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I miti del nostro tempo

I miti del nostro tempo

di Umberto Galimberti

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Serie bianca
  • Data di Pubblicazione: maggio 2009
  • EAN: 9788807171628
  • ISBN: 8807171627
  • Pagine: 406
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Culto della giovinezza, idolatria dell'intelligenza, ossessione della crescita economica, tirannia della moda: sono alcuni dei miti di oggi che Umberto Galimberti passa in rassegna per smontarli e denunciarne la natura ingannevole, mostrando come i falsi miti siano in realtà "idee malate", non avvertite come tali, e quindi tanto più capaci di diffondere i loro effetti nefasti senza trovare la minima resistenza. Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili. I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi non logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima. Sono idee che abbiamo mitizzato perché non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola rassicurano. Eppure molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo.
Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie... Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili. I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi che non sono logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima. Sono idee che noi abbiamo mitizzato perchè non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola ci rassicurano. Eppure occorre risvegliarsi dalla quiete apparente delle nostre idee mitizzate, perchè molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica, perchè i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 6 recensioni)

5.0Siamo cosi ma non riusciamo ad uscirne, 17-12-2011
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Questo libro e' una triste e cruda, ma amaramente vera, fotografia della nostra società, dei nostri comportamenti e del pensiero di cui tutti ci lamentiamo, che tutti noi (o quasi) riconosciamo come veri. Dubito che ci sia qualcuno che non si sia riconosciuto in uno o più dei miti che Galimberti pragmaticamente ci illustra. Un libro che tutti dovrebbero leggere... Se servisse a farci cambiare veramente, a combattere quei stereotipi di che ci stanno portando alla rovina. Leggerlo per il mero piacere di esserne a conoscenza porta vantaggi (economici) solo al suo autore.
Lo consiglio vivamente.
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4.0I miti del nostro tempo, 28-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Parlando di miti moderni viene naturale ricordare il capolavoto di Barthes, qui inveceGalimberti svolge una riflessione sui miti della nostra età e, al tempo stesso, una critica finalizzata al loro superamento. Da una parte, i miti individuali: l'amore materno, l'identità sessuale, la giovinezza, la felicità, l'intelligenza, la moda, il potere, la psicoterapia, la follia. Dall'altra: la tecnica, le nuove tecnologie, il mercato, la crescita, la globalizzazione, il terrorismo, la guerra, la sicurezza, la razza. Galimberti non è un apodittico, ma innanzi tutto uno studioso che si confronta di continuo con la rete intertestuale che lo ha preceduto sui diversi problemi affrontati. Qui lo fa con insistenza, forse per scrollarsi di dosso certe interpretazioni malevole sull'originalità del suo pensiero. Qualunque siano le sue motivazioni, il risultato è pregevole per il lettore che viene sollecitato a reperire altre opere su questo o quell'altro tema. Alcuni spunti sono di grande suggestione, per esempio sull'intelligenza di mostrarsi modesti con gli altri, il potere delle idee, la trasformazione in malattia del disagio esistenziale, la differente concezione della natura propria del mondo antico e di quello cristiano, la psicopatologia del cellulare, la derealizzazione del mondo, e così via. Insomma un libro importante e sorprendente: chi avrebbe mai immaginato che un epigono di Heidegger, più vicino a Jung che a Freud, ci facesse venire il desiderio di andarci a rileggere il vecchio Marx, qui abbondantemente citato e tutt'altro che antiquato? Paradosso, ma mica tanto.
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3.0sfrozati un attimo, 25-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Libro interessante che ti porta al tacito e muto pensiero che in ognuno di noi esiste ma che nella maggior parte resta in fondo, che il nostro intelletto, la nostra fantasia e il nostro potenziale è sempre e comunque al di sopra di tutto. e quindi tutto ciò che vogliamo possiamo!!
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2.0Galimberti, 27-07-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Nel portare avanti la sua "lotta alla psicoanalisi" spesso diventa troppo rigido, dà troppo l'impressione di essere prevenuto sull'argomento. Questo ritengo che inficii drasticamente la sua credibilità in alcune parti del libro
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5.0Per tutti coloro che hanno voglia di pensare, 14-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 4
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Libro che andrebbe letto da tutti. Una interessante esortazione a farci stimolare dalle idee (e dalla relativa capacità di riflettere) che devono sempre più prendere il posto delle comuni, fuorvianti opinioni di massa.
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5.0un invito alla "critica" , 07-07-2010, ritenuta utile da 6 utenti su 7
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Umberto Galimberti ci invita a una riflessione profonda intorno a noi stessi e al nostro tempo. Esplora con sapiente consapevolezza alcune "idee" che ormai acquisite dalla nostra coscienza, governano i nostri pensieri, costituiscono la nostra visione della realtà. Si tratta di quelle approssimazioni, se così si possono definire, sui concetti di giovinezza e intelligenza, felicità e potere, moda e tecnica, che per facilità abbiamo mitizzato e accettiamo in modo quasi passivo per semplificare il nostro giudizio sul mondo, evitando l'inquietudine cui ci esporrebbe una loro rivisitazione critica. Le riflessioni alle quali siamo invitati a partecipare, attraverso la lettura di queste pagine, risvegliano le nostre coscienze e sono tese a recuperare un nostro ruolo attivo nel mondo. Ne consiglio la lettura a tutti ma soprattutto ai giovani che sono spesso più esposti ai media e alla loro informazione acritica.
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