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E non disse nemmeno una parola

E non disse nemmeno una parola

di Heinrich Böll

5.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar scrittori moderni
  • Edizione: 15
  • Traduttore: Chiusano I. A.
  • Data di Pubblicazione: luglio 1998
  • EAN: 9788804455622
  • ISBN: 8804455624
  • Pagine: 224
  • Formato: brossura
E non disse nemmeno una parola è la cronaca di un fuggevole incontro, dopo quindici anni di matrimonio, tra Fred, che ha abbandonato la casa non sopportandone la soffocante atmosfera di miseria, e sua moglie Käte, che è rimasta tenacemente al suo posto, accanto ai bambini. Il romanzo, considerato da molti il capolavoro di Heinrich Böll, descrive le poche indimenticabili ore che i due trascorrono insieme e che culminano con il tentativo di Fred di riconquistare l'amore della moglie. La vicenda, pura ed essenziale, si svolge entro lo squallido scenario di una città tedesca dell'immediato dopoguerra, tra le torri di una cattedrale gotica, le baracche di una fiera e le tristi stanze di un modesto albergo, dove, in mezzo a discorsi e ripensamenti, Fred e Käte riscoprono un duplice passato di tenerezza e di lotte, di incontri e di separazioni, facendo maturare il destino di una nuova convivenza.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)

5.0E non disse nemmeno una parola, 20-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Una storia tetra ambientata in una città devastata dalla guerra, tra rovine materiali e morali. Si respira la polvere delle case sventrate, la sensazione di sconfitta nei volti delle persone, nella nuova routine che si forma dopo l'orrore. I protagonisti arrancano nelle loro personali rovine, nel loro rapporto deteriorato, ferito dallo squallore che li circonda, in cui è difficile persino parlare. Profondo e tristissimo, un libro da leggere per domandarsi se la guerra sia finita davvero.
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5.0Stupendo e doloroso, 07-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro è stato come un pugno e una carezza.
C'è tanto amore e tanta amarezza, tanto dolore da fare paura.

Una storia post bellica, dove ancora i cocci della guerra fanno da sfondo a una storia di amore profondo che non basta a tenere unita una coppia divisa dalla miseria. Quella miseria che ha reso un uomo insofferente, che lo rende irrascibile e manesco anche con quelle creature che non hanno colpa. La miseria che porta un uomo ad allontanarsi per non causare più dolore ai suoi figli, un uomo che nonostante tutto non riesce a cambiare, neanche per loro, perchè la miseria è troppa, è insopportabile, è invivibile... come quel piccolo alloggio in cui i calcinacci continuano ad alzare polvere, in cui viene a mancare l'aria e in cui un uomo inizia a sentirsi troppo stretto ed è costretto ad abbandonare. Eppure non riesce dire addio. Troppo amore lo lega ai suoi bambini, a sua moglie. Moglie con cui ogni tanto si incontra, che chiama per poter rivedere. Una donna che però è tanto innamorata quanto stanca. Una donna che non regge più questi incontri quasi clandestini, che non regge più le voci della gente, e che forse, ha paura di vedere nel volto del marito, il suo futuro... una donna che ha paura che la miseria che la circonda possa condurla sulla strada percorsa dal marito.

La storia di queste due persone... così innamorate eppure divise... e che provano a trovare una soluzione, sperano di poter tornare insieme eppure hanno paura di farlo perchè incapaci di risollevarsi da quella condizione che li ha portati a una dura separazione.

E quando la separazione e d'obbligo eppure l'amore è così forte... inizia a fare male, inizia a colpire allo stomaco... e ti tocca il cuore.
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