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Non dimenticarmi. Diario dal lager di un'adolescenza perduta

Non dimenticarmi. Diario dal lager di un'adolescenza perduta

di Helga Deen

4.0

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  • Editore: Rizzoli
  • Traduttore: Viano M.
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • EAN: 9788817028295
  • ISBN: 8817028290
  • Pagine: 183
"Amore, finora tutto va molto meglio del previsto." È il 1° giugno 1943, Helga Deen, giovane ebrea olandese appena deportata al campo di raccolta di Vught, comincia ad annotare le impressioni sulla vita di prigionia, nel suo diario e nelle lettere al suo ragazzo Kees van den Berg. Non sa che pochi giorni la separano dalla morte, che presto un nuovo convoglio condurrà lei e la sua famiglia a Westerbork e poi a Sobibór, dove li attende la camera a gas. Ma sa di essere protagonista di una tragedia e ripone nell'inseparabile quaderno le sue speranze di diciottenne determinata a non rinunciare alla vita, a scrivere per non lasciarsi annullare: anche lei vedrà bambini stipati nei vagoni in arrivo, pratiche umilianti, esecuzioni di massa e l'abiezione degli animi avviliti; ma giorno per giorno annoterà sensazioni e sentimenti, ricordi e aspettative, in cerca di un senso. Helga e Kees non si sarebbero mai rivisti. Al giovane non sarebbe rimasto di lei che il diario, miracolosamente passato oltre le mura del campo di Vught, una ciocca di capelli, qualche lettera inviata dalla prigionia e l'amarezza di vedersi rispedire al mittente le ultime parole d'amore. "Pare che qui ci si dimentichi tutto", dice Helga, ma la sua scrittura sfida all'oblio.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Un Diario Colmo Di Una Vita Volata Via, 18-04-2010, ritenuta utile da 11 utenti su 11
di - leggi tutte le sue recensioni
il Diario di Helga Deen è sicuramente più profondo di quello "famosissimo" di Anna Frank. Parla della vita di una ragazza ebrea, al di là del filo spinato, tenuta in trappola dalla sua vera esistenza a Tilburg, con il suo amato Kees e con altri due amici in comune. Il loro rapporto però non finisce dopo il convoglio che porta via Helga e la sua famiglia. Continua: costituito da lettere, e quasi "magicamente" Kees riesce ad avere il diario della sua principessina. Non sa quello che le aspetta, continua a scriverle, non sa che lei, nel campo di Sobibor è stata uccisa nella camera a gas con i suoi genitori e con il fratello. L'amore è immortale, a volte si dice così. E' quello fra Helga e Kees, al di là del futuro, del destino che aspettava la giovane, continua a vivere, a respirare in ogni pagina di questo diario davvero commovente. Lei, prima di morire, osserva ogni dettaglio di ciò che la circonda. Lo trascrive su carta: sembra quasi, leggendo, di essere lì con lei al suo fianco. Sentendo quello che sente lei. Deve essere stato davvero drammatico quello che ha vissuto, eppure non è una favola. E' una storia vera, quella di Helga, quella di questa ragazzina che spera sempre di ritornare a "casa". Perchè solo lì vedrà la libertà. Le sue parole sfidano il destino, i suoi pensieri sono troppi per poterli scribacchiare tutti, lì, nel suo libricino di chimica. E quando quel suo diario passa al di fuori del filo spinato, al di fuori del campo di concentramento ed arriva a Kees: lui lo conserva, lo tiene come ricordo, come se dentro a quel piccolo mucchietto di fogli ci fosse Helga. Ma è così: lei scrivendo tutto in quel diario ha trasmesso una parte di sè, che Kees non dimenticherà mai. E nemmeno noi dovremo dimenticare quel terribile errore che ha macchiato la storia dell'uomo: l' Olocausto. Consiglio a tutti di leggerlo, per NON DIMENTICARE. per "Non dimenticare Helga".
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