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Miti d'oggi

Miti d'oggi

di Roland Barthes

4.0

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Un articolo di giornale, una fotografia di un settimanale, un film, uno spettacolo, una mostra, un avvenimento mondano, un'attrice, la nuova Citroen, qualche frase di Poujade... hanno offerto a Barthes l'occasione di una demistificazione delle mitologie contemporanee. I testi di "Miti d'oggi" sono stati scritti fra il 1954 e il 1956. Nuova edizione con l'aggiunta di nove saggi inediti, un'introduzione di Umberto Eco, la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia critica.

Note su Roland Barthes

Roland Barthes nacque a Cherbourg, in Francia, il 12 novembre del 1915. Il padre morì nel corso di una battaglia navale l’anno successivo alla nascita di Roland. La madre, Henriette Binger Barthes, decise di trasferirsi a Bayonne, dove Roland trascorse l’infanzia. Nel 1924 Roland si trasferì assieme alla madre a Parigi. Qui studiò prima al liceo Montaigne e poi il Louis-le-grand. Quando Henriette diede alla luce un figlio illegittimo, i nonni paterni cessarono di aiutarla economicamente. La donna lavorò come rilegatrice di libri per mantere i figli. Nel 1934 contrasse la tubercolosi, e si trascinò la malattia per diversi anni a causa di continue ricadute. Dopo le scuole superiori, Roland studiò alla Sorbona, dove ottenne due lauree, una in Letteratura Classica (1939) e una in Grammatica e Filologia (1943). Negli anni Cinquanta e Sessanta insegnò in numerosi istituti, sia in Francia sia all’estero e collaborò con alcune testate giornalistiche. Fu direttore degli studi presso l'École pratique des hautes études dal 1962 al 1976 e dal 1976 al 1980 insegnò Semiologia al Collège de France. Nel 1953 scrive il suo primo libro: “Le degré zéro de l'écriture”, un volume in cui studiava l’incidenza del parlato nella narrativa contemporanea. Questo volume lo consacrò come degli dei più acuti e attenti critici del dopoguerra. Pubblicò numerose opere, in particolar modo nell’ambito dello strutturalismo e della semiologia. Le teorie da lui proposte sul linguaggio sono state un punto di riferimento per la semiologia e hanno fornito un notevole contributo nell’affermazione della nouvelle critique. Morì a Parigi il 26 marzo 1980, investito da un furgone.
 

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 4 recensioni)

4.0Miti degli anni Cinquanta, 28-05-2012
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Barthes analizza in "Miti d'oggi" la cultura di massa degli anni '50 del Novecento: gli oggetti d'uso quotidiano diventavano un'efficace chiave di lettura per comprendere la società. Questa ultima edizione Einaudi contiene nove interessanti saggi inediti, oltre all'introduzione scritta da Umberto Eco.
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2.0Uscito negli anni '50 e si sente, 15-05-2012
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La prima parte (brevi monografie) presuppone una valanga di conoscenze di base di cui non sempre il lettore è provvisto. Il volume è capace di aprire la mente a meditazioni di cui la piattezza quotidiana non ci dà mai l'occasione. Qualche volta ha un effetto soporifero, perchè riflette su cose astratte, troppo distanti per cui se ne possano ricavare spunti interessanti (per esempio il saggio sul wrestling) .
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4.0Datato ma affascinante, 28-03-2012
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Un grande saggio di critica e di spiegazione della realtà. Peccato soltanto che si rifaccia alla Francia degli anni cinquanta. Ma va bene anche per tanti aspetti che qui da noi vanno tutt'ora allo stesso modo. Stupisce il modo di dire le cose. Senza concessioni a niente e nessuno, senza mezzi termini e totalmente sopra le parti. Nessuna giustificazione per la scontatezza e il cattivo gusto, per le cose preparate a tavolino, piene di secondi fini. Barthes ci insegna a osservare il mondo e a leggere dietro le cose. Lo fa indicando anche un metodo di critica. Questo si trova alla fine del libro in un capitolo piuttosto difficoltoso, ma illuminante.
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5.0Ideologia nella quotidianità, 12-03-2012
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Famosa è la concezione di Barthes sui miti e le ideologie. Questo breve testo ha il merito di portare alla luce, attraverso esempi di quotidianità, il modo in cui il potere spesso e volentieri offuschi la realtà, facendo passare per naturale un messaggio che naturale non è affatto. Un libro da leggere per aprire gli occhi e la mente!
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