€ 9.80
Fuori catalogo - Non ordinabile
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Moby Dick

Moby Dick

di Herman Melville

5.0

Fuori catalogo - Non ordinabile
  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 19
  • Traduttore: D'Agostino N.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788811360056
  • ISBN: 8811360056
  • Pagine: XXIII-501
  • Formato: brossura
Ishmael, narratore e testimone, si imbarca sulla baleniera "Pequod", il cui capitano è Achab. Il capitano ha giurato vendetta a Moby Dick, una immensa balena bianca che, in un viaggio precedente, gli aveva troncato una gamba. Inizia un inseguimento per i mari di tre quarti del mondo. Lunghe attese, discussioni, riflessioni filosofiche, accompagnano l'inseguimento. L'unico amico di Ishmael morirà prima della fine della vicenda. E' Queequeg, un indiano che si era costruito una bara intarsiata con strani geroglifici. Moby Dick viene infine avvistata e arpionata. Trascinerà nell'abisso lo stesso Achab, crocefisso sul suo dorso dalle corde degli arpioni. Ishmael è l'unico che sopravvive, usando, come zattera, la bara di Queequeg.

Altri utenti hanno acquistato anche:


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Moby Dick e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Poetico e crudele, 16-08-2014, ritenuta utile da 43 utenti su 56
di - leggi tutte le sue recensioni
A scanso di equivoci, dirò che non ho mai simpatizzato con la balena bianca di questo libro, mentre invece mi sono sempre interessate le motivazioni degli uomini, fossero quelli del Pequod o quelli incontrati nello sterminato correre tra gli oceani.
Sono infatti i loro pensieri, i monologhi, gli scambi di opinioni, gli sguardi, quelli che rimangono per sempre nella mente. L'essere umano che si allontana dal suo elemento naturale, la terraferma, e che cova dentro di sé i più segreti e inconfessabili drammi: questo è quanto Melville si sforza di narrare in questo suo capolavoro. E a poco a poco le figure assumono dimensioni sempre più irreali, sino al dramma finale.
Quante volte ho tentato di dare un vero corpo al mitico Ismaele narratore! Ma bisogna accettarlo per quello che è: un mistero. O meglio, come dice alla fine, un altro orfano. Perché nell'animo umano è così difficile penetrare che la solitudine lo prenderà in ogni caso.
Capolavoro conturbante e talora oscuro, da leggere, da affrontare.
Ritieni utile questa recensione? SI NO