Oh, boy!

Oh, boy!

4.5

di Marie-Aude Murail


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Descrizione

I Morlevent sono tre: un maschio e due femmine. Orfani da poche ore. Hanno giurato di non separarsi mai. Siméon Morlevent, 14 anni. Smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Segni particolari: superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità. Morgane Morlevent, 8 anni. Occhi marroni. Orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Segni particolari: gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre. Venise Morlevent, 5 anni. Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Segni particolari: fa vivere delle torride storie d'amore alle sue Barbie. I tre Morlevent non hanno nessuna intenzione di affidare il loro futuro alla prima assistente sociale che passa. Il loro obiettivo è lasciare l'orfanotrofio dove sono stati parcheggiati e trovare una famiglia. Al momento, solo due persone potrebbero accettare di adottarli. Per delle ottime ragioni. Per delle tremende ragioni. Una delle due non brilla per simpatia, l'altro è irresponsabile e... ah, in più si detestano.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 13 recensioni)

3.0Oh, boy!, 19-07-2013, ritenuta utile da 1 utente su 4
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Oh, boy! Un romanzo molto denso: si parla di abbandono, adozione, omosessualità, malattia, maltrattamento, vita e morte. Un gran calderone in cui l'autrice butta dentro tanti e grandi temi che rimangono però un po' così, poco sviluppati. Tutto sommato una favola. Una favola dal sapore dolceamaro. Romanzo carino, scorrevole, a volte divertente, a volte serio. Secondo me potrebbe essere una lettura adatta per dei ragazzi di scuola media, spunto per argomenti importanti da approfondire poi insieme.
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3.0Oh, boy!, 02-05-2012
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Tre bambini orfani, due fratellastri che potrebbero adottarli. E una serie di vicende tragicomiche che vedranno coinvolta questa famiglia "allargata". E' un romanzo che parla di molti argomenti (abbandono, adozione, omosessualità, malattia, vita e morte) , anche se non vengono più di tanto approfonditi.
Romanzo carino, scorrevole, a volte divertente, a volte serio. Secondo me potrebbe essere una lettura adatta per dei ragazzi di scuola media, spunto per argomenti importanti da approfondire poi insieme.
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5.0Stupendo, 12-01-2012, ritenuta utile da 38 utenti su 42
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Credo fortemente che basti un'unica semplice parola per definire questo piccolo gioiello: stupendo. Un libro che mi è arrivato dritto dritto al cuore, senza annoiarmi mai e che è riuscito a coinvolgermi dalla prima all'ultima pagina. Qui conosceremo le vicende dei piccoli Morvelent, assolutamente decisi e risoluti a lasciare l'orfanotrofio e trovare una vera famiglia. Peccato però che si presentino solamente due persone a voler fare da tutore ai piccoli, il fratellastro gay insieme alla sorellastra che però vorrebbe prendere con sé solo la dolce Venise...
Quale destino verrà riservato a questi bambini che ho da subito amato?
Una lettura appasionante e commovente, per me.
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5.0Cercasi famiglia per i Morlevent, 08-08-2011, ritenuta utile da 6 utenti su 11
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Deliziosa questa storia in cui, pur raccontando eventi drammatici (il suicidio della madre, l'orfanatrofio, la malattia di Simeon... ) , l'autrice non cade mai nel patetico, ma narra con un tenero umorismo le vicende dei tre fratelli Morlevent, orfani in cerca di una famiglia. I loro unici parenti sono Josiane, la sorellastra, che però vorrebbe solo l'adorabile Venise, e Bart, il fratellastro irresponsabile e per di più gay, la cui esclamazione preferita è "Oh boy". Ma quando i tre giovani Morlevent entrano nella sua vita, la sconvolgono dalle fondamenta. Bart cambia e matura, scopre cosa significa l'affetto di un fratello, e, di fronte alla malattia di Simeon, accetta di prendersi la responsabilità di chi ama. Anche gli altri adulti sono chiamati a rivedere le loro posizioni, a superare i loro pregiudizi, a uscire dagli schemi. Il tutto è raccontato con il sorriso, con commovente ironia, con delicatezza. Ne risalta ancor più l'umanità dei personaggi, con le loro fragilità e la loro ricchezza interiore. Il finale non è scontato e commuove.
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5.0Bella storia, 29-07-2011
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Che bella sorpresa questo libro di Marie-Aude Murail. La storia di una famiglia dove tre bambini sono alle prese con tanti problemi che devono cercare di risolvere restando uniti tra loro. Non conoscevo questa scrittrice e devo dire che ha scritto proprio un bel libro con una trama avvincente e ricca di colpi di scena.
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4.0Oh, boy!, 30-03-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 8
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Un'opera che distribuisce forti passioni a iosa. Questo è un libro che si divora.
Un libro che si legge in pochissimo tempo grazie ad uno stile di scrittura molto semplice ed immediato.
Un libro che cattura con la sua trama lineare ma avvincente.
Un libri che affascina con dei personaggi semplicemente meravigliosi nelle loro infinite imperfezioni.
Un libro dolce.
Un libro simpatico.
Un libro commuovente.
Un libro che semplicemente arriva al cuore.
Questo è un libro che, senza alcun timore, pongo tra i migliori da me letti in questi anni.
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5.0Sociale, 19-02-2011
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Ho conosciuto la Murail con questo libro e devo dire che da allora ho letto anche gli altri suoi libri. In questo libro si evidenzia la problematica dell'integrazione in Francia di extracomunitari. Un bellissimo libro con cui la Murail tratta un argomento sempre presente nei nostri anni.
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5.0Oh, boy!, 14-02-2011
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Ho immediatamente inserito nella mia personale top ten quest'opera devo dire che da lettore sono stato accontentato. I ragazzi Morlevent sono appena rimasti orfani di madre, mentre il padre è sparito. Siméon è un genio, Morgane è molto intelligente (ma di lei ci si dimentica sempre) e Venise è adorabile, una bambolina. Vogliono rimanere insieme, e l'unico modo è trovare un tutore. Sarà Barthélemy, il fratellastro gay e irresponsabile, o Josiane, la sorellastra di Bart, che però vuole solo Venise? I ragazzi cambieranno le vite degli adulti con cui entrano in contatto, dalla malattia di Siméon all'irrequietudine di Morgane alla dolcezza di Venise...

