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Mondo senza fine

Mondo senza fine

di Ken Follett


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Descrizione

È il 1327. Il giorno dopo Halloween quattro bambini si allontanano da casa a Kingsbridge. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste nella foresta all'omicidio di due uomini. Una volta adulti, le vite di questi ragazzi saranno legate tra loro da amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Ma su ciascuno di loro resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio cui avevano assistito in quel fatidico giorno della loro infanzia. Seguito ideale de "I pilastri della terra" Follett ritorna al Medioevo ambientando "Mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà le arti quanto le scienze in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.6 di 5 su 17 recensioni)


4.0Mondo senza fine, 26-09-2011
di L. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«Dopo il bel "I pilastri della terra" Follet torna all'ambientazione che ha visto fiorire i suoi maggiori successi: il medioevo. I suoi fan ne saranno gratificati e a ragione. Per quanto il legame con il precedente sia abbastanza esile, come lo sarebbe qualsiasi parentela familiare a due secoli di distanza.
Le vicende vanno dal 1327 al 1361 e sono costruite a partire da un quartetto di ragazzini che si ritrovano ad essere testimoni di un fatto di sangue e depositari di un segreto che sarà svelato solo nelle ultime pagine. Nel corso dei 34 anni li vedremo crescere e prendere strade che a volte si intrecceranno, altre si scontreranno. Ma la stupenda Caris, l'indistruttibile Gwenda e i due fratelli Merthin il creativo e Ralph il malvagio non sono soltanto i protagonisti, giacché il narratore si accorda con il loro punto di vista, come è evidente nella grande scena della battaglia di Crecy, nella quale i combattimenti sono riportati a partire da come li vedono e li vivono Ralph sul fronte inglese e Caris, ritrovatasi tra le linee dei francesi. Questa è una delle grandi sequenze del romanzo di Follett, laddove la scrittura si confronta con i modelli epici dei modelli ottocenteschi da Stendhal a Tolstoj. E non è l'unica volta nel corso del libro, anzi una delle sue novità più rilevanti sta proprio in questo volontà di realizzare scene di massa con azioni narrative che immergono la fiction appunto nell'epos: il processo alla strega, il crollo del ponte, la diffusione della peste, ecc. Pur vero che Follett conosce bene i meccanismi della Suspense, della Spannung, ecc si veda in questo caso l'assalto notturno al convento una scena girata secondo i tempi di una spy story. Ma si tratta comunque di una novità rilevante e da apprezzare: è così raro ai giorni nostri che un autore usi e osi la chiave epica.
Come lo è tutto il complesso ed avvincente disegno narrativo. Sia detto senza mezzi termini, Follett non fa rivivere "postmodernamente" il feuilleton ottocentesco con colpi di scena, inverosimiglianze ed esagerazioni, nonché una patina di fantastico e di horror. Se dovessimo anzi indicare una rete intertestuale, allora ci verrebbe da rispondere non con Dumas, ma con Balzac, essendo il realismo della rappresentazione la chiave di volta di tutta la struttura narrativa: il denaro, il potere, la lotta politica, gli interessi economici stanno al fondo delle motivazioni della storia. E la lotta per la sopravvivenza laddove gli "umili" non sono visti sotto una luce populistica, ma ciò nondimeno non appaiono meno sfruttati e meno vessati dal sistema feudale, nel quale le leggi si fanno da e per i signori della terra e la giustizia non è altri che una forma di violenza organizzata a danno delle classi meno abbienti...
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3.0Stesso schema, 28-08-2011
di B. Chiara - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo scritto davvero bene, nonostante le oltre 1300 pagine la lettura scorre piacevolmente e la storia rimane sempre avvincente, ma per chi ha letto i pilastri della terra, l'impressione è quella di trovarsi davanti ad uno schema già conosciuto. Alcuni personaggi, inoltre, ricordano quelli del primo libro: Ralph non è forse un nuovo William Hamleigh? E Caris una figura femminile che ha portato Aliena ben oltre il 1300? Arrivata all'ultima pagina ho pensato che Mondo senza fine mi sarebbe piaciuto moltissimo, se non avessi già letto I pilastri della terra.»

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5.0Bello, bello, 03-08-2011
di E. Bolognesi - leggi tutte le sue recensioni

«Bellissimo! Il seguito di "I pilastri della Terra" ambientato circa due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge. Se avete amato il primo libro questo è da leggere subito. Come sempre l'autore ti fa calare nella storia, tanto da farti quasi sentire accanto ai protagonisti. Non perdetelo»

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4.0Avrei voluto non finisse mai..., 11-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Ruffino - leggi tutte le sue recensioni

«Ho letto questo libro subito dopo i pilastri della terra (di cui ho visto il film!) e ho sperato che venisse fatta anche per questo una versione cinematografica! Davvero bello bello bello! »

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4.0Avvincente!, 20-12-2010
di M. Soldi - leggi tutte le sue recensioni

«Un grande romanzo che mi sono divorata in pochi giorni, nonostante la mole; la curiosità di finirlo mi ha fatto fare gli arretrati di sonno!»

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5.0Aribello bello, 25-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di N. Forte - leggi tutte le sue recensioni

«Con questo libro ho continuato a viaggiare sulla scia del primo, non ha deluso per niente le mie aspettative, anzi le ha soddisfatte in pieo; avrei voluto che non finisse mai»

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4.0Mondo senza fine, 22-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di G. Mucci - leggi tutte le sue recensioni

«Non mi ha tenuta sveglia la notte per la voglia di terminarlo come I pilastri della terra ma mi ha comunque entusiasmata e l'ho molto apprezzato.»

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5.0Viaggio nella storia, 06-11-2010
di F. D'esposito - leggi tutte le sue recensioni

«Come annunciato dal titolo lìho trovato un affascinante viaggio nella storia di personaggi comuni del tempo. Premetto di non aver letto "I pilastri della terra", l'ho trovato molto coinvolgente, avventuroso, intrigante per quanto riguarda vita di ogni singolo personaggio...Per chi ama romanzi ambienteti in tempi e luoghi del passato è davvero molto consigliato!»

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1.0Non mi è piaciuto, 26-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di A. Roffinella - leggi tutte le sue recensioni

«Del precedente capitolo perde l'atmosfera affascinante della fabbrica della cattedrale, e ne accentua solo i difetti: personaggi bidimensionali e anacronistici (specie la protagonista, femminista ante-litteram), una trama troppo regolarmente scandita tra ostacoli e superamenti, una manichea suddivisione tra buoni e cattivi (permeata da un anticlericalismo manieristico e approssimativo), sesso e violenza distribuiti a casaccio e con una compiaciuta dovizia di particolari.
Dà l'idea, insomma, di un libro commerciale, fatto soltanto per sfruttare il successo del primo ed i clichè che in questo secolo fan vendere. Se per completezza volete leggerlo, attendete almeno una edizione economica...
»

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4.0mondo senza fine, 12-10-2010
di A. Bianchi - leggi tutte le sue recensioni

«libro che senza dubbio non risplende nel panorama letterario come il precedente. Il modo di scrivere di Ken Follett è come al solito degno di lode anche se devo dire che la storia non mi ha convinto pienamente»

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3.0mondo senza fine, 08-10-2010
di G. Giorgi - leggi tutte le sue recensioni

«un libro un po' deludente rispetto all'eccezionale I pilastri della Terra. Il linguaggio è comunque buono anche se meno originale del precedente. Nonostante ciò lo consiglierei agli amanti del romanzo storico.»

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4.0Un bel seguito, 05-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di L. Irrera - leggi tutte le sue recensioni

«Mi sono accostata a "Mondo senza fine" con un po' di paura, immaginando di restare delusa. Invece no, è un bel romanzo, avvincente, che fa rivivere in qualche modo i personaggi de "I pilastri della terra", creandone degli altri.
Fa venire un po' di nostalgia.
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