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Non vi lascerò orfani

Non vi lascerò orfani

di Daria Bignardi

3.0

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La sopravvivenza dei figli ai genitori è vista in tutte le tradizioni come un fatto naturale. A maggior ragione quando la scomparsa del genitore non lascia un piccolo orfano ma un orfano adulto. Eppure il dolore dell'orfano adulto non è meno intenso. L'opera di Daria Bignardi scava in questo dolore, lo analizza, lo racconta. La morte della madre è, insieme, il momento della sofferenza e quello del confronto con la prima vita altrui con la quale si è venuti a contatto - e quindi con la propria stessa vita: l'infanzia dei ricordi, l'adolescenza dei contrasti, la giovinezza delle fughe, l'irreale maturità. La morte di una madre ci fa sentire parte di una storia di famiglia, di un mondo, di una genealogia, addirittura di un periodo storico. E di un racconto: il racconto di queste pagine nelle quali sarà, per chiunque, pur nell'assoluta singolarità della voce narrante, facilissimo riconoscersi.

Note su Daria Bignardi

Daria Bignardi è nata a Ferrara il 14 febbraio del 1961. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il liceo classico Ludovico Ariosto di Ferrara, si sposta a Bologna dove si iscrive al corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) dell’Università di Bologna. Tuttavia la sua permanenza a Bologna dura solamente un anno in quanto decide di abbandonare gli studi a causa dell’incompatibilità con l’ambiente universitario, a suo parere caratterizzato da una trasgressione fittizia e costruita. Dal 1984 è a Milano, dove inizia a lavorare nel settore dell’editoria. Prima è alla redazione di Panorama, poi, nel 1988 passa a Chorus, mensile di Leonardo Mondadori. Nel settore televisivo ha lavorato come giornalista presso la RAI, prima a Rai3 , nel programma “Milano, Italia” e poi a Rai2, nel programma culturale “Punto e a Capo”. Nel 1995 passa a Canale 5, dove conduce “A tutto volume” e poi, nel 1996 e 1997 “Corto Circuito”. Nel 1997 nasce il figlio Ludovico, frutto del matrimonio con Nicola Manzoni, un insegnante di filosofia. Dopo il divorzio, si è risposata nel 2004 con il giornalista Luca Sofri, da cui ha avuto una bambina, Emilia. Dal 1998 al 2001 conduce “Tempi Moderni” su Italia 1. E’ stata la conduttrice della prima edizione de “Il grande fratello” (2000). Nel 2002 è direttrice del mensile “Donna”. Nel 2004 conduce “Le invasioni barbariche” su LA 7, dove tornerà nel 2010, dopo un periodo trascorso a Radio Deejay e alla RAI, dove conduce “L’era glaciale”. E’ autrice di alcuni romanzi, il primo dei quali “Non vi lascerò orfani” (2009) è autobiografico.
 

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 3 recensioni)

3.0Mi aspettavo di più, 04-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro carino, che si legge bene, scorrevole; tuttavia mi aspettavo un po' di più. Il suo tipico umorismo è presente purtroppo solo a tratti. Non riesce ad essere ne' abbastanza pungente da cogliere l'attenzione, ma neanche così toccante da emozionare nel profondo. Preferisco senza dubbio Daria in versione Interviste Barbariche. Comunque da leggere.
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2.0Per ricordare, 23-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Libro autobiografico della Bignardi... A partire dalla morte della propria madre rigurarda e rinarra la sua infanzia e la storia della sua famiglia.
Forse avevo delle alte aspettative nei confronti di questo libro e la lettura non ne è stata all'altezza.
Non consigliato.
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4.0il valore degli affetti..., 22-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
La Bignardi attraversa la storia della sua vita attraverso le vicissitudini della sua famiglia che fanno perno attorno alla figura forte e complessa della madre... Rievoca i riti e le consuetudini familiari che hanno permeato la sua giovinezza, il suo rapporto con i genitori e la sua affettività..La scomparsa della madre la porta ad una maturazione emotiva maggiore e ad una maggiore consapevolezza di sé...
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