Ricerca Veloce:     Ricerca Avanzata
 

Norwegian wood. Tokyo blues

Norwegian wood. Tokyo blues

di Haruki Murakami


  • Prezzo: € 12.00
  • Nostro prezzo: € 10.20
  • Risparmi: € 1.80 (15%)
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
4.5
Disponibilità immediata
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


Descrizione

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Norwegian wood. Tokyo blues acquistano anche Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami € 12.75
Norwegian wood. Tokyo blues
aggiungi
Kafka sulla spiaggia
aggiungi
€ 22.95
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Norwegian wood. Tokyo blues e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 44 recensioni)


5.0Indimenticabile, 29-01-2012
di M. Cantini - leggi tutte le sue recensioni

«Davvero una piacevole sorpresa la scoperta di questo autore. Un romanzo intenso, introspettivo, sincero. I temi trattati sono sicuramente impegnativi, la morte, la diversità, il cruciale passaggio all'età adulta, eppure vengono trattati come se fossero "scontati". E forse in realtà è così, tutti passiamo attraverso esperienze dolorose che ci segnano; il protagonista semplicemente le vive fino in fondo, fino a fondere i propri pensieri, le proprie azioni con quanto gli accade intorno. Emergono in questo romanzo nettamente le figure femminili, indimenticabili. Una frase secondo me, racchiude tutto il senso del romanzo: " (... ) Mah, in una cosa sicuramente noi altri siamo normali, - disse Reiko - nel fatto che almeno noi sappiamo di non esserlo. (... ) " »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Murakami: una certezza, 26-01-2012
di M. De venezia - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro intimo, che sembra scritto con l'anima e al suon di musica Norwegian wood. Già il titolo ( che è infatti una canzone dei Beatles, come scritto anche dall'autore nel romanzo) ci fa capire che questo sembra un libro suonato, composto. I personaggi della storia arrivano, ti colpiscono e alla fine vanno via lasciandoti quasi quella stessa mancanza, quel vuoto che prova il protagonista stesso del romanzo. Murakami è sempre una certezza, con questo libro poi si supera. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Tokyo blues, 22-01-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di G. Cascella - leggi tutte le sue recensioni

«Lettura scorrevole, nonostante alla fine del libro i personaggi rimasti in vita non sono molti. Molto curate le descrizioni dei paesaggi, dei personaggi, del mondo interiore. Davvero un bel libro, finito di leggere in pochissimo tempo. Sono stato rapito dalla storia e dai personaggi. Lo consiglio a chi piace leggere un libro di spessore introspettivo.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Autentico, 01-09-2011
di M. Pirrello - leggi tutte le sue recensioni

«La crescita di Toru dovrà passare attraverso esperienze terribili, dovrà conoscere la morte da vicino per capire in che modo la vita si degna di esser vissuta. Con un senso della morale e della giustizia radicato imparerà a gioire di quel che la vita propone attraverso personaggi meravigliosi.
Naoko, bella e terribilmente problematica. Reiko che risorge dai suoi problemi e darà aiuto a Toru a capire molte cose. Midori bella solare pulita e gioiosa e generosa. Tre donne diverse che lo guideranno fino alla vita attraverso la morte. Intreccio incalzante. E bellissimo passeggiare con Toru per Tokyo.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Incantevole, 20-08-2011
di G. Milazzo - leggi tutte le sue recensioni

«Non è mai facile rapportarsi con gli scrittori giapponesi, così lontani dal nostro modo di vedere le cose.
Eppure Murakami ci è molto più vicino di quanto pensassi. I sentimenti descritti in questo libro sono quelli di tutti. E' stato un piacevole colpo al cuore. I personaggi restano ben impressi nella memoria.
A volte risulta essere molto prolisso, ma si può chiudere un occhio poichè il prodotto finale merita davvero.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Grande successo letterario, 11-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di G. Urbani - leggi tutte le sue recensioni

«Dato che detesto i romanzi troppo osannati, mi sono accostato a questo autore e a questo libro con molta circospezione. E' , invece, un romazo di introspezione, intimo, di formazione. Toru è Holden giapponese, con il suo carico di malinconia e di leggerezza. Laddove le esperienze, anche quelle più terribili come il suicidio di giovani vite, appaiono elementi indispensabili per crescere. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Tokyo blues, 11-08-2011
di B. Ballo - leggi tutte le sue recensioni

