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Ogni volta unica, la fine del mondo

Ogni volta unica, la fine del mondo

di Jacques Derrida


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Roland Barthes, Paul de Man, Michel Foucault, Max Loreau, Jean-Marie Benoist, Louis Althusser, Edmond Jabès, Joseph N. Riddel, Michel Servière, Louis Marin, Sarah Kofman, Gilles Deleuze, Emmanuel Lévinas, Jean-François Lyotard, Gérard Granel, Maurice Blanchot: scrittori, filosofi, professori che Derrida ha incontrato, letto, discusso nel corso della sua vita, ritrovano ognuno la cifra dell'insostituibile unicità che ha caratterizzato il loro percorso intellettuale, ma anche la soglia in cui memoria e lutto, dolore e destino, sigillano una comune avventura del pensiero e della condivisione di passioni, idiosincrasie, gesti che squarciano spesso la cortina del privato per divenire occasioni pubbliche di dibattito, lotta, testimonianza.

Note su Jacques Derrida

Jacques Derrida nacque ad Algeri il 15 luglio del 1930. Fu il terzo di cinque figli di una famiglia ebraica sefardita originaria di Toledo e nacque quando l’Algeria era un paese sotto il controllo della Francia. In un primo momento inizia la sua formazione frequentando la scuola pubblica ma viene espulso a causa dei provvedimenti antisemiti voluti dalla repubblica collaborazionista di Vichy. Dopo l’espulsione si iscrive presso una scuola ebraica, dove nel 1948 consegue la maturità. Derrida non fu mai uno studente modello e non dimostrò mai disciplina nello studio, fu anche respinto un anno, prima di conseguire la maturità. Nel dopoguerra si appassiona alla filosofia, e nel 1949 si trasferisce a Parigi, dove nel 1951 viene ammesso alla École Normale Supérieure. Nel 1954 consegue il diploma con una tesi sul problema della genesia nella filosofia di Husserl. Vince una borsa di studio per Harvard e, dopo essersi sposato, nel 1957 svolge il servizio militare in Algeria. Agli inizi degli anni Sessanta inizia ad insegnare alla Sorbona e tiene numerosi seminari, che negli anni lo porteranno anche negli stati Uniti e in numerosi altri paesi, acquisendo fama a livello internazionale. Ottenne una laurea honoris causa a Cambridge e una a Gerusalemme. Nelle sue numerose opere ha affrontato diverse tematiche, riflettendo anche su questioni politiche quali il terrorismo e le questioni legate al Medio Oriente. Jacques Deridda morì a Parigi il 9 ottobre del 2004 a causa di un tumore al pancreas.
 

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