€ 11.00
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
L' orologiaio cieco

L' orologiaio cieco

di Richard Dawkins

4.5

Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar saggi
  • Data di Pubblicazione: luglio 2006
  • EAN: 9788804560678
  • ISBN: 8804560673
  • Pagine: 440

Note su Richard Dawkins

Clinton Richard Dawkins è nato il 26 marzo del 1941 a Nairobi, in Kenya. I suoi genitori erano di origini inglesi. Suo padre, che durante la seconda guerra mondiale faceva parte delle forze alleate, era di stanza in Africa. Nel 1949 la famiglia Dawkins ritorna in Inghilterra, dove Richard compie i suoi studi. Nel 1962 consegue la laurea in Biologia presso l’Università di Oxford. Dopo la laurea svolge un dottorato di ricerca. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, dal 1967 al 1969 ha lavorato in California, presso l’Università di Berkeley, dove è stato assistente del dipartimento di Zoologia della facoltà di Biologia. Nel 1970 ritorna in Inghilterra, dove ottiene la cattedra di Zoologia dell’Università di Oxford. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni scientifiche, la sua prima opera è stata pubblicata nel 1976 e si intitola “Il gene egoista”. Grazie ai suoi approfonditi studi relativi alla teoria dell’evoluzione, gli è stata assegnata la prima cattedra di Public Understanding of Scienze dell’Università di Oxford. Nel 1997 è entrato a far parte della Royal Society of Literature. Nel 1992 si è sposato con l’attrice Lalla Ward, conosciuta grazie al comune amico Douglas Adams. Richard Dawkins sostiene il Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe che prevede l’estensione di alcuni diritti Umani ai primati antropomorfi.

I libri più venduti di Richard Dawkins:


Voto medio del prodotto:  4.0 (4.3 di 5 su 4 recensioni)

4.0Un poco alla volta... , 08-01-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
E' sorprendente quanto una teoria naturalistica così "semplice" sia stata scoperta da una persona sola e neanche tanto tempo fa. Altrettanto incredibile è quante altre sotto teorie e diramazioni e opposizioni abbia poi generato, un'evoluzione dell'evoluzione cumulativa. A tratti poco scorrevole causa tecnicismi ma bello.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Umani, troppo umani?, 17-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Uno dei più autorevoli e riconosciuti biologi viventi, Richard Dawkins si cimenta in questo testo nel non facile compito di mostrarci quanto, in molti, riteniamo già di sapere. Sbagliando. Difatti, nonostante il confronto con le tesi creazioniste si dipani lungo tutta lettura, l'Orologiaio Cieco assolve alla primaria funzione di svelare gli aspetti fondamentali, e più importanti, della teoria dell'evoluzione darwiniana, mostrando quanto è lecito aspettarsi, sol che ci si soffermi a pensare a quanto sia (im) probabile che l'educazione impartita nelle scuole dell'obbligo abbia potuto metterci correttamente a parte di un aspetto della scienza che merita notevole approfondimento. Consigliato a chiunque, quale che sia la propria posizione in merito al dibattito sull'evoluzione della specie, in quanto prezioso strumento, non fine.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Dawkins e Hawking, 15-09-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 7
di - leggi tutte le sue recensioni
Dawkins è un divulgatore scientifico, Hawking uno scienziato. Segnatamente un astrofisico. Credono entrambe che “scientia vincere tenebras”. In particolare Dawkins, nel suo “orologiaio cieco” confuta l’argomento classico del “disegno divino” di Paley, citando le forze casuali dell’evoluzione naturale, scoperte da Darwin, il cui pensiero non è interamente riconosciuto dai credenti delle diverse religioni (non a caso). Dawkins sostiene che l’universo, a differenza di qualsiasi orologio, non ha bisogno di un orologiaio che, con uno scopo, ne abbia progettato “ab imis fundamentis” tutti i meccanismi. La natura, impersonale, è l’orologiaio cieco che, inconsapevolmente e senza una ragione apparente, guida lo sviluppo delle specie e dei mondi.
Hawking, di parere contrario fino al 2004, oggi ritiene che l’universo possa essere sorto senza l’apporto di un dio creatore. Non ha promesso di non cambiare idea di nuovo.
Cosa accomuna questi due pensatori? L’idea che le risposte alle domande esistenziali che ci poniamo da millenni, siano nel progresso della ricerca scientifica e non nella mente di dio. In questo sono i continuatori di una schiera di Grandi Dubbiosi: Eraclito, Galileo, Savonarola, Newton e lo stesso Darwin. Che le chiese hanno sempre maltrattato.
Anche il buddhismo, a torto considerato una religione teista, è fondato sull’assenza di un io/dio personale e universale (sabbe dhamma anatta) e derubrica Brhama – che pensa se stesso come creatore del mondo – a divinità condizionata, così longeva da dimenticare le cause che l’hanno creata. Inoltre il buddhismo liquida le proliferazioni mentali, relative a dio, all’anima e alle ragioni dell’esistenza, come inutili. Sostenendo che, se vogliamo liberarci dalla sofferenza, dio è irrilevante. Quello che conta è conoscere e praticare la strada che porta fuori da questa miseria.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0L'ordine del caos, 15-07-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Nonostante si parta dalla semplicità più assoluta, in miliardi di generazioni l'evoluzione porta a batteri e balene con lo stesso meccanismo, il mitico Richard DAWKINS ci fornisce la dimostrazione matematica di questo "miracolo della natura"
Ritieni utile questa recensione? SI NO