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Noi

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di Walter Veltroni

4.0

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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Rizzoli best
  • Data di Pubblicazione: agosto 2009
  • EAN: 9788817035545
  • ISBN: 8817035548
  • Pagine: 347
  • Formato: rilegato
1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull'album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l'Italia del boom. 1980: l'undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l'anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell'assassinio di John Lennon. 2025: l'adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l'hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l'esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell'amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Un ottimo testo scolastico, 24-12-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Di Veltroni politico si diceva che fosse un "buonista", ma dal Veltroni scrittore si capisce che, per così dire, abbiamo complessivamente a che fare con una persona di straordinaria mitezza e umiltà: niente a che vedere con un politico, appunto (e infatti). Ma anche come scrittore, purtroppo, il "nostro" mostra certe sue ridondanze di soavità soprattutto nella descrizione dei comportamenti e nei dialoghi familiari che sostanzialmente non variano, pur al rinnovarsi meramente anagrafico dei personaggi nel corso di cinque o sei generazioni. In particolare nei rapporti e dialoghi figlio/padre, cioè da maschio a maschio, non si capisce a cosa serva la figura di un genitore che non fa che assentire alle perle di saggezza del suo bennato clonetto. Saranno sempre d'accordo su tutto, è inutile attendersi che si diano un cazzotto liberatorio sul muso, e allora che discutono a fare?
Però la preziosa conseguenza positiva di tanta limpidezza interiore è che le vicende storiche non sono affatto edulcorate né enfatizzate, ma riportate in vita con assoluta imparzialità: e per esempio i romani che hanno perfino qualche anno in più del necessario, sanno quanto siano vere quelle scene di miseria, di macerie e di morte, che li hanno privati, anzi li hanno resi analfabeti a vita di una propria infanzia, creando generazioni di infelici endemici. Sotto questi aspetti si tratta di un libro addirittura prezioso: sia per chi ha vissuto quei tempi e ritrovandone così la memoria di tragedia epocale può coltivare legittimamente l'orgoglio di sentirsene protagonista storico piuttosto che vittima; e sia, e soprattutto, per chi ha avuto la fortuna di nascere dopo e non sa o non vuole sapere quanto sia stato davvero atroce e ingiusto quel periodo, e per questo pensa di vivere pienamente solo rapandosi la testa e giocando ad una guerra qualsiasi purché violenta ed infame come il razzismo. Basterebbe questa motivazione per imporlo come prezioso testo formativo in uno dei primi anni di scuola.
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