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Memoria e identità

Memoria e identità

di Giovanni Paolo II

5.0

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  • Editore: Rizzoli
  • Data di Pubblicazione: marzo 2006
  • EAN: 9788817012072
  • ISBN: 8817012076
  • Pagine: 218
  • Formato: rilegato
"Memoria e identità" è la grande meditazione a cui Papa Giovanni Paolo II ha affidato il suo estremo messaggio all'umanità. È una riflessione sulla storia e sul mistero del male, incarnato nei grandi sistemi totalitari del Novecento come il nazismo e il comunismo che hanno prodotto l'Olocausto, i gulag, gli stermini di massa. È la testimonianza autobiografica di un uomo che ha lottato e sconfitto quel male. È un'indagine sui fondamenti etici della democrazia e dei diritti umani, sull'identità dell'Europa, potentemente plasmata dal cristianesimo fino alla frattura provocata dall'illuminismo, sulla missione della Chiesa, che custodisce in sé la memoria della storia umana. Introduzione di papa Benedetto XVI.

Note su Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II, al secolo Karol Józef Wojty?a, nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, un paese a 50 km da Cracovia, in Polonia. E’ stato il 264º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica. All’età di 9 anni ricevette il sacramento della Prima Comunione e a 18 quello della Cresima. Frequentò la Scuola Superiore Marcin Wadowita, di Wadowice, e poi, nel 1938, si iscrisse all’Università Jagellònica di Cracovia. La sua permanenza all’Università, però, durò solo un anno in quanto nel 1939 i nazisti imposero la chiusura dell’Università. Durante la guerra lavorò in una cava e poi presso una fabbrica chimica. In questo modo riuscì a mantenersi ed evitò la deportazione. Nel 1941 rimase orfano. Suo padre, sottufficiale dell’esercito, morì. La madre era deceduta nel 1929 e il fratello nel 1932. Nel 1942 iniziò i corsi di formazione presso il seminario maggiore clandestino di Cracovia, sotto la guida del Cardinale Adam Stefan Sapieha. Terminata la guerra, proseguì gli studi nel seminario e riprese a studiare Teologia all’Università. Fu ordinato sacerdote il 1 novembre del 1946, a Cracovia. Subito dopo fu inviato a Roma, dove nel 1948 conseguì in dottorato in Teologia. Tornato in Polonia, fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowi?, vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, oltre ad essere cappellano degli universitari. Nel 1951 riprese gli studi di Filosofia e Teologia. Nel 1953 discusse la tesi: "Valutazione della possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler" all'Università cattolica di Lublino e successivamente divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino. Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo titolare Ausiliare di Cracovia. Papa Paolo VI , il 26 giugno 1967 lo nominò prima Arcivescovo di Cracovia e poi, il 26 giugno 1967, Cardinale. Tra il 1962 e il 1965 partecipò al Concilio Vaticano II. Il 16 ottobre del 1978, all’eta di 58 anni, Wojty?a fu nominato papa e prese il nome di Giovanni Paolo II. Il 13 maggio 1981 subì un attentato quasi mortale da parte di Mehmet Ali A?ca. Giovanni Paolo II, durante il suo pontificato, si schierò politicamente contro il comunismo e contro l’oppressione politica, beatificò inoltre molte più persone di ogni altro pontefice. Le sue origini umili, la sua cultura e il suo anticonformismo lo hanno reso estremamente amato dai fedeli ed apprezzato anche dai laici. Morì a Città del Vaticano il 2 aprile del 2005.  

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)

5.0Ricco di contenuti, 07-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Nell'ultimo libro di Giovanni Paolo II se non c'è tutto poco ci manca. Alcune delle domande cui si dà risposta sono le seguenti: qul'è la filosofia che sta alla base dell'attuale economia? Qual'è la fonte del diritto? Perchè c'è così tanto male nel mondo? Chi fa la storia? L'uomo è solo? Si tratta di una lettura che offre tanti spunti degni di approfondimento.
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5.0Giovanni Paolo II, il grande Papa, 13-08-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Una riflessione su alcune tematiche, che hanno segnato la vita del secolo precedente. Infatti, le sue parole risultano essere di condanna per tutte quelle nefaste conseguenze che i totalitarismi, con l'assenza di regole etiche e di disprezzo dei limiti morali, avevano prodotto, ma anche di speranza e di critica riflessiva sul futuro sviluppo dei problemi etici, sociali e democratici.
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