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Nostalgia

Nostalgia

di Eshkol Nevo

4.5

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Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme e Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, decidono per convenienza di spostamenti di trasferirsi in un villaggio a metà strada tra le due città. Castel - questo è il nome del villaggio - è un'ex enclave araba abbandonata nel 1948 e da allora divenuta dimora di una comunità ebraica proveniente dal Kurdistan. I due ragazzi sviluppano da subito un rapporto di caldo vicinato con i padroni di casa, gli Zakian e con una famiglia che vive nei dintorni, segnata dalla tragedia della morte di uno dei figli, ucciso in Libano e il cui secondogenito stringerà un'amicizia fraterna con Amir. Questo intreccio di sentimenti e drammi privati si complicherà quando un operaio palestinese di nome Saddiq che sta svolgendo dei lavori nei paraggi riconoscerà nella casa dove abitano Noa e Amir l'abitazione da cui la propria famiglia era stata scacciata all'arrivo dei coloni ebrei. Di quella casa Saddiq possiede ancora la chiave, e si fa forte in lui, giorno dopo giorno, il desiderio di entrare furtivamente nell'appartamento della sua infanzia. Il giorno in cui cede alla tentazione, ritrovando tra l'altro un gioiello che sua madre aveva nascosto dietro a un mattone, verrà arrestato come sospetto terrorista. Intanto, sulle esistenze di Noa, Amir e degli altri abitanti del quartiere, si stende il velo nero di una tragedia collettiva: è il 4 novembre del 1995 e Yitzak Rabin, capo del governo, viene assassinato...

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.3 di 5 su 4 recensioni)

4.0La narrativa israeliana è quasi certezza , 14-05-2012
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E' sempre difficile giudicare un romanzo così bello senza rischiare di cadere nella banalità: personaggi molto ben costruiti, stile "perfetto" che si adegua ad ogni personaggio, ambientazione scrupolosa. Tutti i protagonisti provano "nostalgia": della propria casa, della propria terra perduta, del figlio scomparso, di una passione oramai svanita nella quotidianità. Bellissimo: da leggere e da far leggere.
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4.0Nostalgia, 08-07-2011
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In specie nelle prime fasi della vicenda e del racconto si potrebbe essere in difficoltà, perchè parlano diversi personaggi: Amir, Noa, un amico in ferie in America latina, i loro vicini di casa Sima e Moshe, il piccolo Yotam con la sua famiglia distrutta dalla perdita del fratello morto in guerra in Libano e infine anche da un arabo, discendente di una famiglia che fino al 1948 era proprietaria della casa dove si svolge il romanzo. Sullo sfondo l'omicidio di Rabin e alcuni attentati suicidi. Da consigliare vivamente.
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4.0Nostalgia, 05-04-2011
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Col tempo sto imparando ad apprezzare gli scrittori israeliani alquanto sconosciuti. Avevo già apprezzato Nevo nel suo ultimo romanzo "La simmetria dei desideri", ma questo libro mi è piaciuto ancora di più. Tuttavia non riesco ad assegnargli cinque. Gli manca qualcosa... O forse c'è qualcosa di troppo. Non l'ho ancora capito.
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5.0Una storia d'amore in un paese sempre in guerra, 23-11-2010
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Un romanzo che mi è piaciuto molto, passato inosservato dalla critica e dai giornali. Eppure è scritto molto bene, ricorda altri grandi scrittori israeliani ma con uno stile più naif, più "intimo".
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