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Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità

Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità

di Marc Augé


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Descrizione

I nonluoghi sono quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nonluoghi sono sia le infrastrutture per il trasporto veloce (autostrade, stazioni, aeroporti) sia i mezzi stessi di trasporto (automobili, treni, aerei). Sono nonluoghi i supermercati, le grandi catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, ma anche i campi profughi dove sono parcheggiati a tempo indeterminato i rifugiati da guerre e miserie. Il nonluogo è il contrario di una dimora, di una residenza, di un luogo nel senso comune del termine. E al suo anonimato, paradossalmente, si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito. Nel proporci una antropologia della surmodernità, Augé ci introduce anche a una etnologia della solitudine.

Dettagli del libro

  • Titolo: Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità
  • Autore: Marc Augé
  • Traduttori: Rolland D., Milani C.
  • Editore: Eleuthera
  • Data di Pubblicazione: Maggio 2009
  • ISBN: 8889490667
  • ISBN-13: 9788889490662
  • Pagine: 110
  • Formato: brossura
  • Reparto: Studi antropologici

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)


5.0 Nuoce gravemente alla salute., 04-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Muciaccia - leggi tutte le sue recensioni

«Il nonluogo è quel "posto" dietro l'angolo in cui non vorresti mai "incappare", per non avere quella sensazione di disagio psicologico e non sentirti in quella particolare dimensione, in quello stato di sospensione, di perdita di te stesso che si potrebbe definire, molto semplicemente, da "pesce fuor d'acqua". C'è poco da sorridere in quello che si prova, perchè ti viene una gran voglia di scappar via verso qualcosa che ti fa sentire "cittadino del mondo". A mio parere e non solo, il nonluogo, è una sorta di purgatorio, quindi di zona di passaggio, almeno si spera, per poi arrivare finalmente... In paradiso, Dio permettendo. »

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5.0Antropologia della surmodernità, 23-02-2012
di G. Bastillo - leggi tutte le sue recensioni

«Testo fondamentale di questo antropologo francese, che dall'uscita di questo testo nella metà degli anni Novanta, risulta ancora oggi molto attuale e importante per una maggiore e più precisa conoscenza e coscienza della società attuale. Per 'non luoghi' Augé definisce quei luoghi che sono comuni a tutti come ad esempio le autostrade, le stazioni, supermercati o aereoporti dove siamo solo un numero dato dalla carta d'identità o dal passaporto.»

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