà il suo personalissimo saluto.
Tra le sue numerose pubblicazioni, è presente anche una trilogia per ragazzi dedicata ai suoi nipoti , costituita da La città delle bestie, Il Regno del Drago d'Oro e La foresta dei pigmei.
Insignita della Laurea Honoris Causa in Lingua e Letteratura, la Allende ha insegnato Letteratura presso l'University of Virginia, il Montclair College e l'University of California. Ha, inoltre, ricevuto numerose riconoscenze, tra cui il Premio Nazionale cileno per la Letteratura nel 2010.

Altri utenti hanno acquistato anche:

I libri più venduti di Isabel Allende:


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 9 recensioni)

4.0Una perla sudamericana , 30-04-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo volume non è un romanzo ma l'espressione dell'autrice della malinconia per il suo paese. Ci descrive la sua famiglia (nella quale possiamo ritrovare qualche protagonista dei suoi romanzi) , il carattere dei sudamericani, le loro manie e un po' la loro storia. Sembra davvero un romanzo ma è piacevole avere sempre la certezza che sia tutto vero e sviscerare la diversità e i modi di pensare di altri popoli.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0L'autobiografia di Isabel Allende, 12-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Il mio paese inventato è una sorta di autobiografia di Isabel Allende, dalla nascita sino al matrimonio con l'amato secondo marito. E' una storia che affascina proprio perchè vera, che narra di una donna che riesce a vedersi senza fronzoli e che ci parla di un paese, il Cile, vessato dalla dittatura.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Io non sono..., 08-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
... Mai stato in Cile ma da questo libro si intuisce il paesaggio, la cultura di un Paese per molti anni preda di una feroce dittatura. Ci racconta di un'esperienza tragica vissuta per davvero e nascosta ai più da una coltre di silenzio. Una buona lettura sperando che queste cose non succedano più.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Ottimo, 19-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il posto da ciu si viene non è mai un luogo fisico, ma un luogo della mente e se nella vita hai avuto la fortunasfortuna o comunque la sorte di cambiare spesso e radicalmente il luogo fisico da cui vieni, allora il ricordo, la memoria e l'immaginazione disegnano con più evidenza quel luogo della mente che solo è la tua vera patria. Isabel Allende mi tocca sempre l'anima.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Il mio paese inventato, 07-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Autobiografia a metà strada fra l'ironico e l'autoreferenzialità con cui la Allende tenta di riabituarsi alla fatica narrativa.
Purtroppo non ci riesce: dopo "Paula" non ha scritto più nulla che meriti di essere letto.
Per trauma o esaurimento della vena inventiva ciò può accadere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0magnifico, 24-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Isabelle Allende ha un modo di scrivere che ti affascina. Pur scrivendo in prosa è poetica e ti fa vedere e sentire ciò che scrive.Questo libro è dedicato alla sua amata terra ma anche alla sua famiglia. Non è un romanzo ma la sua biografia.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Un'autobiografia, 14-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
La scrittrice cilena si mette esplicitamente "in discussione" in quest'opera autobiografica. In tutti i suoi romanzi, in realtà c'è la sua vita, ma gli eventi pubblici e privati di Isabel Allende, sono raccontati qui,secondo un unico filo conduttore: il semplice racconto di vita. dall'infanzia alla giovinezza, fino agli eventi dolorosi della dittatura di Pinochet e l'incontro con il marito statunitense durante il suo "esilio" a S. Francisco.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0molto bello, 04-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il libro non smentisce la fama della scrittrice che è una delle mie preferite. I suoi libri sono sempre ad altissimo livello e questo, che narra del suo paese, è ugualmente bellissimo pur non essendo un racconto.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0affascinante, 27-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Tutti i libri di I.Allende sono belli ma questo, forse uno dei meno famosi, mi è piaciuto più degli altri perchè parla del suo paese che lei ama tanto in modo struggente.Ti viene voglia di andare a vedere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO