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La neoavanguardia italiana. Dalla nascita del «Verri» alla fine di «Quindici»

La neoavanguardia italiana. Dalla nascita del «Verri» alla fine di «Quindici»

di Renato Barilli


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  • Editore: Il Mulino
  • Collana: Saggi
  • Data di Pubblicazione: febbraio 1995
  • EAN: 9788815047885
  • ISBN: 8815047883
  • Pagine: 324
Tre capitoli analizzano i risultati della neoavanguardia nella poesia, nel romanzo e nel dibattito teorico-critico; un quarto capitolo segue gli sviluppi dei protagonisti e delle idee della neoavanguardia dopo che il gruppo ebbe cessato di esistere. Per la poesia Barilli prende in esame i "Novissimi": Giuliani, Pagliarani, Sanguineti, Porta, Balestrini; per il romanzo il discorso si allarga alle prime forzature della barriera naturalistica in Pavese e Vittorini, agli esiti di Bassani, Cassola, Pratolini, Moravia e al caso Gadda, per rintracciare l'impronta del "nuovo romanzo italiano". Il capitolo sulla riflessione teorica fa parte dell'estetica fenomenologica di Anceschi che con il "Verri" è tra i padri spirituali della neoavanguardia.

Note su Renato Barilli

Renato Barilli è nato a Bologna il 18 agosto del 1935. Nel 1956 ha vinto una borsa di studio al Collegio Ventoroli e, dopo aver conseguito la laurea in Lettere nel 1958, divenne uno dei membri del gruppo ’63, partecipando al movimento artistico della neoavanguardia degli anni Sessanta. Durante gli anni Settanta è stato docente universitario. Nel 1970 ha ottenuto la cattedra di Estetica dell’Università di Bologna e nel 1972, sempre presso la medesima università, ha insegnato Arte Contemporanea. Dal 1980 è stato professore ordinario di Fenomenologia degli stili presso il DAMS, di cui è anche stato direttore del dipartimento di Arti Visive. Ha cessato la sua attività di docente nel 2011, rimanendo professore emerito dell’Università di Bologna. Nel 1998 ha vinto il Premio Feronia-Città di Fiano per la critica militante. E’ autore di numerosi saggi relativi alla storia dell’arte e alla critica letteraria. La sua attività in qualità di saggista si è concentrata sullo studio dell’arte e della letteratura contemporanea e sul Postmoderno. E’ stato inoltre il curatore di numerose mostre. E’ stato uno dei pionieri nell’utilizzo dei computer e dei nuovi media nell’ambito artistico. Assieme alla Transavanguardia del critico d’arte Achille Bonito Oliva, ha promosso gli artisti italiani facenti parte del gruppo da lui definito i “Nuovi-nuovi”.

 

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