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No woman's land

No woman's land

di Marianne Costa

4.0

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  • Editore: Giunti Editore
  • Collana: Superastrea
  • Traduttore: Campagnano L.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2005
  • EAN: 9788809037885
  • ISBN: 880903788X
  • Pagine: 352
  • Formato: brossura
Una giovane attrice francese è innamorata di Drog, lo straniero, barman dal fascino macho che non esita ad approfittare dei (pochi) soldi dell'amante, come del suo letto. Drog viene da Laggiù, luogo devastato dalla guerra a due passi dall'Europa "civile" e indifferente, un Paese mai nominato, probabilmente la Bosnia. Drog fuma, beve, ascolta i Rolling Stones e parla senza sosta della sua patria sconvolta da eserciti e bande paramilitari, di stragi di civili, di amici menomati o uccisi. Finché scompare all'improvviso, lasciando la giovane donna disperata e privata del senso dell'odorato. Sulle tracce dell'uomo, la protagonista si ritrova Laggiù, fra gente traumatizzata dalla guerra e paralizzata dalla paura. Il finale sarà pieno di speranza.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0No woman's land, 11-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
E' un libro sulla guerra, ma decisamente sopra la media della categoria, la storia, come il titolo rimanda, ci fa precipitare nella Sarajevo del dopo Tito e nella guerra etnica. Vista attraverso gli occhi di una donna che attraversa diversi stati di "comprensione" delle vicende. E qui, come nelle grappe, bisognerebbe eliminare la testa e la coda. La prima parte, l'innamoramento dello slavo tenebroso, è lunga, involuta, ripetitiva. A volte volutamente sgradevole (alla fine ho capito una chiave di questa lettura) . La fine, con il tentativo forzato di dare un messaggio e di darlo verso una speranza, è anch'essa "oniricizzante". Credo che molto di questi due tratti sia dovuto alla vicinanza con Jodorowskij. Il centro, con la guerra, la miseria, il vero orrore della terra di nessuno, colpisce. E colpisce ferite non sanate. Alla fine, anche se a fatica, può essere letto
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