Strabello! L'umorismo mi ha ricordato quello di Lemony Snicket. I protagonisti ti entrano nel cuore, vorresti che il libro non finisse più...
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5.0stupendo, 10-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
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romanzo davvero molto bello che narra di una famiglia, I Morlevent, tre fratelli rimasti orfani e che vivono in un orfanotrofio ma che al più presto devono essere adottati e sono solo due le persone a cui possono essere affidati. Una non brilla per simpatia, l'altro è irresponsabile e in più si detestano... insomma un libro tutto da scoprire!
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4.0Oh, boy!, 31-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 6
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Questo è un libro di sangue.
Quello che scorre nel nostro organismo e ci tiene vivi , il simbolo del legame, della parentela, della storia degli affetti importanti.
E anche quello con cui si suggellano patti.
Ecco , questa è la storia di Oh boy, a tratti deliziosamente nella scia delle recenti letture di Dannati danni e le Ceneri di Angela, altre di un dolore cupo.
Mi è piaciuto moltissimo nella prima metà; mi ha intristita nella seconda, pur se consolata da un finale non imprevedibile.
Non lo trovo un libro per ragazzini.
Consigliato a chi ama osservare i comportamenti umani e non ama il pregiudizio.
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5.0cercasi famiglia disperatamente, 12-09-2010
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Stupendamente stupendo.
E' entrato direttamente tra i più belli di sempre.
E' dolce, ironico, francese...
Scritto con una delicatezza e fermezza difficilmente trovabili, con protagonisti e personaggi secondari all'apparenza surreali ma totalmente reali.
Ci sono tre bambini, rimasti orfani perché la madre si è suicidata (bevendo anitra WC) e il padre è sparito già da qualche anno.
Vengono affidati all'assistente sociale Benedicte che li mette in un'orfanotrofio mentre cerca come risolvere al meglio la loro situazione. Inoltre c'è la giudice Laurence, con una passione segreta per il cioccolato come antidepressivo, la quale, come Benedicte, vuole solo il meglio per i tre ragazzini.
I tre ragazzini non vogliono essere assolutamente divisi, tanto che spesso si giurano di non farsi separare "I Morlevant o la morte".
Siméon, 14 anni smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità.
Morgane, 8 anni: Occhi marroni. orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre.
venise, 5 anni: Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Fa vivere delle torride storie d'amore alle sue Barbie.
Sanno di non essere gli unici Morlevant a Parigi, perché il loro padre prima di abbandonare loro aveva abbandonato un'altra famiglia.
Così Benedicte e Laurence si mettono in contatto con il fratellastro, Barthélémy, e la sorellastra, Josiane, per valutare se è possibile affidare a loro i tre bambini.
Josiane, donna in carriera che non riesce ad aver figli, non particolarmente simpatica, ha subito messo gli occhi su Venise, la piccola, bellissima e ancora malleabile.
Bart, gay, spensierato e molto irresponnsabile, non vorrebbe proprio tre ragazzini nella sua vita.
Chi dei due avrà l'onore o l'onere di vederseli affidati?
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4.0tenero, 18-08-2010
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Tenero, senza cadute nel patetico, nonostante i temi trattati. Personaggi ben delineati, scrittura asciutta. Veramente gradevole.
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