Nati due volte

Nati due volte

4.0

di Giuseppe Pontiggia


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Descrizione

Che cosa succede in una famiglia quando nasce un figlio handicappato, come si evolvono le paure, le speranze, l'angoscia, le normali esperienze di tutti i giorni. Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, "la gente", e il padre, la madre, il fratello. I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri il proprio diritto alla felicità. Il libro è un romanzo coraggioso e anticonformista che alterna a pagine tese, drammatiche e commoventi altre eccentriche o decisamente comiche.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 9 recensioni)

3.0Amaro e ironico, 09-05-2012
di M. Perez - leggi tutte le sue recensioni
Questo romanzo racconta il rapporto di un padre con il figlio disabile. Guidandolo dalla nascita fino all'adolescenza, il padre impara che l'unico modo per affrontare la minorazione del figlio è vivere per essere se stessi, non per essere 'normali' . Il romanzo rinuncia così a qualsiasi tendenza patetica, e nerisulta una riflessione radicale e lucida, a tratti piacevolmnte ironica.
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4.0Un libro duro ma vero, 03-05-2012
di T. Rossi - leggi tutte le sue recensioni
La nascita e lo sviluppo del bambino dello scrittore nato disabile, schizofrenico.
Uno sguardo cinico, crudele sulla vita al fianco di un disabile. I frequenti tentativi di tentare di comprendere il suo pensiero, o anche soltanto di parlarci. Le lezioni sulla vita imparate proprio da lui, la famiglia intorno con le sue problematiche complesse. Una scrittura ironica, cruda.
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5.0Nati due volte, 24-03-2011
di G. Centra - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro permette di evidenziare l'esistenza di una linea comune tra tutti coloro che hanno a che fare con l'Handicap, direttamente o indirettamente: stereotipi, luoghi comuni, frustrazioni, gioie, lotte, rassegnazioni. Il tutto descritto da un grande scrittore, qual è Giuseppe Pontiggia.
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4.0Per riflettere, 15-11-2010
di I. Mignano - leggi tutte le sue recensioni
Libro profondo e onesto sulle difficoltà di un padre di fronte alla disabilità di un figlio. Attraverso un linguaggio ricercato e mai banale l'autore ci fa comprendere quale responsabilità ciascuno di noi abbia nella nascita alla vita sociale di ogni persona con difficoltà.
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3.0Nati due volte, 10-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Lima - leggi tutte le sue recensioni
Il vissuto di un padre, il percorso di un uomo per arrivare finalmente alla piena consapevolezza ed accettazione del proprio figlio nato con un grave handicap.
Il romanzo è autobiografico, Pontiggia compie un'analisi retrospettiva sincera, cercando di mettere a fuoco le difficoltà e i limiti riscontrati nella propria esperienza personale, alcune parti del libro sono intense e potenti, altre trattano episodi, a mio avviso, non funzionali alla storia.
Nel complesso mi pare emerga troppo la figura egocentrica del padre, egocentrica anche quando tenta di mettersi in discussione... non ho mai avvertito un reale "pentimento" per gli errori e le mancanze nei confronti del figlio e della famiglia, neppure quando il protagonista riesce a palesarli.
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4.0Sincero, 19-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Pardini - leggi tutte le sue recensioni
Un libro che racconta senza falsa retorica o buonismi di comodo la condizione di chi ha in famiglia un disabile. L'ho trovato onesto e ho apprezzato l'umanità del narratore-protagonista, che non teme di mostrarsi nelle sue debolezze e nei suoi timori. In un'epoca in cui si ha paura perfino a pronunciare il termine "disabile" una ventata di sincerità per tutti.
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4.0La forza interiore, 06-09-2010
di A. Pretto - leggi tutte le sue recensioni
Cruda testimonianza delle difficoltà dettate della malattia che travolge senza pietà la stabilità del nucleo famigliare; raggiante racconto dell'amore di un padre che colora l'esistenza delle persone amate; consapevolezza della diversità e speranza del cambiamento. G. Pontiggia affronta nella sua opera un tema struggente che nulla può nei confronti di un amore privo di pregiudizi, un amore incondizionato, un amore che viene rinnovato giorno dopo giorno perchè l'amore paterno questo è: affetto, protezione, sostegno e calore che provengono con naturalezza dal profondo del cuore e si dipanano in ogni sguardo, in ogni gesto, in ogni parola detta o salamente pensata.
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4.0mi ha emozionato, 29-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di R. Sacilotto - leggi tutte le sue recensioni
Mostra quanto è grande l’amore di un padre verso il figlio, mostra la voglia di reagire, mostra quanto siano confuse le nostre vite, quanto siamo deboli.
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4.0finestra sul dolore e sulla scoperta, 31-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
di E. Cappai - leggi tutte le sue recensioni
Un parto problematico, o forse solo mal vissuto (frutto di ignoranza? pregiudizi?) e la vita cambia.
Cambia la vita di Franca, madre per la seconda volta, di un disabile questa volta, del marito (voce narrante del libro) e del primo figlio (di cui si legge in controluce, in secondo piano...)
Comincia così il viaggio, interiore, nella medicina, nei servizi, nella scuola... di una famiglia trasformata e trasportata in una fucina di idee, sofferenza e speranze per veder crescere Pietro e vederlo divenire un uomo,m dall'umorismo e dalla sagacia sorprendenti.
Toccante, crudo ed elegante.
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