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Orgoglio e pregiudizio e zombie

Orgoglio e pregiudizio e zombie

di Seth Grahame-Smith, Jane Austen


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Descrizione

È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello. Così inizia "Orgoglio e pregiudizio e zombie", versione fedelmente aggiornata del celeberrimo (e amatissimo) capolavoro di Jane Austen, grazie a numerose scene "inedite" in cui, a farla da protagonisti, sono appunto gli zombie. Pubblicato da una piccola casa editrice americana, questo romanzo ha suscitato l'entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come il fenomeno editoriale dell'anno. E il motivo di un successo tanto clamoroso è semplice: al fascino di una storia d'amore senza tempo, si aggiunge il divertimento di una lotta senza esclusione di colpi contro l'orribile flagello che si è abbattuto sull'Inghilterra, arrivando fino al tranquillo villaggio di Meryton, dove l'indomita Elizabeth Bennet, insieme con le sue sorelle, è impegnata a contrastare orde di famelici morti viventi. Un ruolo che le calza a pennello, almeno finché non arriva il bello e scontroso Mr Darcy a distrarla...

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 10 recensioni)


2.0Orgoglio e pregiudizio e zombie, 10-04-2011
di C. Mazza - leggi tutte le sue recensioni

«La trama potrebbe essere interessante ma il libro purtroppo presenta una narrazione frammentaria, discontinua e disordinata. Difficile da seguire si finisce col annoiarsi! Il titolo dice esattamente tutto: l'autore (?) ha preso il file di orgoglio e pregiudizio, e l'ha interpolato in qualche modo ficcandoci dentro gli zombie. La storia in pratica è la medesima del libro della Austen, condita però da un'invasione di "poveri infetti" che divorano i vivi e vengono abbattuti senza pietà fra un ballo ed un the. Se l'idea poteva essere strepitosa, la superficialità dell'interpolazione, l'incapacità del redattore e l'approssimazione del lavoro, producono un risultato tediosissimo ed insulso.

Non cambia assolutamente niente rispetto al libro originale, se non in peggio, così che le vicende legate agli zombie non producono alcun effetto sui personaggi, che continuano a parlare ed a comportarsi nello stesso modo del libro originario, salvo ogni tanto estrarre la katana e mozzare la testa a qualche decina di innominabili.
Al lettore rimane la sensazione sgradevole di un qualcosa di appiccicato con lo sputo all'ordito preesistente, visto che il fatto che la protagonista ogni tanto dichiari di essere una guerriera esperta nelle arti mortali non incide per nulla sulla sua psicologia, sull'intreccio o sui rapporti fra i personaggi.

Oscar all'occasione peggio sprecata del secolo. Non oso immaginare cosa avrebbe potuto trarre, ad esempio, Jasper Fforde da un simile spunto...
»

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3.0Rovinato dagli orientalismi, 06-12-2010
di P. Scollo - leggi tutte le sue recensioni

«Io sono un amante dell'oriente. Quindi disprezzo chi lo usa a sproposito. Questo è il caso. L'idea in sé è divertente; Elizabeth Bennet, dolce fanciulla, alle prese con mostri di sorta. Ma questo continuo riferirsi alle arti marziali è davvero assurdo e rende il tutto quasi tarantiniano; una boiata alla Kill Bill. Servivano davvero i ninja ed Elizabeth che mangia i cuori dei nemici uccisi? Per favore! Tra l'altro, per arrivare ai livelli di combattimento descritti nel libro servirebbero decenni, nel campo delle arti marziali (non parlo di cinture nere ecc. Ecc; dalle descrizioni, qui si parla di dan avanzati! ) . Difficilmente una ragazza inglese di soli vent'anni sarebbe in grado di combattere così. Una versione epurata da queste storielle inutili sarebbe stata decisamente più godibile.»

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4.0Non è Austen, però.., 22-10-2010
di E. Gatto - leggi tutte le sue recensioni

«Non aspettatevi una gran cosa: se lo leggerete con questo spirito infatti, ovvero solo con mera curiosità e senza alcuna pretesa, il libro si rivelerà divertente. Se invece volete rivivere ancora una volta l'atmosfera della vera Austen rileggetevi qualcosa di suo.»

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5.0Orgoglio e pregiudizio e zombie, 07-10-2010
di G. Mucci - leggi tutte le sue recensioni

«Originale! Ho letto diverse opinioni riguardo a questo libro e non capisco perchè molti lo criticano. Grahame-Smith ha avuto un idea diversa e mi sono molto divertita pur essendo una sostenitrice accanita di Jane Austen.»

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3.0No brains, 06-10-2010
di V. Lo bianco - leggi tutte le sue recensioni

«Ottima "cosa" da leggere se non vogliamo usare il cervello...che, magari, è stato già mangiato dagli zombie. Lizzy e Darcy che picchiano, sparano ed uccidono.»

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5.0a me è piaciuto molto, 02-10-2010
di D. Capolicchio - leggi tutte le sue recensioni

«ho letto orgoglio e pregiudizio classico diverse volte, ho letto anche questo libro e l'ho trovato divertente. alla fine la storia funziona in qualsiasi contesto e trovo estremamente divertente sconvolgerlo! non credo che ci sia nessuno scandalo è solo una rivisitazione e, se devo dare un parere, estrememente riuscita!»

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2.0Un pò scemo., 23-09-2010
di V. Lo bianco - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo, se così possiamo definirlo, un pò scemo. Situazioni ridicole... e non parlo della presenza in sé degli zombie. In fondo dai, qualunque scemo può prendere un classico e storpiarlo.»

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2.0Pietoso!, 20-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di I. Romitelli - leggi tutte le sue recensioni

«All'inizio si è presi dal fascino del racconto, anche se è un vero e proprio rimaneggiamento a taglia e cuci della trama iniziale della Austen. Poi però, con la compersa agli accenni sul Giappone e la Cina, all'orientalismo vario, ai ninja e tutti i connessi il fascino cade repentinamente.
C'è un certo umorismo nero che affascina e trascina in modo spudorato, ma che a volte cade nel comico quando si cerca di far conciliare il periodo storico in cui avviene con la parte "innovativa" che si è voluta inserire nella trama.

Sarebbe stato piacevole se si fosse mantenuto sul tenore Zombie senza incorrere in una terminologia che ha spento del tutto il romanticismo della trama, scalzando anche il taglia & cuci e lasciando soltanto una forte perplessità su quanto si sia dimostrato in fondo di un pietoso unico.
»

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4.0una boccata d'aria, 10-09-2010
di R. Tonti - leggi tutte le sue recensioni

«in un mondo letterario invaso dai vampiri, finalmente una boccata d'aria fresca con gli zombie di questo divertentissimo libro! una rivisitazione un po' particolare di un capolavoro.
l'ho trovato molto divertente, simpatica anche l'idea. mi è piciuto. molto leggero, sdrammatizza la seriosità dell'originale.
»

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3.0Ho letto molto bene e molto male..., 06-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di V. D'antonio - leggi tutte le sue recensioni

«Ho letto molto bene e molto male di questo romanzo, quindi quando l'ho cominciato ho cercato di non avere preconcetti. L'ho trovato divertente, né più né meno. L'ho presa per quella che è: una rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio.
Non c'è bisogno di gridare allo scandalo.
»

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