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Non è un paese per vecchie

Non è un paese per vecchie

di Loredana Lipperini

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Serie bianca
  • Data di Pubblicazione: aprile 2010
  • EAN: 9788807171949
  • ISBN: 8807171945
  • Pagine: 206
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera. I vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant'anni, sono la vergogna del loro sesso. Dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto è dimenticato. I vecchi danno fastidio. È sempre stato così: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. C'è una sola generazione. Quella dei cinquanta-sessantenni. (dall'introduzione)

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0il cambiamento, 03-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Capisco il bisogno di dire in che situazione si trovino tuttora le persone anziane (soprattutto donne) al giorno d'oggi e che, col passare del tempo, nonostante l'utilità che ricoprano nel contesto familiare (soprattutto prendersi cura dei nipoti)cresca di anno in anno, vengono trattate come vengono trattate...ma è come sollevare eternamente il dilemma se "è nata prima la gallina oppure l'uovo". Finchè si permette di trattare certi soggetti in un certo modo, facendo loro fare una brutta figura a livello collettivo; anzi, rendendole quasi ridocole oserei asserire (come certi programmi che non pronuncio), le cose peggioreranno sempre. Intanto è quasi soprendente come "il peggior nemico della donna sia proprio la donna" e questo me l'ha detto pure un giud del TM, che cura casi dei minori dove le donne non aiutano le loro simili ma, anzi, gli ostacolano la strada. Se si inizia così, non voglio immaginare come si può finire! Guardate gli uomini come sono "complici" fra di loro; mai possibile che non si possa imparare niente da questi benedetti figlioli, a parte i vizi che hanno voluto ereditare le donne con la progressiva emancipazione (fumare, bere e pure peggio presumo). Li abbiamo imitati nei difetti peggiori invece che nelle qualità di cui sono ricchi...poi ci vantiamo di aver fatto progressi ed esserci emancipate; se questi sono i progressi che abbiamo fatto, tanto vale restassimo come eravamo messe prima; se non altro, almeno la salute non ne avrebbe risentito (e assicuro che quando manca quella, il resto molte volte la segue!). Abbiamo il cervello più piccolo (di quantità) ma più elaborato, cioè concentrato (di qualità); lo si può sfruttare, ogni tanto, per dei buoni fini o bisogna sempre usarlo per disintegrarci fra simili? Non lo so! Le pubblicità del cavolo per quel che riguarda la moda, insegnano alle ns figlie che, per essere belle e alla moda, devono assomigliare a degli scheletri; quelle quasi ci rimangono secche per assomigliare agli scheletri e, se non crepano prima per malattie inerenti(anoressia & bulimia, quando si sposano col loro corpo scheletrico, magari credendo che il maritino la trovi particolarmente bella, quest'ultimo per "ringraziarla" cosa fa? La cornifica con una cicciottella. Sai com'è? Le donne forse non l'hanno ancora capita ma agli uomini, di toccare uno scheletro, non è che piaccia molto...e ancora oggi non se ne sono rese conto. Chissà che prima o poi....anche i più ritardati ci arrivano; vuoi che non ci arrivi un essere che, almeno sembra, è pure più dotato rispetto ai suoi simili di sesso maschile?
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