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Millesuoni. Deleuze, Guattari e la musica elettronica

Millesuoni. Deleuze, Guattari e la musica elettronica

 


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Descrizione

Questo volume offre al pubblico italiano la storia dell'incontro tra la filosofia di Deleuze e Guattari e la musica elettronica. Una storia che comincia, forse, quando Deleuze partecipa nel 1972 alla registrazione del disco Electronique Guerrilla del gruppo rock sperimentale Heldon, prestando la sua voce a un frammento di Umano, troppo umano di Nietzsche. Per ripercorrere questa storia, complessa e ricca, Emanuele Quinz esplora alcuni concetti-chiave a partire dai quali Deleuze e Guattari hanno elaborato la loro riflessione sulla musica. Seguono una serie di analisi (Murphy, Cox, Franck), derivate da ambiti geografici e teorici diversi, che disegnano la storia dell'impatro del pensiero dei due filosofi sulla musica elettronica sperimentale. I testi di Hinant, Szepanski e l'intervista a Paul D. Miller, alias Dj Spooky, introducono le testimonianze di chi ha integrato il pensiero di Deleuze e Guattari nella pratica della produzione musicale. Chiude il volume un contributo di sole immagini di Roberto Paci Dalò.

Dettagli del libro

  • Titolo: Millesuoni. Deleuze, Guattari e la musica elettronica
  • Curato da: Paci Dalò R., Quinz E.
  • Editore: Cronopio
  • Collana: Virus
  • Data di Pubblicazione: Giugno 2006
  • ISBN: 8889446137
  • ISBN-13: 9788889446133
  • Pagine: 181
  • Formato: illustrato, brossura
  • Reparto: Musica > Stili e generi > Elettronica

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)


4.0Sul collasso di Wagner , 01-10-2010
di G. Guy - leggi tutte le sue recensioni

«In merito alla coppia Musica e Deleuze+Guattari le relazioni possono essere – almeno – di due tipi: la prima è l’influenza che le teorie musicali hanno avuto su Deleuze e Guattari, aiutando la coppia a formulare i loro celebri concetti esposti nel capolavoro Mille Plateaux. Le relazioni - concatenamenti si svilupperanno quindi prendendo in considerazione l’impatto che le teorie di Boulez, Messiaen, Cage, Varese, Berio, Riley, Glass hanno prodotto sul piano teoretico della coppia francese. Questa analisi è stata svolta egregiamente dal libro di Borghi, "La Casa e il Cosmo". La seconda tipologia di relazione è l’influenza che le teorie di Deleuze e Guattari hanno esercitato nei confronti della musica post-1980 (anno di pubblicazione di Mille Plateaux). Questa seconda relazione è sviluppata in "Millesuoni", volume miscellaneo curato da Quinz e Paci Dalò. Quindi un accademico (Quinz insegna Estetica dei nuovi Media a Parigi) e un musicista (Paci Dalò è un artista/performer di estrazione elettronica). Giustamente il sottotitolo del libro è “Deleuze, Guattari e la musica elettronica”. Il motivo è presto detto: la ricaduta post-1980 della filosofia di Mille Plateaux è evidente nell’ ambito della musica elettronica mentre è quasi assente nell’ambito della musica classica o nell’ ambito del pop e del rock. D’altra parte, ne è estremamente evidente il motivo: la filosofia di D&G, in ambito musicale, è una sorta di medium, inteso proprio come mezzo di attualizzazione, amplificazione e trasmissione, delle teorie musicali novecentesche d’avanguardia. La loro estetica, esplicata con notevole poesia nel capitolo “Sul Ritornello”, è debitrice in larga parte delle riflessioni ai margini del mondo accademico di musicisti/teorici come Boulez, Xenaxis, Varese, Cage. Ma queste riflessioni non si "armonizzano", non si connettono, non riescono ad interagire con le rigide strutture e gli elementi di apparato delle composizioni classiche o rock. "Sul Ritornello" rielabora dei concetti che saranno poi utilizzati in un altro contesto storico (la fine del XX e l’inizio del XXI secolo) da altri musicisti, spesso dei NON musicisti in senso classico, prendendo per buona la definizione di non-musicista datane da Brian Eno. Stockhausen influenza Deleuze che a sua volta influenza Dj Spooky o Mouse on Mars. Un classico loop, se vogliamo rimanere in ambito elettronico. »

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