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Non lavate questo sangue

Non lavate questo sangue

di Concita De Gregorio


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Genova, 22 luglio 2001. Il giorno dopo, nella scuola Diaz tutto è rimasto come la notte precedente, quella delle botte e degli arresti. Di nuovo, c'e solo un cartello: "Per favore, non lavate questo sangue". A distanza di cinque anni dalle terribili giornate del G8, quel sangue e stato ripulito: ci sono stati l'11 settembre e il terrorismo internazionale, tentativi ostinati di affossare la verità, inutili comitati d'indagine e, infine, il colpo di spugna dell'indulto. Il Paese, che per tre giorni si era ritrovato catapultato negli anni Settanta, costretto ad assistere a una nuova morte di piazza, ha cercato di dimenticare. Ma la ferita non si è rimarginata.

Note su Concita De Gregorio

Concita De Gregorio è nata a Pisa il 19 novembre del 1963. Sua madre è proveniente da Barcellona, mentre suo padre è toscano. Trascorre i primi anni della sua vita a Livorno. Studia presso il Liceo Niccolini Guerrazzi, dove consegue la maturità classica. Si iscrive poi alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, dove ottiene la laurea. Dopo aver iniziato a lavorare per alcune raio e televisioni locali, nel 1985 entra a far parte de Il Tirreno e per otto anni lavora presso le redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia. Inizia a collaborare con la Repubblica nel 1990, seguendo i fatti di cronaca e di politica interna. Il suo esordio come scrittrice avviene nel 2002, quando pubblica il volume dal titolo “Non lavate questo sangue”, in cui racconta i fatti relativi ai disordini avvenuti durante il G8 di Genova. A questa prima opera ne sono seguite molte altre, tra cui “Una madre lo sa” (2006), finalista del Premio Bancarella dell’edizione 2007. Nel 2008 Concita De Gregorio è stata al centro di una polemica relativa al suo passaggio, dal quotidiano la Repubblica, a l’Unità. La polemica è scaturita in seguito ad un articolo pubblicato sulla rivista Prima Comunicazione, in cui la stessa De Gregorio anticipa la notizia, che non era ancora stata ufficializzata presso la redazione de l’Unità, di aver accettato la proposta di diventare direttrice del quotidiano, spiegando inoltre quelle che saranno le sue linee editoriali. Rimane presso l’Unità fino al 2011, anno in cui torna presso la redazione de la Repubblica. Concita De Gregorio è sposata con il giornalista Alessandro Cecioni ed è madre di quattro figli maschi.