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La notte dell'oracolo

La notte dell'oracolo

di Paul Auster

4.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Bocchiola M.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2005
  • EAN: 9788806176587
  • ISBN: 8806176587
  • Pagine: 207
  • Formato: brossura
Dopo aver superato per miracolo una malattia che lo ha quasi ucciso, Sidney Orr, scrittore trentenne, ricomincia faticosamente a vivere. Un giorno, passeggiando per le vie di Brooklyn, entra per caso in una cartoleria e trova tra gli scaffali un taccuino blu. Ma nel momento stesso in cui Sidney lo prende in mano sa che lo comprerà. Con il taccuino blu Sidney si sente capace di ritornare a scrivere. E per i successivi nove giorni vive sotto l'incantesimo dell'ispirazione: scrive l'inizio di un romanzo, lavora a un trattamento cinematografico, butta giù alcune riflessioni su un tragico fatto di cronaca, e trova una possibile spiegazione ad alcuni fatti misteriosi che rischiano di distruggere la sua vita e quella di sua moglie, Grace.

Note su Paul Auster

Paul Auster è nato da una famiglia ebrea di origini polacche a Newark, nello Stato americano del New Jersey, il 3 febbraio 1947. Suo padre, Samuel Auster, era proprietario di alcuni edifici di Jersey City. Sua madre aveva circa 13 anni in meno del marito. Il loro, fin dai primi giorni, non è stato un matrimonio felice. Paul Auster è cresciuto a Newark, assieme alla sorella, più piccola di lui di circa tre anni e affetta da forme di squilibrio mentale. La situazione famigliare ha segnato la vita di Paul Auster, come rivela lui stesso nel suo memoir dal titolo “Hand to Mouth” (1997). Paul inizia a nutrire una forte passione per la letteratura fin da giovane. Dopo le scuole superiori, inizia a viaggiare per l’Europa, visitando l’Italia, la Spagna, Parigi e Dublino, la città di James Joyce. Tornato negli Stati Uniti, si iscrive alla Columbia University. Nel 1966 conosce la scrittrice Lydia Davis, con la quale si sposerà il 6 ottobre 1974 e da cui avrà un figlio. Nel 1969, dopo aver conseguito la laurea, si imbarca su una petroliera e viaggerà per un anno. Poi è di nuovo in Francia, dove resta per tre anni, dal 1971 al 1974. Tornato negli Stati uniti, pubblica due volumi di versi: “Unhearth” e “Wall Writing”. Il suo primo romanzo è del 1979, “L’invenzione della solitudine”, un romanzo autobiografico incentrato sul suo rapporto con il padre, deceduto poco tempo prima. Nel 1985 ottiene il successo a livello internazionale con la trilogia di New York composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La stanza chiusa”. Da questo momento in poi, scriverà altri numerosi romanzi e alcune sceneggiature per il cinema. Dopo aver divorziato dalla Davis, nel 1981 si è sposato con la scrittrice Siri Hustvedt, da cui avrà una figlia, Sophie.
 

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 3 recensioni)

5.0Romenzo di mestiere, 25-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho da poco finito questo romanzo che per me era il primo di Auster, preceduto dalla sua grande fama seguita alla trilogia di New York. Invece, questa "notte dell'oracolo", non ha retto il confronto, risultandomi più come un romanzo di mestiere in cui l'autore usa abilmente alcuni spunti, e gioca a confondere un po' i lettori, però, tolte queste brave trovate da autore americano di best seller, la storia che aveva da dire, in realtà, non era poi granchè. Quindi bravo Paul, ti riconosciamo il mestiere, ma non era sicuramente la tua prova migliore... Hai tappato un buco... Adesso, la tua ultima possibiltà rimane questa trilogia... Però adesso, sei gravato da un pregiudizio... Ricordatelo.
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4.0La notte dell'oracolo, 09-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Mi ha ricordato alla lontana certe atmosfere tipiche dell'ultimo Nabokov, il protagonista ha molte similitudini con Paul Auster, tutti e due risiedono a Brooklyn, sono di mezza età, sono sposati, e naturalmente, sono scrittori. Alcune similarità ci sono anche tra Auster e l'alter-ego del racconto, John Trause. Trause un anagramma di Auster, ed entrambi hanno abitato a Parigi. Trovo meglio riuscita la prima parte, con il gioco delle matrioske di racconti, che si intrecciano con la realtà, e con il mitico taccuino blu, su cui la scrittura scorre anche troppo. Poi bisogna trovare un uscita, e non tutte le parti si incastrano benissimo. Forse la più convincente è proprio la storia personale di Sid e Grace. Comunque bello ed energetico come un martini cocktail.
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5.0Poche pagine, ottimo romanzo, 23-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Un gioco di scatole cinesi, dove l'una contiene l'altra... O forse no.
Questo piccolo romanzo di Paul Auster (prestato anche a mia mamma che non ha voluto andare a letto prima di averlo finito!) è un incredibile e mirabolante intreccio di cose, fatti e persone, in cui ciò che sembra forse non è. Una specie di gioco di prestigio, che rende la storia unica ed appassionante. Con uno stile sempre piacevole e forbito, che non lascia nulla al caso.
Il primo libro di Auster che ho letto... E dopo questo me ne sono innamorata.
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