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La mite

La mite

di Fëdor Dostoevskij


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici
  • Edizione: 3
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2000
  • EAN: 9788804477907
  • ISBN: 8804477903

Note su Fëdor Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovi Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Nacque l'11 novembre 1821 a Mosca. La passione per la letteratura gli fu trasmessa dalla madre, la quale gli insegnò a leggere, facendogli conoscere Puskin, Zukovskij e la Bibbia. Nel 1838, per volere del padre, iniziò a studiare ingegneria militare alla Scuola Superiore del Genio Militare di San Pietroburgo. Nel 1941 prestò servizio in qualità di sottotenente presso il comando d'ingegneria di San Pietroburgo, ma nel 1944 rinunciò alla carriera militare per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura. Sfidando la miseria e la salute cagionevole, scrisse il suo primo romanzo, "Povera gente", che verrà pubblicato nel 1846, tra gli elogi della critica. Nel 1949 venne arrestato e condannato a morte per sovversione, ma lo Zar Nicola I commutò la pena di morte in lavori forzati a tempo indeterminato. Dopo la deportazione in Siberia, nel 1854 venne liberato per essere assegnato ad un battaglione dell'esercito, di stanza sul confine cinese. Nel 1959 venne congedato e, trasferitosi a Tver, ricominciò a scrivere, regalando alla storia alcune delle più belle pagine della letteratura. Tra i numerosi capolavori ricordiamo "Memorie del sottosuolo" (1864), "Delitto e castigo" (1866), "L'idiota" (1869), "I demoni" (1871), "I fratelli Karamàzov" (1880). Morì a San Pietroburgo il 28 gennaio 1881.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

5.0Un piccolo capolavoro , 07-04-2015
di - leggi tutte le sue recensioni
È sicuramente uno dei racconti migliori di Dostoevskij: in poche pagine fa trasparire una miriade di sentimenti, dalla disperazione all'amore cieco, dalla felicità all'odio, e tutto questo attraverso un semplice monologo di uomo che si ritiene colpevole della morte della moglie, morta suicida per una vita che forse le stava troppo stretta. Vengono affrontati temi molto importanti, che però sono molto facili da comprendere (e non perché sono narrati in modo banale), e hanno la capacità di toccare l'anima del lettore. Rimarrete stregati da questo racconto: se non amate ancora Dostoevskij, con "La mite" imparerete a farlo.
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4.0La mite, 06-06-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
Ammetto di non essere ancora riuscita a finire Delitto e castigo, ma questo libricino mi ispirava. E infatti l'ho letto in appena due giorni. Mi piace Dostoevskij, mi piace come scrive (anche se a volte risulta difficile stargli dietro), mi piace come pensa, mi piace ciò che dice. Serve molta concentrazione per i suoi libri, ma è tempo ben speso. Questo racconto racchiude i pensieri di un uomo subito dopo aver scoperto la morte della moglie, pensieri disordinati, strani ma davvero realistici. Cerca di discolparsi, incolpa lei, poi ci ripensa, il tutto senza filtri, senza finzioni. Prezzo modico e classico da non lasciarsi scappare. Consigliato.
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