«Avendo imparato ad amare Murakami peri suoi ultimi lavori avevo un po' di timore nell'accostarmi a questo libro di quasi vent'anni fa, invece è stato suggestivo ritrovarvi tanti suoi topoi tradizionali tra cui il pozzo, il gatto, la musica, il viaggio come purificazione dell'anima e distacco dalle angosce terrene, l'osservare personaggi addormentati. Nel contempo, però, è un Murakami diverso dalla dimensione magica e surreale che pervade ambienti e personaggi di Dance dance dance, L'uccello che girava le viti del mondo, Nel segno della pecora; è un Murakami molto tangibile, reale, fisico, che in certe parti pare riprendere la tradizione delle descrizioni erotiche di certo Tanizaki, tanto per citare un esempio soltanto. Che sia un Bildungsroman è noto ed è già stato detto e ripetuto variamente; alla fine degli eventi narrati, T333; ru non sarà più lo stesso T333; ru inesperto, esitante, acerbo. Sarà molto più simile al T333; ru trentasettenne dell'incipit, che ha attraversato ed è uscito fortificato da tanti dolori, delusioni, incertezze. Gli incontri che ha fatto in anni così densi e complicati gli hanno tutti lasciato qualcosa, un'eredità che lo ha aiutato a crescere e cambiare, un'eredità che però non è definitiva né assoluta: Per quanto uno possa raggiungere la verità, niente può lenire la sofferenza di perdere una persona amata. Non c'è verità, sincerità, forza, dolcezza che ci possa guarire da una sofferenza del genere. L'unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che questo insegnamento non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all'improvviso. In quanto al fatto che molti trovino Tokyo Blues tragico e triste a causa del tema del suicidio, il fil rouge che lo attraversa, noto che da una parte la tradizione giapponese non può prescindere da un tema così tanto significativo nella storia e nella cultura del paese, precedentemente inteso come affermazione dell'incorruttibilità del proprio onore, invece in Murakami (uno dei primi autori nati nel periodo post-bellico) diventato già fuga misteriosa e incomprensibile dalla pesantezza e dall'impenetrabilità della vita, dalle sue difficoltà e dalle sue catene invisibili. Da un'altra parte, mi sembra che questo stesso tema del suicidio (o del suo tentativo) sia pericolosamente attuale in alcune frange adolescenziali, purtroppo non solo nipponiche, così deboli e indifese da non riuscire a vedere altra via d'uscita in situazioni di difficoltà e pressione psicologica.
Murakami stesso afferma nella postfazione che Tokyo Blues è un libro personale, che chiedeva quasi di essere scritto, e nelle prime pagine fa dire a T333; ru che bisogna scrivere per capire il passato. E ripercorrere le vicende che ci hanno fatto diventare quello che siamo è senz'altro un ottimo viatico per vivere meglio il nostro presente e il nostro futuro; credo che sia questa una delle conclusioni di questo romanzo dall'immenso fascino, che ci esorta a sopravvivere alle perdite inevitabili di chi abbiamo amato, e insieme a tener vive nell'animo tutte le persone che ci hanno accompagnato per un tratto lungo o breve, agitato o tranquillo, con le risate o le lacrime, coltivandone nella memoria i ricordi, le parole, le piccole cose.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Norwegian wood, 09-08-2011
di B. Amadeo - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo estremamente malinconico, sofferente, popolato da personaggi assai tormentati. Si fa leggere tutto in un fiato e ti fa riflettere. L'autrice e' capace come poche a trasportare il lettore dentro il racconto. Il suo stile risulta essere pura poesia. Lo consiglio a tutti. Non può assolutamente mancare nella Vostra libreria.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Norwegian wood, 09-08-2011
di B. Amadeo - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo estremamente malinconico, sofferente, popolato da personaggi assai tormentati. Si fa leggere tutto in un fiato e ti fa riflettere. L'autrice e' capace come poche a trasportare il lettore dentro il racconto. Il suo stile risulta essere pura poesia. Lo consiglio a tutti. Non può assolutamente mancare nella Vostra libreria.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Mi aspettavo dell'altro..., 02-08-2011
di C. Marini - leggi tutte le sue recensioni

«Soprattutto dalle prime pagine del libro, che ho trovato sinceramente stupende, con un'atmosfera poetica. Purtroppo ha tradito le mie aspettative, soprattutto nel finale. La lettura è comunque scorrevole, non ci sono cali di tensione o tratti noiosi, eppure dall'inizio mi aspettavo un'altro libro, soprattutto per quanto riguarda uno dei personaggi principali e la sua relazione con il protagonista. Consiglio comunque di leggerlo;»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Non ce l'ho fatta, 26-07-2011
di M. Teglia - leggi tutte le sue recensioni

«Mi dispiace ma, contrarimente alle altre recensioni non riesco a dare un commento positivo a questo libro. Premetto di non avere probabilmente un sofficiente background culturale per poterle apprezzare a pieno, ed in particolare non conosco la cultura giapponese, ma mi è parso un testo molto pesante e le situazioni così surreali da non provare simpatia per nessuno dei protagonisti.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Norwegian wood, 26-07-2011
di M. Leccisi - leggi tutte le sue recensioni

«Impressionante, e non a torto questo romanzo è ritenuto il suo capolavoro più riuscito. Murakami entra nei sentimenti e nella bellezza come la vita in ognuno di noi: affondando in profondità; come un bambino farebbe con la sua prima, vera emozione. Murakami non conosce la prudenza dei sentimenti, nè la parsimonia nel dolore. Ci descrive la bellezza pura di Naoko come avrebbe fatto il primo uomo davanti allo splendore della luna. E ci racconta della forza, del vitalismo di Midori come se il verde del suo nome non fosse mai destinato a spegnersi. Haruki ha fatto un patto con la vita in questo libro, e quindi, anche con la morte. Questo libro è una testimonianza; un sigillo. E come tutti i sigilli è impresso col fuoco. E così, se è soprattutto dalle cose che ci mantengono vivi che arriva a noi la morte, la vita traspira, però, da ogni parola, da ogni immagine, da ogni bacio dato, ricevuto, scambiato.
Parole per rimanere vivi, e afasia dalle parole per ritrovarle... Dopo la pioggia.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


 Leggi anche le altre recensioni su Norwegian wood. Tokyo blues (44)